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domenica 26 febbraio 2017

Che ne dite di una raccolta di screenshot?

Post super veloce per annunciare la mia nuova creatura 😜

www.screenshotmania.com

Che non è altro che una collezione degli screenshot catturati principalmente mentre gioco su PS4 😊
Piano piano li caricherò, intanto sono già disponibili quelli di Assassin's Creed II, Assassin's Creed Brotherhood e Rise of the Tomb Raider!

martedì 3 gennaio 2017

Riepilogo del mio 2016 da videogamer!



Da un secolo non aggiorno la mia vita da videogamer... ma a dire il vero nel 2016 non ho nemmeno giocato tantissimo. Per la prima volta dopo anni sono stata anche giorni interi senza toccare un joypad.


Ma riepiloghiamo quello che ho giocato...

1. Il mio 2016 è iniziato con un horror che ho aspettato e seguito per mesi: Until Dawn. Una grafica magnifica, un'ambientazione fantastica, una trama abbastanza intrigante. Tutto sommato un gioco da 8 per me, anche se i personaggi non sono certo memorabili e i momenti di paura vera non sono tantissimi. O forse sono io che ormai sono troppo abituata e non mi spavento più? Come gioco è anche abbastanza corto e facile: completato in due giorni e platinato in altri due. Ed è stato il mio platino #40!

2. Ho proseguito con Everybody's Gone to the Rapture, uno di quei giochi di esplorazione dove non c'è molto da fare se non camminare, cercare di svelare cos'è successo e raccogliere collezionabili e documenti. Ambientazione bellissima, musiche altrettanto. Giocato due volte per finirlo per i fatti miei e per raccattare i trofei... ed entrambe le volte non ho capito niente della trama, o quasi. Ma penso sia fatto apposta, lascia all'interpretazione personale e io una mia vaga idea me la sono fatta. Consigliato solo a chi piacciono i giochi di questo tipo, lenti lenti, dove si cammina tanto (in prima persona, ovviamente).

3. Sull'onda del precedente, ho proseguito con Pneuma. Altro gioco molto ma molto particolare, esplorazione in ambientazioni magnifiche e splendenti con puzzle da risolvere che inizialmente sono banali, ma proseguendo si rivelano anche abbastanza ostici. Quello che colpisce è l'idea alla base della trama. Idea che si rivela solo alla fine, nell'Epilogo, dove non ci sono puzzle ma, appunto, viene solo rivelato il "cosa" e il "perchè". Bello. Per un videogiocatore decennale vale la pena dargli un'occhiata perchè il finale colpisce! E poi graficamente è davvero bellissimo e chi ama i puzzle non può lasciarselo scappare! Sul fronte trofei, finito e completato al 100%.

4. Il successivo candidato è stato The Wolf Among Us. Gioco su cui avevo molte aspettative visti i commenti e vista la fiducia verso TellTale, ma alla fine mi è piaciuto meno dei due The Walking Dead. Ho anche faticato abbastanza a seguire i dialoghi, essendo in inglese con sottotitoli in inglese. In alcuni punti parlano talmente veloce e sovrapponendosi, che ho faticato a seguire il filo. Ma alla fine il senso generale era comprensibile. Bei personaggi, trama carina... ma il finale mi ha lasciato con troppi dubbi e domande. I giochi TellTale restano comunque bellissimi e infatti presto mi procurerò il loro Batman perchè sono curiosa di vedere cosa sono riusciti a realizzare! Platinato anche questo comunque.

5. Arriviamo ad una delle grosse delusioni del 2016: Assassin's Creed Syndicate. Niente da fare, dopo la trilogia di Ezio AC non è mai più riuscita a colpirmi al cuore. Ho avuto un po' di sussulto con AC Unity grazie alla bellezza di Parigi e al personaggio di Arno che mi era piaciuto molto. Con Syndicate invece di andare avanti si torna indietro. Grafica peggiore rispetto a Unity: bellissimo girare per Londra, ma assurdo che graficamente sia molto inferiore. I personaggi, i fratelli Frye, non li ho sopportati dal primo momento. Non hanno NIENTE degli Assassini. Trama praticamente inesistente, gioco facile, emozioni zero, missioni tutte uguali. Peccato. Per la prima volta ho trovato un Assassin's Credd noioso. Per fortuna dopo questo Ubisoft ha deciso di smetterla di far uscire un AC all'anno, quindi speriamo per il futuro. Per quanto vale, finito e platinato anche lui.

6. Il successivo è stato Life is Strange, del quale ho parlato dettagliatamente in questo articolo: Life is Strange: la mia opinione fuori dal coro
 
7. Dopo due giochi non proprio memorabili, sono approdata su Resident Evil 0... ed è stata gioia! Finalmente si torna allo stile dei vecchi Resident Evil. Dopo aver adorato il remake del primo RE (che resta il mio RE preferito), questo RE0 è stato il naturale proseguimento. Bello bello bello. Ovviamente platinato, non senza un po' di fatica.

8. Per non abbandonare l'horror e il mistero, dopo RE0 mi sono spostata su Xbox 360 per giocare un titolo che avevo in lista da ANNI, che avevo anche tentato di giocare su PC sul quale però non girava per niente bene. Parlo di Alan Wake. Altro titolo bellissimo, con una trama particolare e interessante, un bel personaggio e un'ambientazione ansiogena. Giocata tutta la storia e anche i due DLC, ma senza sbloccare tutti gli obiettivi. E chissà se avrò mai i miei 1000G, visto che ora la 360 è passata a mio nipote, proprietario della console al 50%

9. Dopo due horror sono tornata al relax delle camminate e delle esplorazioni con The Vanishing of Ethan Carter. Come Everybody's Gone to the Rapture, anche qui non c'è altro da fare se non girare e cercare di svelare la trama, questa volta un po' più chiara. Bello anche questo, sia come ambientazioni, sia come musiche. Finito e completato al 100%.

