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venerdì 1 aprile 2016

Life is Strange: la mia opinione fuori dal coro


Premetto che il gioco mi è piaciuto. Vorrei che questo fosse chiaro.
Però mi aspettavo qualcosa di molto diverso e mi aspettavo sensazioni completamente diverse. Gli amici che lo hanno giocato, ma non solo, mi hanno parlato di lacrime, emozioni fortissime, colpi di scena, un gioco che lascia il segno insomma.

Quindi le mie aspettative erano davvero altissime. E avevo proprio tanta ma tanta voglia di un gioco che mi commuovesse, che mi desse da pensare, che mi conquistasse il cuore.
Invece, purtroppo, anche se mi è piaciuto, non mi ha trasmesso alcuna emozione e non mi ha lasciato molto. La cosa è stata talmente inaspettata, visto che di mio mi commuovo molto facilmente, che ho tentato di capire cosa non mi è entrato dentro di questo gioco.
La mia autoanalisi ha trovato alcune spiegazioni alla mia indifferenza verso la storia di Chloe e Max:


Ho 38 anni. Il gioco parla di ragazze di 18. Quando avevo la loro età avevo un carattere molto particolare, non mi trovavo benissimo con le mie coetanee. Sono sempre stata "quella che fa la cosa giusta" e detestavo alcool, canne, colpi di testa, ribellioni varie. Ero una noia, insomma!
E Chloe l'avrei evitata come la peste. Mentre con Max forse sarei anche andata d'accordo... ma le sue azioni nel gioco non mi sono piaciute per niente. Perchè lei non fa MAI la cosa giusta. L'ho trovata egoista. Le cose non vanno come vuole lei, e allora le cambia.

E certo bella mia, comodo così eh! Fosse stato per me sarei tornata indietro nel tempo già a 3 anni di vita per cambiare qualcosina...

Poi, il cosiddetto "effetto farfalla" è un argomento che mi ha sempre affascinato, quindi ho visto diversi film e letto diversi libri in proposito. E so per esperienza che quando si affronta quell'argomento, le cose vanno SEMPRE male se si interferisce con il passato.

Quindi mi aspettavo la trama esattamente come poi si è sviluppata. Per me non ci sono stati colpi di scena di alcun tipo, nessuna sorpresa.


*** spoiler alert ****


Ho immaginato chi fosse il colpevole praticamente all'inizio, anche perchè dopo aver letto dozzine di thriller e di gialli, so benissimo che il colpevole non può essere quello sotto gli occhi di tutti, come voleva far credere il gioco.

Mi aspettavo di trovare Chloe sulla sedia a rotelle e non mi ha fatto alcuna pena perchè sapevo che tanto Max avrebbe riavvolto.

Il fatto di sapere a priori che durante tutto il gioco si poteva fare qualunque scelta senza grosse conseguenze, perchè tanto lei avrebbe riavvolto, non mi ha fatto provare alcuna emozione.


Probabilmente mi è anche andata bene in alcune situazioni, ho fatto delle scelte e sono stata fortuna in alcune azioni che non hanno comportato problemi nella storia di Max. Quindi avevo lei che continuava a manipolare a destra e a manca, mentre intorno a lei, di fatto, le cose non andavano nemmeno così male.

Insomma, ho avuto l'impressione durante tutto il gioco che 'sta benedetta ragazza stesse facendo solo un gran casino. E infatti così era. Quindi ho giocato per tutto il tempo con addosso un senso di fastidio nei suoi confronti.
Chloe l'ho rivalutata giusto alla fine quando FINALMENTE ha dimostrato di essere l'unica in grado di ragionare in modo adulto. Ovviamente io ho fatto la scelta "giusta", ossia quella che non ha fatto praticamente nessuno.


*** spoiler alert ***

L'ho sacrificata. E l'ho fatto sia perchè era la cosa giusta da fare, sia per punire Max, perchè con le sue continue manipolazioni mi aveva davvero, ma davvero, ma davvero stufata. Le avrei tirato una sberla, non lo potevo fare, e allora per una volta le ho fatto fare una cavolo di scelta sensata e ho fatto in modo che le cose andassero come il destino aveva deciso.


Un'altra cosa che mi ha lasciato un po' così nei confronti di questo gioco è che per l'ennesima volta mi sono ritrovata davanti ad una storia dalle tinte thriller, con psicopatici di turno, indagini... ma basta! Sono i giochi che preferisco eh! Sia chiaro. Ma quando per una volta decido di giocare a qualcosa perchè mi aspetto che si dedichi solo a rapporti, sentimenti, animo umano e poi mi ritrovo a dover indagare su un pazzo... allora mi scende la poesia.
Insomma, forse si può dire che emozioni questo gioco me ne ha date, ma sicuramente non sono state le stesse emozioni che hanno provato gli amici che lo hanno giocato e tutti gli altri giocatori in giro per il mondo.
Non ho provato pena, non ho provato empatia, non ho provato ansia, non ho provato simpatia... non ho avuto praticamente alcun sussulto. Ho provato fastidio, nervoso e rabbia verso le due ragazze, le avrei volute prendere a testate entrambe.
Ma come ho già detto, probabilmente è perchè ho 38 anni, la mia vita non è stata - e non è tuttora - facilissima, sono abbastanza disillusa sia sul genera umano, sia sulle amicizie, sia sugli amori adolescenziali. Ho anche una discreta dose di cinismo quando serve.
Oltretutto non so perchè, ma da parte di Chloe verso Max e verso Rachel sentivo l'amore... mentre da parte di Max verso Chloe, zero. Mi sembrava solo un'insicura egoista, che si sentiva in colpa per averla mollata per cinque anni e che faceva di tutto per "sistemare le cose" in modo da avere la strada in discesa.

Insomma, bel gioco ma... la trama purtroppo non fa per me. Forse avrei dovuto giocarlo qualche anno fa!

Ah! Dimenticavo... ovviamente l'ho platinato! Ma quasi non conta, visto che era praticamente inevitabile. Sforzo pari a zero... eheheh :)

 

sabato 9 agosto 2014

Un senso alla presunta arte

Torno su Proteus dopo il post di oggi.
Il primo post era dopo una ventina di minuti di gioco, ma questo post arriva dopo un'intera serata, quattro run complete e lista trofei completata al 100%.
Non ho cambiato idea. Resta un gioco brutto da vedere, brutto da sentire e con emozioni zero.
E io sono una persona che si emoziona veramente con poco. Sono in grado di piangere anche per una pubblicità, per una canzone, per una battuta in un telefilm (telefilm anche scemo, magari).
Ma torniamo al gioco.