10. Il richiamo dell'horror mi ha riportata su Outlast. Un gioco che ho desiderato per tanto tempo e che avevo comprato ancora prima di avere la PlayStation 4! Bellissimo, pauroso, ansiogeno. Sconsigliato a chi si spaventa facilmente, consigliato a chi ama gli horror in prima persona. E' anche piuttosto difficile, infatti ad oggi non ho ancora tutti i trofei. Lo avevo già giocato e mi restava il DLC, bellissimo anche lui. Dopo averlo ripreso ho sbloccato qualche trofeo in più, ma ancora ne mancano...

11. Una pausa dalle console mi ha portata a giocare su PC The Stanlay Parable, inizialmente perché ci voleva giocare mia mamma ma non riusciva a capirlo. E in effetti è un gioco in prima persona decisamente particolare, con una marea di finali diversi e che cambia ad ogni partita. Un viaggio introspettivo, breve ma che vale la pena provare. Ho anche sbloccato tutti i trofei, imprendibili se non si segue una guida, perchè non hanno niente di intuitivo.

12. Con il gioco successivo ho rispolverato la PlayStation 3: Uncharted 2. Bello, più bello del suo predecessore che comunque era già un gran gioco. Uncharted resta una serie imperdibile per chi ama i giochi d'avventura... e mi costa dirlo, visto che IL gioco d'avventura per eccellenza dovrebbe essere Tomb Raider. Ma TR non è più quello che era e Nathan ha raccolto l'eredità in modo più che degno. Divertente, appassionante, con una bella trama e bei personaggi. Ovviamente finito e platinato.

13. I mesi successivi sono stati occupati da un gioco mastodontico che aspettavo da tempo: Just Cause 3! Divertente come il 2, anche se leggermente meno vario. L'unico problema è che è talmente vario che ci sono stata su per una vita... e ancora non l'ho platinato, mi mancano una manciata di trofei di missioni secondarie.

14. Per riprendermi dal furore di Just Cause, ho fatto un viaggio con Journey... che mi ha annoiato a morte e infatti dopo la prima run l'ho mollato e mai più ripreso per i trofei.

15. Il platino successivo è stato con un bellissimo punta e clicca: Broken Age. Carino, interessante, bella grafica. Un intermezzo piacevole!

16. Poi è arrivato finalmente LUI su PlayStation 4: Rise of the Tomb Raider. Sì, lo avevo già giocato su Xbox 360, ma ovviamente l'ho rigiocato tutto, revisionato la guida, finiti i DLC vecchi e nuovi e sono ad un passo dal platino. Ho il 100% su tutti i DLC ma mi mancano un paio di trofei rognosi delle modalità aggiuntive. Una noia. Del gioco ho parlato mille volte, è bello, forse bellissimo, ma non posso fare a meno di pensare ai vecchi Tomb Raider e quando scatta il confronto... la nuova Lara perde clamorosamente contro la vecchia Lara. Se penso a Rise come ad un gioco a se stante, allora è un gran gioco. La nuova Lara però non riesco proprio ad amarla. Rise resta comunque molto più bello di Tomb Raider 2013.

17. Il successivo è stato un ritorno all'horror in prima persona: Layers of Fears. Bello bello, pauroso, con diversi finali, una trama interessante. Non lunghissimo e anche un platino facile, ma ne vale la pena.

18. Il successivo, poi ripreso ad inizio 2017 è stato SOMA. Anche lui atteso per tanto tempo, poi aspettato ancora perchè scendesse di prezzo. Ne parlerò nel dettaglio più avanti perchè lo sto finendo proprio in questi giorni!

19. Lara è di nuovo tornata con Lara Croft GO, un gioco mai finito su mobile... giocato, finito e platinato in due giorni su PlayStation 4. Carino, ha più atmosfera Tomb Raider lui di tutto il reboot... assurdo.

20. Virginia è stato il successivo gioco mordi e fuggi. Strano, sia come trama, sia come grafica. Non mi è dispiaciuto, ma non mi ha nemmeno colpito così tanto. Platinato, ma con una guida perchè i trofei non hanno alcuna spiegazione.

21. Presa da una incontenibile voglia di 100%, ho ripreso il già platinato Watch Dogs per giocare il DLC Bad Blood e prendere tutti i trofei. Ebbene, è stata una grande sorpresa! Un DLC lungo, corposo, pieno di cose da fare, tante missioni secondarie e una trama solida. Quasi un gioco stand alone.

22. Il mio anno si è chiuso con un altro horror: White Night. Iniziato a fine 2016, platinato il 1 gennaio 2017, gli dedicherò un articolo tutto suo!

martedì 12 maggio 2015

Benvenuto Jacob!

Stasera post dedicato al nuovo Assassino, rivelato da Ubisoft proprio oggi! Lui è Jacob Frye e il suo teatro è la Londra vittoriana.
Il nuovo Assassin's Creed si chiama Syndicate e uscirà il 23 ottobre.
Non ho altro da aggiungere se non che, come al solito, l'annuncio di un nuovo AC è un'emozione. Ubisoft ci ha fatto brutti scherzi, ha fatto uscire AC pessimi... ma, personalmente, non ce la faccio a non adorare follemente questa serie!
ADORO giocare ad AC e finchè continuano a svilupparli, saranno miei!