Gli ho dato una seconda possibilità grazie alla mia mania di completismo. Avere il gioco installato, con un solo trofeo preso (in modo del tutto casuale durante i primi minuti di gioco), mi irritava.
Quindi ho letto la lista trofei, che non svela niente perchè le descrizioni sono una sorta di poesie (vabè).
Per trovare un senso, ho cercato una guida e qualcosa ho trovato, anche se sicuramente non fioccano guide in ogni dove, non essendo un gioco tripla A.
Leggendo quindi le descrizioni per prendere i trofei, ho scoperto qualcosa in più. Qualcosa che ha dato un minimo di senso al mio voler proseguire.

Ho scoperto che l'isola cambia ad ogni partita, ma nonostante questo ci sono alcuni punti di riferimento fissi, presenti sempre anche se posizionati in modo diverso.
Una casa, delle torri, dei totem, un cimitero e un cerchio di pietre in stile Stonehenge. Ovviamente niente di tutto questo consente una minima interazione. Il tutto è lì solo per essere guardato, e non è neanche un bel vedere.
L'unica cosa che permette di interagire è il cerchio di pietre, il quale funge da portale.
Per dove?
Per un'altra stagione.
Il gioco inizia infatti in primavera, la telecamera si apre come un occhio e ci si ritrova davanti l'isola da girare, ovviamente in prima persona. Ma una volta trovato il cerchio di pietre, ci si può posizionare al centro e si viene trasportati di stagione in stagione, fino ad arrivare all'inverno.
Ovviamente cambiano i colori, cambiano i suoni (che restano comunque fastidiosi), cambiano le poche bestioline pixellose che si incontrano. E basta, non cambia nient'altro.
Solo l'autunno ha qualcosa di (totalmente inutile) in più. Di notte infatti andando nei punti di riferimento accadono degli eventi.
Eventi che non svelano niente e che non servono a niente. Giusto ad ottenere un trofeo. DLING!
Di stagione in stagione insomma si arriva all'inverno e ci si accorge subito che il portale al centro del cerchio di pietre non reagisce più.
Che fare quindi?
Beh, si gironzola, ovviamente. Fino a scoprire che dove ci sono fiocchi di neve... si può fluttuare nel cielo.
E fluttuando fluttuando ci si avvicina alla luna... e dopo qualche minuto in cui ci si chiede "e quindi? mi è crashato il gioco forse?", visto che non accade  nulla e non ci si può più muovere, la telecamera richiude il suo occhio e il gioco finisce  (e dlinga un trofeo, tanto per).

Ok.
Vogliamo trovare un senso a questo girovagare tra i pixel? L'unica cosa che mi viene in mente è il ciclo della vita. Nascita, stagioni della vita fino all'inverno... morte.
Nel caso in cui qualcuno si fosse dimenticato qual è il ciclo della vita. Si sa mai. Meglio avere un gioco pixelloso a ricordacelo.

Ovviamente l'ho già disinstallato dalla mia povera Play.
Sicuramente è stato il 100% più veloce della mia carriera di videogiocatrice!

giovedì 7 agosto 2014

Il punto prima delle vacanze

Sto clamorosamente trascurando questo blog, lo so.
Ma questo non vuol dire che io stia anche trascurando i videogames... questo mai!

L'ultimo post era relativo a Bayonetta e dopo di lei mi è venuta un'incontenibile voglia di giocare con la mia Lara. Quindi mi sono buttata su Tomb Raider Legend, che non avevo mai giocato su PS3.
Così ho potuto platinarlo e anche revisionare e arricchire la soluzione sul mio sito.
Legend rimane senza dubbio un Tomb Raider fascinoso, con una Lara in gran forma... ma un gioco di una semplicità imbarazzante anche a livello massimo! Lontano anni luce dalla difficoltà dei primi Tomb Raider.

Finito Legend, mi è venuta voglia di tornare a trovare Big Boss, quindi ho iniziato a giocare a Metal Gear Solid Peace Walker. Delusione totale.
Dopo il capolavoro assoluto che è MGS Snake Eater, leggendo alcuni commenti che definivano anche Peace Walker un capolavoro, mi aspettavo molto di più. Capisco che originariamente era un gioco destinato solo alla PSP, con tutti i limiti del caso. Però manca lo spessore che aveva Snake Eater, che mi aveva fatto piangere, ridere, appassionare, stupire, arrabbiare...
Peace Walker ha di bello una componente più strategica (e a me i giochi strategici piacciono), ma a lungo andare diventa ripetitivo. Le missioni sono molto corte e tutte con la stessa meccanica: vai, uccidi, torna.
I colpi di scena non sono particolarmente stupefacenti, l'ironia di Big Boss viene fuori molto meno rispetto a Snake Eater e la trama è meno interessante.
Tutto sommato non è un brutto gioco, l'ho giocato e finito volentieri. Mi sto ancora dedicando alle innumerevoli missioni secondarie e alle mille cose che ci sono da fare al di fuori della storia principale. A lungo andare comunque anche le missioni secondarie mi hanno un po' stancato e mi è venuta voglia di dedicarmi ed un gioco leggero, senza uccisioni, senza armi, senza frenesia. La scelta non è stata facile perchè non ho molti giochi di questo genere. Ma fortunatamente il PlayStation Plus mi aveva regalato Doki Doki Universe, ed è a lui che mi sono dedicata. 

Iniziato ieri sera, lo sto bruciando. E' un giochino colorato, che sembra disegnato da un bambino, divertente e che da assuefazione.
Nei panni di un robottino abbandonato su un pianeta in compagnia di un palloncino rosso, il giocatore deve esplorare un'intera galassia, aiutando e conoscendo svariati personaggi, per scoprire se in lui c'è "umanità" e impedire così che venga rottamato.
Girando di pianeta in pianeta, il gioco propone anche decine di test, brevi e colorati, che svelano il proprio profilo psicologico. Posso dire che da quel punto di vita il gioco è fatto molto bene perchè con me ci sta azzeccando in pieno!
I personaggi sono quasi tutti assurdi, ognuno con le proprie passioni e fobie, ognuno con un favore da chiedere al robottino, che li può aiutare dando loro oggetti vari che si raccolgono in giro. Sta al giocatore scegliere l'oggetto giusto per soddisfare le richieste dei personaggi incontrati e non sempre si azzecca al primo colpo, rischiando di far arrabbiare l'interlocutore, invece di farlo felice!
Questa pausa leggera mi accompagnerà fino a fine settimana, perchè poi me ne andrò in montagna per le mie più che meritate vacanze.
E' stato un anno lavorativo faticosissimo e non vedo l'ora di staccare un po' e di rilassarmi!
In montagna mi sta già aspettando la PlayStation 2, quindi il mondo videoludico non verrà abbandonato, almeno non del tutto!

venerdì 13 giugno 2014

Record personali e graditi ritorni

Settimana intensa per un videogamer questa! E' in corso l'E3, il mega salone dove ogni anno viene presentato praticamente tutto quello ci aspetterà da qui fino alla fine del prossimo anno.
Ma prima di parlare dei due annunci che mi hanno fatto battere il cuore... riepiloghiamo un attimo la mia situazione!