Lascio la parola al packshot, al trailer e alla prima immagine messa sul sito ufficiale di AC nell'attesa dell'annuncio di oggi.







giovedì 26 marzo 2015

Ah sì, avevo un blog!

Sì, già... avevo un blog.
Forse forse ti ho un po' trascurato? Sorry... ma ho una motivazione più che valida!
A parte la motivazione brutta, quella personale, su cui non voglio dilungarmi (se n'è andata una delle due persone più importanti della mia vita. E ora mi sento come a metà. Chi non sa di cosa parlo, si accontenti di questo perchè altro non voglio scrivere sull'argomento).
Dicevo, una motivazione brutta mi ha tenuto un po' lontana da qui, ma non dai videogames, somma distrazione della mia vita. L'altra motivazione che mi ha tenuto lontana da qui... è proprio un videogame!
Beh, è tornata la serie che negli ultimi anni mi ha conquistato, rapito, fatto innamorare.
Assassin's Creed.
Unity per la precisione.
Si, lo so, lo so che in tanti lo hanno criticato, perchè uscito quando ancora non era pronto, uscito pieno di bug... bla bla bla.
Ma io l'ho comprato, anzi mi è stato regalato, dopo l'uscita del mega gigante aggiornamento, grosso quasi quanto un videogame intero.
QUINDI, mi spiace ma io di bug ne ho incontrati... due.
Uno l'ho anche filmato perchè veramente ridicolo. Poi lo posterò.
Insomma, nell'ultimo mese e mezzo sono stata in compagnia di Arno Victor Dorian.
E ne sono stata felice!
Qualcuno l'ha definito "vuoto", "decerebrato". Sarà. Sono gusti.
Il mio gusto mi ha detto che Arno si piazza nel mio cuore subito dopo l'irraggiungibile Ezio, forse alla pari con Altair, al massimo poco dopo di lui.
Arno a tratti mi ha ricordato proprio Ezio, quindi come potevo non affezionarmi a lui?
Nel combattimento ha un'eleganza che mi ha fatto innamorare (anche se i combattimenti, all'inizio, sono fastidiosi all'ennesima potenza. Una volta upgradato il buon Arno, tutto scorre liscio però!).

Del gioco in sè, cosa dire?
L'ambientazione è fantastica e questo lo sappiamo tutti.
Le cose da fare sono TANTE. Ma proprio tante. Per una completista come me è stato faticoso, facile come tutti gli altri AC, ma faticoso e lungo.
Hanno tolto moltissime cose che erano presenti negli altri AC, e alcune mancanze mi hanno irritata parecchio. Altre cose, ovviamente, sono state aggiunte.
Alla fine ne è venuto fuori un buon equilibrio tra vecchio e nuovo.
La trama traballa un po', lo ammetto. La storia personale di Arno alla fine è quella che fa da filo conduttore a tutto il gioco.
Ci sono alcune parti veramente lacunose. Attenzione da qui in poi...

SPOILER
***
Quando Arno viene cacciato dalla Confraternita, rimane a sua disposizione il Cafè, si hanno a disposizione ancora tutte le armi, si può tranquillamente ancora entrare nel covo come se niente fosse. Non ha proprio senso.
Idem alla fine, quando si può intuire il suo reintegro nella Confraternita per il semplice fatto che lui indossa la divisa da Maestro Assassino. Ma un filmato in cui mostrano COME è stato reintrodotto nella Confraternita, gli costava tanto?
Inoltre, muove mari e monti per scoprire chi ha ucciso il padre di Elise... quando per anni non ha fanno niente di niente per scoprire chi aveva ucciso il suo, di padre.
***
FINE SPOILER

La Rivoluzione Francese è poco più di un contorno, un pretesto per piazzare Arno lì, in quel posto e in quel periodo cupo ma affascinante.
Alla fine della fiera, Arno con la Rivoluzione c'entra ben poco.
Parliamo di vendetta pura e semplice. Un po' com'era stato per Ezio.
Con la differenza che Ezio capisce da subito la profondità dell'essere un Assassino. Mentre forse Arno prende il suo ruolo in modo più superficiale. Almeno fino alla fine, quando anche lui capisce l'importanza di essere un Assassino.
Il finale... che dire del finale? La parte brutta, quella che ha fatto rimanere male molte persone, a me (purtroppo) è sembrata normale. Normale per un Assassino.
Quello che succede ad Arno (intorno ad Arno) nel finale, è successo a qualunque altro Assassino. E' il loro destino. Triste destino.
Mentre invece tutto il lungo discorso finale di Arno è qualcosa di fantastico. Bellissimo. Emozionante.

Giocare ad Unity mi ha riportato al sapore degli AC di Ezio, con una città piena di storia da esplorare, un ragazzo un po' buffone che si scontra con la vita e diventa piano piano (neanche tanto piano) un grande combattente.
Niente battaglie navali FINALMENTE.
Sì, non mancano i difetti, uno su tutti le troppe cose tolte, come accennavo già prima.
La lama celata non si può selezionare come arma principale (Arno la usa solo, in automatico, negli assassinii silenziosi e nascosti).
I pugnali da lancio non esistono più.
Il nascondersi in acqua non esiste più.
Non si possono più coccolare gli animali. Uffa.
Non si può più rompere la guardia durante un combattimento. Se il nemico si ripara con la sua arma, ti attacchi al tram.
Non è possibile utilizzare un nemico come scudo quando un altro nemico sta per sparare (gran cavolata questa, era comodissimo e non capisco proprio perchè l'hanno tolto)
Il disarmo e l'utilizzo delle armi cadute ai nemici, tolto.
Fischiare dai nascondigli, non esiste più.

Però! Ci sono anche delle cose aggiunte che meritano due parole.
Ora esiste uno stealth vero e proprio, magari non fatto benissimo ai livelli di Splinter Cell o Metal Gear Solid, ma c'è. Arno si ripara dietro le cose, evviva. E può stordire i nemici arrivandogli alle spalle.
Le discese dall'alto sono un tantino meno pericolose. Se il parkour (molto migliorato, tra l'altro) si fa salendo, ora si fa anche scendendo. Gran conquista, visti i voli pazzeschi che ho fatto fare a tutti gli altri Assassini...
Le sincronizzazioni sono bellissime. Non cambiano molto dai precedenti AC, ma sono più curate e le ho adorate.
All'inizio delle missioni principali c'è una scheda riepilogativa con alcune info utili, tipo quanti nemici ci sono, quante entrate si possono sfruttare, quanti nascondigli ci sono, se ci sono possibilità di  distrarre le guardie compiendo azioni particolari... Molto utile!
Il vecchio (noioso) multiplayer è stato sostiuito da un co-op inserito nella trama stessa. Le missioni si trovano in giro in città, non è più una cosa completamente scollegata com'era in tutti gli altri AC.
E soprattutto, per il platino ci sono solo due trofei che bisogna per forza prendere con l'aiuto di qualcun'altro! Tutto il resto si può fare da soli.
Niente più livelli giocatore online da raggiungere per avere il platino (cosa grazie alla quale il mio Brotherhood è rimasto l'unico AC non platinato).

Insomma, dopo Black Flag la cui trama mi aveva fatto arrabbiare come una iena e che mi aveva provocato nausea da mal di mare per le troppe navigazioni, dopo uno odiatissimo Rogue nei panni di un maledetto Templare... finalmente un VERO Assassin's Creed.
Non Pirati's Creed.
Non Templari's Creed.
Assassin's Creed. Punto e basta.

Platinato e completato al 100% con il DLC (carino anche lui).
Ora non mi resta che aspettare Victory. Ahaha!
Intanto ho iniziato MGS Ground Zeroes e ho anche già completato, in un paio d'ore la missione principale. Ora vedrò se ho voglia di provare a completarlo al 100%.


mercoledì 12 febbraio 2014

Riepilogo post pirati

Stranamente, dopo aver platinato e completato anche i DLC di Assassin's Creed IV, non ne avevo ancora abbastanza di Assassini e ho proseguito con Assassin's Creed Liberation.
Confermo quanto avevo scritto in un post precedente: ACL è proprio un episodio meritevole, carino da giocare, bella protagonista e in linea con il resto della saga. Più di ACIV.
Il gioco non è lunghissimo e grazie al cielo per una volta non c'è il multiplayer. Questo vuol dire che l'ho giocato in pochi giorni, l'ho terminato e l'ho anche platinato.
Sicuramente è il platino più facile dell'intera saga. Ancora più di ACII, che già era un platino facile facile, ma che poteva dare qualche problema con un paio di trofei.
ACL comunque ha una bella storia e si gioca davvero volentieri, divertendosi e appassionandosi alla giovane Assassina Aveline.
E comunque ecco qui il mio bel platino, in tutto il suo splendore in uno screenshot dell'app PlayStation:



Una volta completato ACL mi sono buttata a capofitto su un altro dei miei regali di compleanno: The last of us.
Ho giocato poche ore e per ora voglio solo dire una parola: BELLISSIMO.
Mi dilungherò su questo gioco con un post tutto dedicato a lui, perchè merita di soffermarsi con calma.

Dopo due sere con The last of us, l'ho però accantonato un attimo, perchè ho deciso di prendere i due DLC di Sleeping Dogs che, come avevo già avuto modo di scrivere, ho platinato i primi giorni di gennaio... lasciando però la percentuale incompleta a causa dei trofei dei DLC.
Uno dei due DLC l'ho già completato e si è rivelato anche carino e abbastanza lungo. Il secondo lo completerò questa sera e così con gli ultimi trofei avrò anche questo gioco con platino e 100% e la mia ansia da completista sarà finalmente appagata!
Che malattia... !

domenica 2 febbraio 2014

Questa volta è finita davvero

Ora non ho più scuse. Assassin's Creed Black Flag è stato tolto dalla mia play e riposto sullo scaffale accanto al suo fratellino minore, Assassin's Creed III.
Alla fine li ho comprati, i due DLC che contenevano gli ultimi trofei indispensabili per ottenere il 100% e sono felice di dire che uno dei due è stato una piacevolissima sopresa.

Ma partiamo dal meno bello: "l'ira di Barbanera". Questo DLC non è nient'altro che un'aggiunta di personaggi al multiplayer e i trofei collegati (quattro) era appunto trofei del multiplayer.
Fortunatamente due si potevano prendere in partite private, anche da soli. Cosa che ho prontamente fatto. Gli altri due temevo che fossero difficili, e invece uno l'ho preso al primo tentativo... mentre per il secondo è stata un po' più complicata la faccenda.
Per il semplice fatto che era necessario beccare una partita pubblica con un personaggio specifico, scelto random da uno dei vari giocatori. Ci ho messo più di un'ora, ma finalmente ho avuto la fortuna che la scelta del personaggio toccasse proprio a me, quindi non ho dovuto fare altro che scegliere quello richiesto dal trofeo e... vincere la partita contro altre 4 persone!
Ce l'ho fatta con mio grande stupore, perchè quel tipo di sessione era quella in cui mi sentivo più incapace. Invece è andata bene e il trofeo è stato mio.
DLC totalmente inutile per chi non ama il multiplayer e non è a caccia dei trofei, comunque.