Con Murdered Soul Suspect ho battuto il mio record personale di velocità platinaggio gioco: 5 giorni.
Che ovviamente non vuol dire che ho giocato per 5 giorni ininterrottamente senza mangiare nè dormire, vuol dire 5 serate. Se avessi saputo che il gioco non memorizzava i progressi una volta finita la storia, l'avrei platinato anche prima.
Ma al termine della prima run ho dovuto rigiocarlo completamente una seconda volta e riprendere da capo tutti i collezionabili.
Anche così si è comunque rivelato un platino di una facilità davvero estrema, in assoluto il più facile e liscio della mia carriera di videogiocatrice!
Ho quindi archiviato ufficialmente Ronan, che mi ha tenuto compagnia per poco, ma che è stato un ottimo compagno per qualche sera! Confermo la buona opinione che avevo di questo gioco dopo poche ore. Anche dopo due run complete, resta un bellissimo gioco che non mi ha mai annoiata o stufata.
Ed ecco qui il mio notturno platino...



Riposto Murdered sullo scaffale, è scattata la domanda: e ora?
L'idea iniziale era di buttarmi su MGS Peace Walker, ma guardando l'elenco dei videogames giocati su PS3 in questi due anni e mezzo, mi è caduto l'occhio su Assassin's Creed Brotherhood. Gioco ovviamente finito, ma mai platinato a causa dei trofei multiplayer e di un altro che non riuscivo a prendere.
Beh, presa da improvvisa ispirazione, ho messo ACB nella console e in un attimo sono tornata tra le braccia di Ezio! Lo amo. E basta.
Dopo un po' di tentativi ho finalmente sboccato, dopo due anni, il trofeo incriminato, più altri due online.
Adesso mi sa che mi tocca fermarmi qui, perchè online non c'è anima viva che giochi ancora ad ACB. Temo che resterà il mio unico AC non platinato.
Che amarezza.

Siccome ieri non avevo sonno e Steam me l'ha messo in offerta, ho comprato, installato e giocato per mezz'oretta il particolarissimo Gone Home.
Particolare perchè è un gioco punta e clicca solo esplorativo, in prima persona. Bisogna esplorare ogni angolo di una grandissima casa, per permettere alla protagonista di capire che fine ha fatto la sua famiglia, visto che al suo ritorno dopo un anno all'estero, non era a casa ad accoglierla.
Non ho ancora un'opinione particolare, ci ho giocato troppo poco!

Veniamo quindi all'E3!
Tre colpi al cuore: l'annuncio del nuovo Tomb Raider, l'annuncio di un nuovo spin-off di Lara e nuovi trailer e informazioni su Assassin's Creed Unity.
Come fansite ufficiale di TR, di solito ricevevo il materiale e gli aggiornamenti su Tomb Raider in anteprima, ma questa volta hanno taciuto fino all'ultimo, quindi tutto è stato una sorpresa anche per me.
Sono combattuta però. Dopo aver visto il trailer di annuncio, questo Rise of the Tomb Raider non mi ha provocato grandi emozioni. Quindi attendo di vedere di più.
Mi ha fatto sorridere di più Lara Croft and the Temple of Osiris. Trovo che Lara Croft and the Guardian of Light sia un gioco carinissimo che mi aveva divertito parecchio, quindi questo sequel mi fa davvero piacere e rivedere Lara nei suoi vecchi panni e con la sua vecchia identità, è sempre una grandissima gioia.
Chi invece mi ha emozionata davvero è stato Assassin's Creed Unity. Il trailer mi fa venire la pelle d'oca e andrei adesso a comprarmi una PS4 per aspettare ottobre e iniziare a giocarlo! Lo scorso anno ero rimasta delusa dalle prime informazioni su AC Black Flag, questa volta invece sono entusiasta.
Vedo un ritorno alle atmosfere del passato e l'ambientazione durante la rivoluzione francese mi sembra perfetta per un AC. Il nuovo Assassino, Arno Dorian, mi piace moltissimo... e nel trailer lui e gli altri tre Assassini sono di una figaggine senza pari!
Sì, ci sono altri tre Assassini. Il gioco si potrà giocare in co-op fino a quattro giocatori. Non che mi interessi particolarmente... amo giocare da sola.

Insomma... Mi serve una PS4.



sabato 3 maggio 2014

Oltre il videogioco

Si parla di Beyond: due anime, di Quantic Dreams.
Premesso che Heavy Rain è stato uno dei giochi che più mi hanno fatto desiderare la PlayStation 3 e che, una volta comprata, è stato il mio primo gioco e anche il primo platino.
Premesso anche che ho amato ogni minuto di quel gioco e che resta uno dei miei preferiti in assoluto... l'uscita di un nuovo gioco sviluppato da Quantic Dream, dopo un bel po' di anni da Heavy Rain, non poteva che scatenare il mio entusiasmo.
Trovo che Quantic Dreams sia ad un livello superiore un po' per tutto. Invece di creare semplici videogiochi, realizza storie bellissime e coinvolgenti, con una meccanica unica, praticamente film interattivi dove il giocatore è invitato a compiere le sue scelte, dove non esiste un modo giusto o sbagliato di giocare ma semplicemente un modo personale, dove ogni partita può essere diversa, dove non esiste il gameover, dove si può godere di una grafica superlativa e di una trama coinvolgente e appassionante.