Veniamo invece a "grido di libertà". DLC che aggiunge un LUNGO livello di gioco. Ma davvero lungo, tanto che mi ci sono volute 5/6 ore per completarlo tutto al 100% prendendo anche tutti i trofei.
In questo DLC il giocatore veste i panni dell'ex quartiermastro di Edward Kenway, ossia Adéwalé.
Il gigante buono Adé si è ufficialmente unito alla Confraternita degli Assassini e in questo DLC il suo ruolo sarà principalmente quello di liberare decine e decine di schiavi, fino ad arrivare al templare suo obiettivo finale.
Bella storia, bellissimo personaggio, belle ambientazioni (le stesse del gioco principale, ovviamente) e tante ore di gioco. Poco meno di dieci euro spesi veramente bene, perchè si ha tra le mani un vero e proprio piccolo AC, completo di tutto e con una mappa molto vasta.
Ci sono anche le missioni in mare, per chi le ama (io non sono tra questi, si era già capito).

Per concludere, terminati i due DLC e ottenuti i 10 trofei... questo è il risultato, del quale sono orgogliosa quasi più del platino stesso!


E quindi come dicevo l'ho ufficialmente riposto... anche se sicuramente andrò a riprenderlo perchè nella versione PS3 del gioco c'era la missione "Aveline" da scaricare gratis, quindi quando avrò finito AC Liberations, sicuramente proverò a giocare questa missione per vedere cosa nasconde!
Insomma... tra una cosa e l'altra questo ACIV torna sempre tra le mie mani e nelle mia console!

giovedì 30 gennaio 2014

Dal mare alle paludi

Ieri sera ho abbandonato definitivamente Assassin's Creed IV Black Flag.
Non lo avevo ancora fatto, no. Perchè c'era in ballo un prezioso platino da prendere!
Fortunatamente i fastidiosi trofei online erano pochi, solo cinque, tre dei quali ottenibili anche giocando da soli in partite private.
Cosa che ho ovviamente fatto, perchè i punti si accumulavano MOLTO più in fretta rispetto alle partite pubbliche.
Risultato: platino ottenuto ieri sera! Eccolo qui:


Ora posso ufficialmente togliere ACIV dalla mia Play... o forse no?
Forse no.
Perchè stasera è mia intenzione andare a ricaricare la postepay e POTREI lasciarmi prendere dalla tentazione di scaricare i due DLC, che mi permetterebbero di avere anche i relativi trofei, così da avere sia il platino che il 100%.
La dura vita di una completista...

A parte questo.
Tra una noiosa partita online e l'altra, ho intervallato con Assassin's Creed Liberation HD.
Ebbene sì! E' arrivato nelle mie mani anche lui, grazie al regalo di compleanno dei miei bellissimi utenti del forum, coloro che rendono la mia community la più bella del mondo!
Non ho ancora giocato moltissimo, ma devo dire che mi sta piacendo molto. Trovo più in linea con il passato di AC questo Liberation, rispetto ad ACIII o Black Flag.
Aveline è un bellissimo personaggio, fisicamente parlando e pare anche di carattere (non la conosco ancora bene da poterla giudicare a fondo!).
Come gameplay ha molte similitudini con ACIII (ricordo che i due giochi sono usciti originariamente insieme), ma con alcune innovazioni interessanti che lo rendono vario.
Una su tutte: la possibilità di scegliere un abito diverso per Aveline a seconda della missione da compiere. La dolce Assassina può infatti scegliere di vestirsi da signora per bene, da schiava, oppure con il suo completo da Assassina.
Ogni outfit ha delle peculiarità e quando non è vestita da Assassina ha delle limitazioni, ma anche dei vantaggi. Quindi si può decidere di affrontare una missione con un abito specifico e il comportamento dei nemici cambierà di conseguenza.
Ci sono come sempre i collezionabili e qualche missione secondaria, il tutto in perfetto stile AC.
Le ambientazioni sono molto belle. Per ora sono a New Orleans e la città è molto bella da girare. Al di fuori c'è la zona delle paludi, che si possono visitare in canoa, oppure a nuoto o saltellando sui rami degli alberi.
La storia mi sembra interessante, incentrata da una parte su Aveline e sul suo passato, dall'altra sulla sua famiglia "adottiva" (visto che solo la mamma è adottiva, mentre il padre è biologico) e dall'altra ancora sulla condizione degli schiavi, che Aveline tenta di aiutare.
Il gioco scorre veloce e non fa sentire particolari mancanze, anzi, a differenza di Black Flag ci sono di nuovo gli edifici da ristrutturare, come nella trilogia di Ezio e nella tenuta di Connor in ACIII.

Insomma, non sentivo ancora il bisogno di allontanarmi dal Credo e Aveline mi sta tenendo piacevolmente legata alla serie!



martedì 14 gennaio 2014

La quiete dopo la tempesta

Post su Assassin's Creed IV numero 4.

Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.

Dunque.
Respiriamo a fondo.

Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.

Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici.  Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta  il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".

Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.

E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.

E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.

Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.

Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.

Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.

Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.

lunedì 13 gennaio 2014

Salpando, allibita.

Finito adesso ACIV Black Flag.
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.

Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.

All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?

Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?

Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!

Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.