Questo è l'unico confronto che voglio fare tra Heavy Rain e Beyond, perchè altre persone hanno fatto l'errore di aspettarsi un nuovo Heavy Rain e sono rimasti delusi da Beyond.
Sono due giochi totalmente diversi, a partire dal fatto che in Heavy Rain i protagonisti erano più di uno, mentre in Beyond la protagonista è solo e sempre Jodie, accompagnata dall'entità Aiden, legata a lei dalla nascita.
Quindi ovviamente le scelte fatte durante la partita portano a cambiamenti nella storia più limitati rispetto a Heavy Rain, nel quale era anche possibile far morire uno o più personaggi, se si facevano scelte "sbagliate".
In Beyond la storia di Jodie segue comunque un binario predefinito, le tappe della sua vita sono quelle e il giocatore può compiere le sue scelte e modificare la traiettoria di questo binario, per avere sfumature diverse nella storia.
La scelta che davvero cambia totalmente la storia di Jodie è solo quella finale: è possibile infatti decidere quale futuro assegnarle.
Tutto il gioco è stato realizzato sottoforma di ricordi, che vengono proposti al giocatore non in ordine cronologico, quindi ci si può trovare a vivere un frammento di vita in cui Jodie è adulta e in quello dopo ritrovarla bambina.
La cosa non è affatto fastidiosa e non si perde il filo della storia, anche perchè tra un capitolo e l'altro viene mostrata una linea temporale e si può vedere esattamente in quale punto della sua vita si piazza il frammento che si sta per giocare.

Il gameplay è principalmente realizzato sottoforma di qte e il gioco non è praticamente mai frenetico. E' appunto un bellissimo film interattivo, che riesce a commuovere, ad appassionare, a divertire, a far arrabbiare...
Penso che ce ne sia davvero per tutti i gusti, perchè si passa da ricordi più delicati e dolci ad altri più inquietanti, passando da scenari di guerra a deserti sconfinati, laboratori tecnologici o semplici scene di vita quotidiana.
Jodie incontrerà nella sua vita personaggi che la segneranno nel bene e nel male e ognuno di loro lascierà il proprio segno, non solo su di lei, ma anche sul giocatore. Ci si ritroverà a voler fare di più per cambiare il destino di Jodie, a volerla aiutare a trovare il suo posto nel mondo, odiando chi la userà solo per il grande potere portato dal suo legame con l'entità Aiden.
Come ho già detto, graficamente è superlativo, ad un livello nettamente superiore rispetto ad altri videogiochi. Già con Heavy Rain si era notata la superiorità e con questo gioco l'hanno mantenuta. E' un piacere vedere la fluidità dei movimenti, i dettagli dei visi, la precisione del motion capture sfruttato in modo egregio. La bellezza dell'acqua e delle superfici bagnate poi, non ha eguali!
Oltre a questo, una nota positiva è la difficoltà, praticamente inesistente. Se un giocatore non ha voglia di cimentarsi in ragionamenti complicati, sparatorie impossibili, enormi spazi da esplorare... Beyond è perfetto, visto che il suo scopo non è certamente quello di mettere in difficoltà in giocatore!

Non sono delusa da questo gioco, per niente. L'ho seguito appassionatamente e ho sempre fatto le mie scelte con il cuore, a volte pensando a cosa avrebbe davvero fatto Jodie, altre volte cercando di indirizzarla verso una strada che sentivo più mia.
Mi sono lasciata andare a vendette verso chi l'ha trattata male e ho provato a farle vivere momenti felici, anche se in quel momento non era quello che avrei scelto per me stessa.
Anche nel finale, ho scelto immaginandomi cosa lei avrebbe voluto, anche se per me stessa avrei fatto un'altra scelta.
Insomma, da bambina amavo i libro-game e le "storie a bivi" che trovavo su Topolino, perchè il destino è una cosa che mi ha sempre affascinato e sentire nelle mani quel piccolo potere di poter trasformare una storia a mio piacimento, mi entusiasma.
E Quantic Dream mi regala proprio questo potere e io li adoro e continuerò ad aspettare con ansia i  loro lavori, anche se il buon David Cage dichiara che per raccontare le sue storie ci mette tutto il tempo che ci va. In pratica non si lascia pressare dal mercato e questo gli rende onore.
Ogni volta che leggo una sua intervista  o dichiarazione, vorrei abbracciarlo!
Ha dichiarato che la maggior parte dei videogames segue una logica "bane contro male" in cui il giocatore è invitato a proseguire grazie alla propria forza, ma il suo pensiero è che questa sia una visione limitata e che i videogames possano raccontare molto di più, ed è proprio quello che vuole fare lui. Raccontare una storia e lasciare che il giocatore ne venga immerso.
Un'altra sua dichiarazione che ho adorato è quella contro il concetto di gameover: "E' come creare un ciclo artificiale dicendo 'Non hai giocato la partita nel modo in cui volevo che tu la giocassi, quindi adesso sei punito e stai per ritornare indietro a rigiocarla di nuovo fino a quando non farai ciò che io voglio tu faccia'."
Un grande.

In sostanza e in conclusione... Beyond finito in tre giorni la prima volta, finito in due giorni la seconda volta e adesso continuo a giocare con la scusa dei trofei, così continuo a vedere sfumature diverse nella trama, piccole variazioni, destini alternativi...
Quando ho finito la prima run, mi sono commossa alla rivelazione su Aiden... e così con questo ho raggiunto i tre giochi consecutivi che mi hanno commossa nel finale!
Sono troppo sensibile. Basta! Credo di aver bisogno di intervallare con un gioco senza gran trama, solo spara/ammazza/distruggi!!

Visto che li ho nominati, vogliamo parlare di trofei e di platino? Facilissimo da platinare, potrebbe farlo anche un giocatore casual, se solo avesse voglia di vedere i vari finali alternativi rigiocando alcuni capitoli.
Potrebbe superare Prince of Persia 2008 e diventare il gioco che ho platinato più velocemente. Vedremo! Adesso vado appunto a caccia degli ultimi trofei... e intanto lascio qui la foto del mio bel Beyond, comprato nuovo su Amazon spendendo la ridicola cifra di circa 3 euro, grazie ad un credito caduto proprio a fagiolo!



giovedì 24 aprile 2014

Di capolavoro in capolavoro

Non mi capita spesso di scrivere due post nello stesso giorno, ma questa sera non posso esimermi.
Ho finito MGS3 Snake Eater.
Arrivavo da un capolavoro, The last of us, e sono passata felicemente in un altro capolavoro, ossia questo MGS.
Bellissimo,  nonostante il fastidio causato a volte dai comandi... tutto il resto è pressochè perfetto. Giochi con una trama così si trovano davvero di rado.
Personaggi memorabili, storia profonda, dettagliata, piena di colpi di scena. Uno spettacolo. 
Durante il filmato finale avevo le lacrime agli occhi e il tocco finale è stato una delle canzoni di uno dei miei gruppi preferiti, gli Starsailor, nei titoli di coda.