A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!

lunedì 6 gennaio 2014

Assassini dei Caraibi

Avevo scritto un post tempo fa, a proposito di Assassin's Creed IV: Black Flag.
Questo: Assassin's Creed IV

Il sunto del discorso era: non mi convince un pirata-assassino e non capisco come un pirata possa avere a che fare con il Credo degli Assassini.

E' passato del tempo, e poco dopo Natale il gioco è arrivato nelle mie mani, dopo un po' di peripezie con il corriere che doveva consegnarmelo PRIMA di Natale!


Che dire.
Speravo ardentemente che Ubisoft avesse pensato bene a quello che stava facendo e avevo molta fiducia in loro, visto quanti giochi grandiosi hanno sviluppato in passato.
Quindi, nonostante i molti dubbi, ho iniziato questo ACIV con una certa emozione, pronta a ricredermi dalla prima opinione. E devo dire che in parte Ubisoft non ha deluso le aspettative.

Premetto che buona parte della mia opinione negativa era dovuta ad uno dei trailer presentati prima del lancio del gioco. Trailer in cui il pirata Barbanera definiva Edward "Un cane rabbioso assetato di sangue e saccheggi".
Questa definizione mi aveva fatto prendere in odio Edward, perchè una persona del genere non può nemmeno sognarsi di essere accostato al Credo degli Assassini. E credo che sia stato un errore fare un trailer del genere, perchè temo che alcuni fans si siano lasciati confondere, decidendo di chiudere i rapporti con questa serie.
Giocando, scopro che Edward è tutt'altro.
A sorpresa, trovo molto di Ezio in Edward. Ha lo stesso carattere scanzonato e caparbio, anche se Ezio è diventato Assassino perchè messo di fronte alla morte di tutta la sua famiglia, mentre Edward fondamentalmente è solo interessato ai soldi facili.
Eppure già dall'inizio del gioco si capisce benissimo che in Edward c'è un Assassino nato, che ha il dono e il carattere per diventare un grande personaggio.
Adesso sono a metà della storia e Edward è già venuto a contatto con gli Assassini. Non è ancora entrato nell'Ordine, ma è palese che gli Assassini sanno già che diventerà uno di loro e che lui in fondo sa di essere destinato, anche se forse non se ne rende ancora conto.

Per quanto riguarda tutta la parte legata ai pirati...
Non avevo amato le missioni navali in ACIII, ed erano una minima parte del gioco. In questo ACIV invece occupano praticamente una buona metà del gioco.
Edward è un pirata e Ubisoft non ha deciso di mettere in secondo piano questa cosa. Anzi. E' in primo piano e lo è fin troppo. Intere sequenze sono completamente in mare, tra saccheggi ed abbordaggi e alla lunga può annoiare e allontanare dalla trama del gioco.
La storia inizia con Edward che viene attaccato da un Assassino, lo uccide per difendersi e gli ruba i vestiti, prendendo il suo posto e avvicinandosi ai Templari, a caccia di soldi ovviamente.
Quindi tutta la parte iniziale ha una trama solida e interessante, in perfetto stile AC. Poi il tutto viene interrotto da una lunghissima parte completamente in mare.
Proseguendo si riesce a trovare il giusto equilibrio tra fasi in mare e fasi a terra e se si gioca in modo intelligente è come avere due giochi in uno.
Se ci si annoia di scorrazzare sui tetti e di assassinare dai cespugli, si può salpare e abbordare navi o esplorare fondali e isole. E viceversa.
Giocando le parti in mare ci si dimentica della trama e giocando le parti a terra ci si dimentica completamente del mare.

Per quanto riguarda la trama forse avrebbero dovuto intrecciare un po' di più Assassini e Edward. Però ci sono delle bellissime missioni secondarie, che sto amando e a cui sto dando la precedenza: la caccia ai Templari. Sono tutte missioni in cui gli Assassini danno ad Edward degli incarichi, che piano piano lo stanno facendo avvicinare sempre di più al Credo.

Veniamo alla parte nei giorni nostri.
Desmond non c'è più, come era palese dalla fine di ACIII. Ubisoft si è inventata una cosa tutta nuova.
La Abstergo ha una filiale che produce videogames e questi prodotti vengono realizzati grazie ai ricordi che vengono prelevati dagli impiegati attraverso gli Animus.
Quindi noi vestiamo i panni (in prima persona) di uno di questi impiegati che, dalla sua bella scrivania, rivive la storia di Edward attraverso il dna prelevato da Desmond.
Inutile dire che anche questa parte di gioco sicuramente nasconde molto di più. Inizialmente sembra una banalità, una cosa tirata per i capelli... ma basta una breve fase di gioco per capire che c'è dell'altro e che le fasi nell'Abstergo saranno più interessanti di quello che sembra!

Insomma, a sorpresa questo ACIV mi sta completamente conquistando. E' un gioco che da assuefazione, tanto che (complici i giorni di vacanza) ci sto giocando fino alle 4/5 del mattino.
Oltretutto un altro dei regali di Natale è stato un tablet, sul quale ho scaricato la App Companion di ACIV, tramite la quale è possibile gestire tutta la parte di mappa, in tempo reale e sincronizzato con la PS3 mentre si gioca.
Si possono vedere le missioni sulla mappa, le icone dei collezionabili, inviare le navi in missione, consultare tutto il database Abstergo... bellissimo!

Resto molto curiosa a proposito di Haytham, figlio di Edward del quale per ora non c'è traccia. Avevo un sospetto su un personaggio e la trama mi ha dato ragione, ma non sono ancora sicura che questa parte c'entri con Haytham!