Ora ricominciarlo solo per i trofei... mi sembra di sminuirlo.
Giocare a qualcos'altro... mi sembra di mancare di rispetto ad un gioco così bello.

Quindi sono qui che guardo la PlayStation e ripenso a questo bel viaggio con Naked Snake/Big Boss.
Sono veramente felice di aver ripreso in mano la serie decidendo di giocarlo in ordine cronologico, così ora che mi sono affezionata a Big Boss, potrò continuare e seguire la sua storia.

Questo vuol dire che mi devo procurare anche l'ultimo uscito: MGS V Ground Zeroes.
Ma prima di lui c'è Peace Walker! Ma prima ancora c'è comunque il platino di MGS3, che pare facile e che quindi sarà mio!


Il fascino del retrogaming

Quante volte l'ho detto che sono videogiocatrice da decine di anni? Tante.
Eppure ho avuto i miei periodi di pausa, non voluta, ma necessaria per diversi motivi: personali, di soldi, di lavoro... periodi in cui giocavo a quel poco che avevo, senza comprare niente di nuovo.
Uno di questi periodi mi ha portato a saltare completamente alcune serie importanti: una su tutte quella di Metal Gear.

Mi prestarono il primo Metal Gear Solid per PlayStation l'anno in cui uscì, nel 1998. Come al solito lo giocai con il mio fidanzato dell'epoca... e ce ne innamorammo tutti e due.
Tra il primo e il secondo però ci fu uno di quei periodi di cui accennavo e quindi la mia esperienza con Snake e soci si fermò lì. Negli anni successivi non mi interessai più di tanto alle uscite della serie, perchè ormai l'avevo accantonata in attesa di tempi migliori.

E arriviamo ad oggi.
Sono usciti un sacco di capitoli della serie, capitoli dei quali so poco o niente, proprio perchè negli anni ho preferito non leggere più di tanto, in attesa di poterli finalmente giocare tutti.
L'occasione perfetta si è presentata con l'uscita della HD Collection su PlayStation 3. Ma in questa collection manca proprio il capitolo del 1998, un buco che mi infastidiva non poco!
Buco al quale hanno rimediato lo scorso anno, con l'uscita della Legacy Collection, ossia la raccolta di tutta la serie completa!
Inutile dire che la mossa più sensata per me è stata vendere la HD Collection in favore della bellissima Legacy!

E veniamo quindi al mio re-incontro con Metal Gear...
Una delle cose che non sapevo è che i vari capitoli non sono assolutamente usciti in ordine cronologico. Quindi che fare? Giocarli in ordine di uscita... o giocarli in ordine cronologico?
Considerando che non ho nemmeno avuto l'onore di conoscere Big Boss e complice la mia "braccia sinistra" del forum appassionata della serie che mi ha dato qualche dritta... ho deciso di seguire la linea cronologica, iniziando quindi da MGS 3 Snake Eater.

Che dire. Il primo impatto è stato: aiuto!
Nonostante l'esperienza da videogiocatrice, devo confessare che i giochi "moderni" mi hanno fatto impigrire non poco. Mi ero resa conto da tempo che i giochi sono sempre più facili, ma non mi ero resa conto di quanto mi fossi abituata alla nuova strada facilitata. Mappe, freccine, tutorial, mirini, checkpoint... e chi più nè ha, più ne metta.
Tornare ad un gioco di fine anni '90 senza tutti questi aiuti, è stato ostico per le prime ore di gioco. Principalmente per il sistema di puntamento, praticamente inesistente in questo MGS.
Ma proseguendo, dopo due/tre ore di gioco, tutto torna a quadrare e non si fa più caso alle "mancanze". Anzi, ci si rende conto di quanto fossero belli e difficili i giochi di un tempo.
Dal punto di vista "stealth" pensavo che MGS fosse più simile al primo Splinter Cell, mentre invece mi sono resa conto che SC in realtà è molto più stealth. Tutto SC è basato sull'approccio silenzioso e alcune parti non si possono proprio completare se si uccide qualcuno o si fa scattare un allarme.
Questo MGS3 invece è giocabile in modalità stealth, ma non è obbligatoria. Si può tranquillamente procedere ammazzando tutti, volendo. Si possono far scattare gli allarmi e poi nascondersi finchè torna la calma. Quindi da quel punto di vista ho trovato più curato SC.
Dal punto di vista della trama invece non ci sono paragoni. Pur essendo due giochi sullo stesso stile e sullo stesso filone "fantapolitico", MGS come trama e personaggi lascia indietro senza problemi il primo SC. Per quanto Sam Fisher da solo sia un gran personaggio, in MGS ogni personaggio ha la sua particolarità e profondità ed è impossibile non appassionarsi a Naked Snake, futuro Big Boss.
La trama è avvincente, plausibile ma anche assurda per i vari poteri dei Cobra (chi si ricopre di api, chi manipola il fuoco, chi l'elettricità...) e a tratti anche divertente e comica per alcuni dialoghi e situazioni (a tal proposito, arriveranno un paio di post con "frasi del giorno").
Ho ritrovato il bello dei giochi old-style, ossia i boss di fine livello. E' una cosa che è stata completamente tolta, praticamente in tutti i giochi, e trovo che invece fosse una delle cose che rendono appassionanti i giochi.
Si segue la storia, si sconfiggono nemici minori... e si sa che più avanti ci sarà lo scontro ostico, passato il quale ti senti orgoglioso come non mai  e riprendi per la tua strada con rinnovato entusiasmo.
MGS3 ne ha almeno 6 di boss (5 dei quali mi sono già lasciata alle spalle) e ad ogni vittoria mi sembrava di aver fatto chissà che impresa epica! Sopratutto quello di ieri sera, il buon Volgin che si ripropone dopo il primo faticosissimo scontro in una nuova veste... diventando di fatto DUE boss al prezzo di uno. Sono andata a dormire alle 2.30 perchè non ce la facevo a spegnere lasciando lo scontro aperto, dovevo ad ogni costo chiudere con una vittoria!
E questo nei giochi moderni non esiste praticamente più, peccato.
Una pecca la vogliamo trovare? I comandi e la risposta di Snake ai comandi. A volte è proprio una pena...

Adesso mi aspetta il weekend lungo del 25 aprile e sicuramente terminerò la mia avventura. Lo righiocherò quasi sicuramente una seconda volta, perchè ho dato un'occhiata alla lista trofei e non c'è niente di particolamente complicato, tolto il non uccidere nessuno per tutto il gioco, cosa che in alcuni punti può diventare complicata. Ma non è la prima volta che incontro un trofeo di questo genere, quindi non mi fa paura!

Dimenticavo... la mia Legacy Collection!






giovedì 30 gennaio 2014

Dal mare alle paludi

Ieri sera ho abbandonato definitivamente Assassin's Creed IV Black Flag.
Non lo avevo ancora fatto, no. Perchè c'era in ballo un prezioso platino da prendere!
Fortunatamente i fastidiosi trofei online erano pochi, solo cinque, tre dei quali ottenibili anche giocando da soli in partite private.
Cosa che ho ovviamente fatto, perchè i punti si accumulavano MOLTO più in fretta rispetto alle partite pubbliche.
Risultato: platino ottenuto ieri sera! Eccolo qui:


Ora posso ufficialmente togliere ACIV dalla mia Play... o forse no?
Forse no.
Perchè stasera è mia intenzione andare a ricaricare la postepay e POTREI lasciarmi prendere dalla tentazione di scaricare i due DLC, che mi permetterebbero di avere anche i relativi trofei, così da avere sia il platino che il 100%.
La dura vita di una completista...

A parte questo.
Tra una noiosa partita online e l'altra, ho intervallato con Assassin's Creed Liberation HD.
Ebbene sì! E' arrivato nelle mie mani anche lui, grazie al regalo di compleanno dei miei bellissimi utenti del forum, coloro che rendono la mia community la più bella del mondo!
Non ho ancora giocato moltissimo, ma devo dire che mi sta piacendo molto. Trovo più in linea con il passato di AC questo Liberation, rispetto ad ACIII o Black Flag.
Aveline è un bellissimo personaggio, fisicamente parlando e pare anche di carattere (non la conosco ancora bene da poterla giudicare a fondo!).
Come gameplay ha molte similitudini con ACIII (ricordo che i due giochi sono usciti originariamente insieme), ma con alcune innovazioni interessanti che lo rendono vario.
Una su tutte: la possibilità di scegliere un abito diverso per Aveline a seconda della missione da compiere. La dolce Assassina può infatti scegliere di vestirsi da signora per bene, da schiava, oppure con il suo completo da Assassina.
Ogni outfit ha delle peculiarità e quando non è vestita da Assassina ha delle limitazioni, ma anche dei vantaggi. Quindi si può decidere di affrontare una missione con un abito specifico e il comportamento dei nemici cambierà di conseguenza.
Ci sono come sempre i collezionabili e qualche missione secondaria, il tutto in perfetto stile AC.
Le ambientazioni sono molto belle. Per ora sono a New Orleans e la città è molto bella da girare. Al di fuori c'è la zona delle paludi, che si possono visitare in canoa, oppure a nuoto o saltellando sui rami degli alberi.
La storia mi sembra interessante, incentrata da una parte su Aveline e sul suo passato, dall'altra sulla sua famiglia "adottiva" (visto che solo la mamma è adottiva, mentre il padre è biologico) e dall'altra ancora sulla condizione degli schiavi, che Aveline tenta di aiutare.
Il gioco scorre veloce e non fa sentire particolari mancanze, anzi, a differenza di Black Flag ci sono di nuovo gli edifici da ristrutturare, come nella trilogia di Ezio e nella tenuta di Connor in ACIII.

Insomma, non sentivo ancora il bisogno di allontanarmi dal Credo e Aveline mi sta tenendo piacevolmente legata alla serie!



venerdì 29 novembre 2013

Benvenuta!

Avevo già accennato al fatto che quello verso PlayStation è un amore di vecchia data, che probabilmente durerà per sempre...
Quindi non posso non lasciare qui un piccolo appunto, per dare il benvenuto all'ultima nata di casa Sony.

Benvenuta PS4!
Entrerai di sicuro in casa mia, così come è stato per le tue tre sorelle minori, ma non so quando. Intanto, vedi di farti sistemare tutto quello che non va bene, così quando ti comprerò sarai una bella versione stabile e affidabile!


E visto che siamo in argomento... ho giusto trovato un minuto fa questa immagine di copertina della pagina Facebook di PlayStation Italia...



mercoledì 13 novembre 2013

Un intermezzo non proprio memorabile

Avevo iniziato "Sherlock Holmes e il mistero della mummia" per prendermi una pausa rilassante dai videogames d'azione e dai mostri di Resident Evil.
Questo giochino punta e clicca ormai un po' datato, si è rivelato un vero flop. Ho giocato molti punta e clicca, da Monkey Island a Broken Sword fino ai due Syberia, solo per citarne alcuni... e questo primo lavoro di Frogwares con protagonista il famoso investigatore, non è proprio un lavoro ben riuscito.
Il problema non è tanto la grafica, visto che quando la trama è buona, me ne frego del tutto della grafica. Il problema è proprio la trama, innanzitutto. Insulsa e per niente appassionante.
Gli enigmi sono difficili, ma non perchè siano ben congegnati... semplicemente perchè alcuni oggetti sono completamente invisibili nell'ambiente e non è mai chiaro cosa è cliccabile.
Una volta trovati tutti gli oggetti, non ci vuole poi molto a capire come usarli e dove usarli, basta tentare qualche combinazione. Non dimentichiamo poi il doppiaggio penoso e la colonna sonora inesistente.
Confesso che alla fine mi sono stufata e, presa dalla noia, mi sono letta una guida per arrivare alla fine di questo gioco il prima possibile.
Finito stasera, disinstallato e a mai più rivederci.
La cosa preoccupante è che questo gioco faceva parte di un pacchetto comprato su Steam. Pacchetto che comprendeva sei titoli Frogwares, tutti su Sherlock Holmes. Spero vivamente che i successivi siano un tantino meglio!

Al di fuori del PC, su Playstation 3 sto giocando a Final Fantasy XIII. E anche qui, non posso certo dire che sia un capitolo memorabile di questa serie.
Hanno tolto tutto quello che rendeva FF un gioco epico e longevo: ossia le side-quest e i grandi mondi da girare liberamente. Ricordo ancora un isolotto sperdutissimo in FF VII, sul quale c'era un oggetto indispensabile per potenziare l'arma di Cloud per affrontare al meglio lo scontro finale.
In questo FFXII altro che isolotti... non c'è proprio un mondo da esplorare.
Il tutto si può riassumere in: vai avanti, uccidi, guarda il filmato, vai avanti, uccidi, guarda il filmato.
Anche le battaglie sono state cambiare e, invece di usare (come è sempre stato) tutti e tre i personaggi... se ne usa solo uno, mentre gli altri due (o uno) si gestiscono un po' come vogliono il loro ruolo, dando supporto. Supporto che, almeno quello, si può decidere in autonomia.
Anche i personaggi non  sono niente di che. Per ora non ne ho trovato uno che mi resterà impresso particolamente. La protagonista Lightning poi... insopportabile. E fattela una risata ogni tanto!