Insomma, brava Ubisoft ancora una volta. Non sbagliano un colpo e mi auguro che continuino a meritarsi la fiducia che gli viene data!

domenica 15 settembre 2013

Le emozioni di una vera fan!

Ho già parlato della mia passione per Tomb Raider e probabilmente chi legge qui già mi conosce benissimo, quindi SA chi sono e cosa faccio per Tomb Raider e Lara.
Ma se c'è qualcuno che sta leggendo e che si chiede "ma chi caspita sei tu?", allora devo fare una premessa.
Siccome voglio parlare di un'altra cosa, la premessa sarà breve.
Il mio amore per Tomb Raider mi ha portata nel 2006 ad aprire un forum, poi diventato sito, poi diventato community completa con social  e quant'altro... per finire come fansite ufficiale italiano.
Questo "titolo" e questa passione per Lara, mi portano spesso a girare per fiere ed eventi, a volte invitata, a volte per voglia mia personale.
Solitamente ne approfitto per dare la caccia alle cosplayers di Lara, per fotografarle, intervistarle e dar loro qualche gadget TombRaideriano.
Detto questo... oggi ero al Poirino in Cosplay. Una fiera giovane giovane, alla sua terza edizione, alle porte di Torino, organizzata da una ragazza conosciuta proprio grazie al mio sito.

Ebbene, tra foto, sfilate, interviste e sole cocente... oggi era ospite anche Renato Novara.
Chi è Renato Novara?
E' la voce di Ezio Auditore, l'altro mio grande amore. E' il doppiatore nei primi due episodi della trilogia, quindi la sola e unica voce di Ezio, per quanto mi riguarda!
Ho avuto la grande fortuna di vederlo entrare e, senza farmi troppi problemi, sono andata da lui a dirgli quanto amo Ezio e se mi concedeva un brevissimo video in cui lui recitava un paio di battute.
E' stato così gentile e carino da non mandarmi a quel paese! Ha confessato di non ricordarsi altro oltre al "requiescat in pace" e così gli ho suggerito io l'altra battuta.
Ne è venuto fuori un video brevissimo, ma che conserverò gelosamente per sempre. E' stata una bella emozione e lui è un ragazzo veramente carino e disponibile.
Per ringraziarlo gli ho anche regalato una copia di Tomb Raider per Xbox, con promessa da parte sua che ci giocherà insieme alla persona a cui lo regalerà, visto che lui la console nemmeno ce l'ha!
L'assurdità dei doppiatori di videogames: la maggior parte di loro non ha mai giocato in vita sua!
Ecco qui il video...


Oltre a questa emozione, Ezio è letteralmente tornato a casa con me, perchè ho trovato ad un prezzo abbordabile una bellissima action figure che avevo già addocchiato sia su ebay sia su Amazon, a prezzi più alti però.
Forse avrei preferito Ezio in ACII, ma questo in ACB mi va benissimo ugualmente! Ora è sul mobile accanto all'action figure di Lara. La mia coppia, i miei due amori videoludici finalmente insieme!



domenica 8 settembre 2013

Ritorno all'avventura

Il gioco che ho scelto venerdì sera mi obbligherà a fare una doverosa premessa sul gioco che non ho ancora nominato. Il mio amore, la mia passione.
Ma iniziamo dal prescelto: Uncharted Drake's Fortune. Il primo, per intenderci.
Comprato ormai mesi e mesi fa, è uno dei tre giochi che mi avevano fatto desiderare ardentemente la PlayStation 3 alla sua uscita. Gli altri due, come ho già avuto modo di dire, erano Assassin's Creed e Heavy Rain.
Ma su Uncharted ero comunque combattuta, semplicemente perchè mi sembrava la versione maschile di LUI. Tomb Raider.

Tomb Raider e Lara. Il binomio che mi accompagna dal 1996 e che ha in parte cambiato la mia vita, portandomi a seguirlo non solo come giocatrice, ma anche con un forum, un sito diventato ufficiale e tutto quello che ruota intorno a questo progetto.
Se faccio il lavoro che faccio, è stato anche grazie a Tomb Raider. Ma avrò modo di dilungarmi su questo argomento con un post dedicato solo a lui.

Premessa l'importanza di Tomb Raider nella mia vita, ora posso commentare Uncharted.
Con considerazioni random, come sempre!

Iniziamo dal personaggio: Nathan Drake, per gli amici Nate.
Considerando che il gioco ormai è un po' datato e che è stato praticamente il primo gioco ad arrivare su PlayStation 3, trovo che Nate si un po' legnoso nei movimenti, sopratutto quando corre, sale le scale e salta o scavalca qualcosa.
Ma questa è una sensazione dovuta alla fluidità a cui mi hanno abituata giochi più nuovi.
Nate è molto simpatico e un po' buffone, decisamente un anti-eroe e senza dubbio un tipo normale. Non è particolarmente ginnico, non è pieno di muscoli, non è dotato di teconologie avanzate. Ha solo una pistola e altre armi che può raccogliere dai nemici uccisi.
Da questo punto di vista forse si avvicina più a Indiana Jones che a Lara Croft.

Graficamente le ambientazioni sono stupende e ben definite, anche se forse hanno un tantino esagerato con i colori, rendendo alcune aree un po' irreali, con i prati verde evidenziatore!
Però è tutto molto dettagliato, con mille angoli da esplorare.

Trovo carino il fatto che Nate sia accompagnato a tratti da altri personaggi. Non danno fastidio, anzi, negli scontri a fuoco danno anche una mano.
Avere altri personaggi che gli fanno compagnia contribuisce a dare spessore alla storia.

Il gioco ha tantissime similitudini con Tomb Raider, tanto che a volte mi aspetto di vedere Lara che corre e salta, anzichè Nate! Similitudini con Tomb Raider Legend principalmente.
Stesso modo di saltare sugli appigli, di correre lungo i muri con le liane, di raccogliere le armi dai nemici senza poterne portare più di due contemporaneamente, le ambientazioni tra le rovine, i manufatti da trovare...
Infatti mi fanno ridere tutti quelli che dicono che il nuovo Tomb Raider è uguale ad Uncharted.
Grazie... perchè Uncharted a chi si era ispirato?!?
Gli scontri a fuoco in Uncharted sono molti di più rispetto ai vecchi Tomb Raider. Da questo punto di vista posso essere d'accordo su chi dice che il nuovo Tomb Raider gli assomiglia. La nuova Lara, poveraccia, è sempre alle prese con qualcuno che la vuole ammazzare...
Anche l'energia che si ricarica da sola rimanendo al riparo... nel nuovo Tomb Raider è stato realizzato nello stesso identico modo.

Il gioco comunque prende ed è scorrevole e divertente da giocare. Tanto che in due sere sono già arrivata al capitolo 15, in modalità normale. Non è un gioco particolarmente difficile e, a differenza di Tomb Raider, sono praticamente assenti i puzzle.
Ce n'è qualcuno, risolvibile in tre minuti.
Sono finiti i bei tempi dei puzzle che bloccavano per giorni... La gente non ha più voglia di ragionare. O almeno, questo è quello che pensano gli sviluppatori.
Sicuramente i giochi se sono facili vendono di più. La dura legge del mercato.

Il gioco è anche generoso con i trofei, probabilmente perchè essendo uno dei primi giochi su PS3, non avevano ancora quella cattiveria di far impazzire la gente per ottenere un platino!
E nota positiva: è uno dei pochi giochi in cui il Sixaxis viene utilizzato... Non moltissimo, però in una paio di situazioni serve ed è stato implementato!

Comunque confermo senza ombra di dubbio che i giochi di avventura restano i miei preferiti. Le cacce al tesoro, le rovine, i manufatti da trovare... sono cose che hanno un fascino unico per me!
Se poi c'è la mia Lara... In quel caso siamo alla perfezione!
In questo caso mi accontento di Nate, ma è un accontentarsi piacevole. C'era proprio bisogno di un personaggio allegro, dopo l'angoscia di Silent Hill!
E tanto sole al posto della nebbia.

Concludiamo con la fotina fatta a Uncharted il giorno del suo acquisto, con un paio di amici a fargli compagnia e ancora i prezzi in bella vista! Evviva l'usato di GameStop...



sabato 24 agosto 2013

Via dall'inferno!

E' giunto quel momento solenne in cui aggiorno la lista dei trofei, aggiorno siti vari, liste, forum... e tolgo il gioco dalla console per riporlo sulla mensola perchè è platinato!
Ebbene sì, anche Dante's Inferno da mezz'oretta circa ha il suo bel trofeo di platino. Ottenuto senza alcuna difficoltà devo dire. Se avessi seguito da subito una guida, l'avrei platinato alla prima run.
Ma, come ho già avuto modo di dire, la prima partita preferisco farla sempre senza pensare ai trofei. Quelli mancanti, in questo caso, li ho raccattati tutti con un'unica seconda partita.
Non ho il 100%, ma questo già si sapeva. Alcuni trofei sono legati ai DLC e in questo momento non ho alcuna voglia di spendere soldi per espansioni inutili o quasi.
Magari ci penserò se a qualcuno della Sony verrà in mente di metterli in offerta!
Comunque eccolo qua!




Ora dove andrò a parare?
Non ho ancora deciso.
Sono reduce da uno stealth piuttosto impegnativo e da un action affetta-e-uccidi pieno di sangue, mostri e demoni.
Avrei un po' di voglia di iniziare DmC, ma penso che come genere sia troppo simile a Dante's, quindi sicuramente per questa volta passerò oltre. Mi butterò su uno horror oppure su qualcosa di avventuroso.
In questo caso i prescelti sarebbero Silent Hill Downpour e Uncharted. Quest'ultimo è vergognoso che io non l'abbia ancora giocato... era uno di quei giochi, assieme ad Assassin's Creed e Heavy Rain, che ho desiderato nei primi mesi di vita di PlayStation 3, quando io ero ben lungi dal possederla.

Potrei anche decidere di dedicarmi ad uno dei platini che ho lasciato in sospeso. In questo caso la scelta andrebbe su uno tra: Mirror's Edge, Assassin's Creed Brotherhood (in multiplayer... sob), Catherine, ICO, Limbo e Anna (su Steam).
Oppure, ci sono alcuni giochi che ho iniziato e mai finito. In questo caso il prescelto sarebbe uno tra: American McGee's Alice, Bioshock 2, Devil May Cry, Deus Ex Human Revolution, Rock of ages, Sleeping Dogs, Alan Wake (su Steam).

Aiuto.
Alla fine mi sa che farò come le ultime volte: mi affiderò all'oracolo random.org e ne sorteggerò uno!


lunedì 22 luglio 2013

Assassin's Creed Black Flag

AMO la serie Assassin's Creed.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.

Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.

Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.

Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.

Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.

E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.

Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.

Ho solo due cose da sperare:

1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.




domenica 21 luglio 2013

Ubisoft

Adoro quando inizio a giocare ad un gioco Ubisoft... quando compare il logo accompagnato dal loro inconfondibile jingle. Probabilmente perchè mi ricorda quando iniziavo un nuovo Assassin's Creed!