Insomma, questa pausa da Resident Evil si è rivelata una scelta azzardata! Per quanto la caccia al platino stesse diventando lunga, forse era comunque meglio di questi due sostituti!

martedì 5 novembre 2013

Mega riepilogo!

Ciao ludo-blog e ludo-lettori eventuali!
Eccomi di ritorno dopo un bel po' di giorni dal post precedente.

Innanzitutto, piccolo riepilogo della situazione videoludica.
- Sono ancora alle prese con il platino di RE Revelations. Che come già detto non è difficile, ma è LUNGO. Devo ancora completare parte del Raid e rigiocarlo alla modalità più difficile.
Per non prenderlo in odio, ci gioco solo una volta ogni tanto, facendo qualche passettino avanti nella lunga strada platinosa.
- Sbagliando alla grande, non ho ritentato con Limbo per l'ultimo trofeo. L'errore sta nel fatto che avrei dovuto tentare e ritentare finchè ero fresca e mi ricordavo alla perfezione il percorso da fare.
E' vero che l'ho rigiocato decine di volte, però più tempo lascio passare e più sarà difficile.
- Steam mi ha cortesemente regalato Civilization V, saga che ho giocato la prima volta su PS1 e poi ancora su PC. Mi piace molto ed è un gioco rilassante, quindi ogni tanto mi concedo un intermezzo.
- Sleeping Dogs non l'ho più toccato, non è nelle mie corde al momento.
- Sempre su PC, a tempo perso gioco al primo gioco di un mega-pacchetto che ho comprato su Steam: una serie di giochi punta e clicca su Sherlock Holmes.
Non so se l'ho già specificato, ma i punta e clicca mi piacciono tantissimo! Questo nello specifico non è granchè, ma il pacchetto era ad un prezzo ridicolo (meno di 8 euro anzichè 50) e quindi ci stava!
- Stufa di mostri, armi, sparatorie e quant'altro... ho iniziato Final Fantasy XIII! Sono solo al terzo capitolo e lo sto trovando MOLTO facile a differenza dei FF precedenti (li ho giocati tutti dal VII al X) e non mi piace tantissimo il sistema di combattimento nel quale si comanda solo il leader. Però il gioco in sè non mi sembra malaccio. Non sarà il FF migliore della storia, ma va bene così!

A parte il mio girovagare tra un videogame e l'altro... ho anche girovagato sul serio. Prima al GamesWeek di Milano e poi al Lucca Comics & Games.
Bellissime giornate entrambe, visto un sacco di cosplayers di ogni tipo, comprato giochi in super-saldo, intervistate un paio di ragazze per il mio sito...
Peccato solo che il Lucca Comics è un delirio di gente, migliaia e migliaia di persone in una città decisamente troppo piccola per far stare tutti in modo comodo. Abbiamo visto un quarto di tutto quello che c'era da vedere!
Pazienza, se ci torneremo il prossimo anno, proveremo ad organizzarci in un altro modo!

domenica 8 settembre 2013

Ritorno all'avventura

Il gioco che ho scelto venerdì sera mi obbligherà a fare una doverosa premessa sul gioco che non ho ancora nominato. Il mio amore, la mia passione.
Ma iniziamo dal prescelto: Uncharted Drake's Fortune. Il primo, per intenderci.
Comprato ormai mesi e mesi fa, è uno dei tre giochi che mi avevano fatto desiderare ardentemente la PlayStation 3 alla sua uscita. Gli altri due, come ho già avuto modo di dire, erano Assassin's Creed e Heavy Rain.
Ma su Uncharted ero comunque combattuta, semplicemente perchè mi sembrava la versione maschile di LUI. Tomb Raider.

Tomb Raider e Lara. Il binomio che mi accompagna dal 1996 e che ha in parte cambiato la mia vita, portandomi a seguirlo non solo come giocatrice, ma anche con un forum, un sito diventato ufficiale e tutto quello che ruota intorno a questo progetto.
Se faccio il lavoro che faccio, è stato anche grazie a Tomb Raider. Ma avrò modo di dilungarmi su questo argomento con un post dedicato solo a lui.

Premessa l'importanza di Tomb Raider nella mia vita, ora posso commentare Uncharted.
Con considerazioni random, come sempre!

Iniziamo dal personaggio: Nathan Drake, per gli amici Nate.
Considerando che il gioco ormai è un po' datato e che è stato praticamente il primo gioco ad arrivare su PlayStation 3, trovo che Nate si un po' legnoso nei movimenti, sopratutto quando corre, sale le scale e salta o scavalca qualcosa.
Ma questa è una sensazione dovuta alla fluidità a cui mi hanno abituata giochi più nuovi.
Nate è molto simpatico e un po' buffone, decisamente un anti-eroe e senza dubbio un tipo normale. Non è particolarmente ginnico, non è pieno di muscoli, non è dotato di teconologie avanzate. Ha solo una pistola e altre armi che può raccogliere dai nemici uccisi.
Da questo punto di vista forse si avvicina più a Indiana Jones che a Lara Croft.

Graficamente le ambientazioni sono stupende e ben definite, anche se forse hanno un tantino esagerato con i colori, rendendo alcune aree un po' irreali, con i prati verde evidenziatore!
Però è tutto molto dettagliato, con mille angoli da esplorare.

Trovo carino il fatto che Nate sia accompagnato a tratti da altri personaggi. Non danno fastidio, anzi, negli scontri a fuoco danno anche una mano.
Avere altri personaggi che gli fanno compagnia contribuisce a dare spessore alla storia.

Il gioco ha tantissime similitudini con Tomb Raider, tanto che a volte mi aspetto di vedere Lara che corre e salta, anzichè Nate! Similitudini con Tomb Raider Legend principalmente.
Stesso modo di saltare sugli appigli, di correre lungo i muri con le liane, di raccogliere le armi dai nemici senza poterne portare più di due contemporaneamente, le ambientazioni tra le rovine, i manufatti da trovare...
Infatti mi fanno ridere tutti quelli che dicono che il nuovo Tomb Raider è uguale ad Uncharted.
Grazie... perchè Uncharted a chi si era ispirato?!?
Gli scontri a fuoco in Uncharted sono molti di più rispetto ai vecchi Tomb Raider. Da questo punto di vista posso essere d'accordo su chi dice che il nuovo Tomb Raider gli assomiglia. La nuova Lara, poveraccia, è sempre alle prese con qualcuno che la vuole ammazzare...
Anche l'energia che si ricarica da sola rimanendo al riparo... nel nuovo Tomb Raider è stato realizzato nello stesso identico modo.

Il gioco comunque prende ed è scorrevole e divertente da giocare. Tanto che in due sere sono già arrivata al capitolo 15, in modalità normale. Non è un gioco particolarmente difficile e, a differenza di Tomb Raider, sono praticamente assenti i puzzle.
Ce n'è qualcuno, risolvibile in tre minuti.
Sono finiti i bei tempi dei puzzle che bloccavano per giorni... La gente non ha più voglia di ragionare. O almeno, questo è quello che pensano gli sviluppatori.
Sicuramente i giochi se sono facili vendono di più. La dura legge del mercato.

Il gioco è anche generoso con i trofei, probabilmente perchè essendo uno dei primi giochi su PS3, non avevano ancora quella cattiveria di far impazzire la gente per ottenere un platino!
E nota positiva: è uno dei pochi giochi in cui il Sixaxis viene utilizzato... Non moltissimo, però in una paio di situazioni serve ed è stato implementato!

Comunque confermo senza ombra di dubbio che i giochi di avventura restano i miei preferiti. Le cacce al tesoro, le rovine, i manufatti da trovare... sono cose che hanno un fascino unico per me!
Se poi c'è la mia Lara... In quel caso siamo alla perfezione!
In questo caso mi accontento di Nate, ma è un accontentarsi piacevole. C'era proprio bisogno di un personaggio allegro, dopo l'angoscia di Silent Hill!
E tanto sole al posto della nebbia.

Concludiamo con la fotina fatta a Uncharted il giorno del suo acquisto, con un paio di amici a fargli compagnia e ancora i prezzi in bella vista! Evviva l'usato di GameStop...



venerdì 26 luglio 2013

Un mondo difficile

Non sono una ragazzina, quindi volente o nolente mi tocca andare a lavorare di giorno.
Poi la sera si torna a casa e quando  arriva quel momento, dopo cena, in cui la casa è tutta mia... la mia Play mi aspetta per giocare insieme.
Finalmente.
E' uno dei momenti migliori della giornata! Tutto buio, solo una lampada ambrata giusto per vedere dove metto i piedi se devo prendere un bicchiere d'acqua, la Play, il Joypad, il pc nei pressi per tenere d'occhio anche il forum, il silenzio, i gatti che dormono sul divano...

E da una settimana la discoteca sotto casa in piazza.

Ma che cavolo.

Uno non è che chiede tanto, ma potersene stare tranquilli in casa propria la sera mi sembra un diritto sacrosanto. Sopratutto adesso che fa così caldo e le finestre di sera sono spalancate.
E invece no.
Hai voluto abitare in un simpatico e ridente paesino fuori città? Hai voluto la casa proprio sulla piazzetta del centro storico? E allora ti tocca sorbirti la Pro Loco in cortile e le feste in piazza a tre metri dal balcone.

Chiudi le finestre per sentire un po' meno la discoteca a 8 milioni di decibel... Ma non funziona. La musica si sente lo stesso e in più si crepa dal caldo.
Allora provi a recuperare il condizionatore simil-pinguino, ma così il rumore della discoteca si somma a quello del condizionatore.
Ok.
Chiudi le finestre e lasci acceso il pinguino? No, perchè il catorcio da davanti spara aria fredda e da dietro aria rovente. Risultato: caldo come prima. E tanto la musica si sente ugualmente.
Va bene, ok, provo ugualmente a giocare con finestre aperte, condizionatore acceso e discoteca in casa.
Peccato che sto giocando un gioco Stealth, forse uno dei più difficili in cui anche un piccolo scricchiolio fa scattare ottantasette allarmi con conseguente arrivo di militari a mitra spianati. E lo scricchiolio come lo sento con tutto questo rumore?

Va bene, mi sa che avete vinto voi.
Cosa saranno mai 3 ore di tunz tunz tunz sotto il balcone? Tre ore in cui pure le travi del soffitto e i vetri delle finestre vibrano?
A mezzanotte è tutto finito, smontano e se ne riparla domani! Finalmente si può giocare in santa pace con le finestre spalancate e il fresco della notte!

Ah, ma ormai è ora di andare a dormire, domani si lavora.


domenica 21 luglio 2013

Splinter Cell

Sempre a proposito di Splinter Cell, copioincollo quello che ho scritto sul mio forum a proposito di questa bella intervista fatta a Luca Ward, da Multiplayer:

Multiplayer intervista Luca Ward, doppiatore di Sam Fisher in Splinter Cell

Gran bella intervista, AMO Luca, la sua voce e il suo carisma!
E ha pure nominato altri meravigliosi doppiatori: Giannini (il mio preferito su tutti, assieme a Ward), Pannofino e Insegno.

E le immagini del nuovo Splinter Cell Blacklist... mammamia!

A parte questo, Splinter Cell è sempre un gran gioco. Ieri sera ho ricominciato il primo, che avevo giocato solo su PC, e nonostante me lo ricordi benissimo, missione per missione, non mi stufa e mi ha preso come se fosse la mia primissima partita. Lento lento, tutto nell'ombra, ragionato... in barba a tutti gli sparatutto e super-action che escono continuamente!


Mentre aspettavo...

Mentre aspettavo che la PS3 la finisse di scaricare aggiornamenti per il gioco che volevo iniziare stasera, mi è venuto in mente di aprire un blog. Ed eccomi qui.
Blog assolutamente randomico in cui raccoglierò pensieri sparsi, considerazioni, acquisti, desideri.... ovviamente tutti sullo stesso argomento: i videogames.

Per la cronaca, nel frattempo la PS3 ha finito. Posso iniziare a giocare a Splinter Cell, il primo, dalla HD collection.
Quello per PC, antico, che ho da anni ormai, resterà sullo scaffale. Non ci posso fare niente ma preferisco mille volte la console!

(foto del mio Splinter Cell HD appena arrivato, ormai una decina di mesi fa)