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venerdì 1 aprile 2016

Life is Strange: la mia opinione fuori dal coro


Premetto che il gioco mi è piaciuto. Vorrei che questo fosse chiaro.
Però mi aspettavo qualcosa di molto diverso e mi aspettavo sensazioni completamente diverse. Gli amici che lo hanno giocato, ma non solo, mi hanno parlato di lacrime, emozioni fortissime, colpi di scena, un gioco che lascia il segno insomma.

Quindi le mie aspettative erano davvero altissime. E avevo proprio tanta ma tanta voglia di un gioco che mi commuovesse, che mi desse da pensare, che mi conquistasse il cuore.
Invece, purtroppo, anche se mi è piaciuto, non mi ha trasmesso alcuna emozione e non mi ha lasciato molto. La cosa è stata talmente inaspettata, visto che di mio mi commuovo molto facilmente, che ho tentato di capire cosa non mi è entrato dentro di questo gioco.
La mia autoanalisi ha trovato alcune spiegazioni alla mia indifferenza verso la storia di Chloe e Max:


Ho 38 anni. Il gioco parla di ragazze di 18. Quando avevo la loro età avevo un carattere molto particolare, non mi trovavo benissimo con le mie coetanee. Sono sempre stata "quella che fa la cosa giusta" e detestavo alcool, canne, colpi di testa, ribellioni varie. Ero una noia, insomma!
E Chloe l'avrei evitata come la peste. Mentre con Max forse sarei anche andata d'accordo... ma le sue azioni nel gioco non mi sono piaciute per niente. Perchè lei non fa MAI la cosa giusta. L'ho trovata egoista. Le cose non vanno come vuole lei, e allora le cambia.

E certo bella mia, comodo così eh! Fosse stato per me sarei tornata indietro nel tempo già a 3 anni di vita per cambiare qualcosina...

Poi, il cosiddetto "effetto farfalla" è un argomento che mi ha sempre affascinato, quindi ho visto diversi film e letto diversi libri in proposito. E so per esperienza che quando si affronta quell'argomento, le cose vanno SEMPRE male se si interferisce con il passato.

Quindi mi aspettavo la trama esattamente come poi si è sviluppata. Per me non ci sono stati colpi di scena di alcun tipo, nessuna sorpresa.


*** spoiler alert ****


Ho immaginato chi fosse il colpevole praticamente all'inizio, anche perchè dopo aver letto dozzine di thriller e di gialli, so benissimo che il colpevole non può essere quello sotto gli occhi di tutti, come voleva far credere il gioco.

Mi aspettavo di trovare Chloe sulla sedia a rotelle e non mi ha fatto alcuna pena perchè sapevo che tanto Max avrebbe riavvolto.

Il fatto di sapere a priori che durante tutto il gioco si poteva fare qualunque scelta senza grosse conseguenze, perchè tanto lei avrebbe riavvolto, non mi ha fatto provare alcuna emozione.


Probabilmente mi è anche andata bene in alcune situazioni, ho fatto delle scelte e sono stata fortuna in alcune azioni che non hanno comportato problemi nella storia di Max. Quindi avevo lei che continuava a manipolare a destra e a manca, mentre intorno a lei, di fatto, le cose non andavano nemmeno così male.

Insomma, ho avuto l'impressione durante tutto il gioco che 'sta benedetta ragazza stesse facendo solo un gran casino. E infatti così era. Quindi ho giocato per tutto il tempo con addosso un senso di fastidio nei suoi confronti.
Chloe l'ho rivalutata giusto alla fine quando FINALMENTE ha dimostrato di essere l'unica in grado di ragionare in modo adulto. Ovviamente io ho fatto la scelta "giusta", ossia quella che non ha fatto praticamente nessuno.


*** spoiler alert ***

L'ho sacrificata. E l'ho fatto sia perchè era la cosa giusta da fare, sia per punire Max, perchè con le sue continue manipolazioni mi aveva davvero, ma davvero, ma davvero stufata. Le avrei tirato una sberla, non lo potevo fare, e allora per una volta le ho fatto fare una cavolo di scelta sensata e ho fatto in modo che le cose andassero come il destino aveva deciso.


Un'altra cosa che mi ha lasciato un po' così nei confronti di questo gioco è che per l'ennesima volta mi sono ritrovata davanti ad una storia dalle tinte thriller, con psicopatici di turno, indagini... ma basta! Sono i giochi che preferisco eh! Sia chiaro. Ma quando per una volta decido di giocare a qualcosa perchè mi aspetto che si dedichi solo a rapporti, sentimenti, animo umano e poi mi ritrovo a dover indagare su un pazzo... allora mi scende la poesia.
Insomma, forse si può dire che emozioni questo gioco me ne ha date, ma sicuramente non sono state le stesse emozioni che hanno provato gli amici che lo hanno giocato e tutti gli altri giocatori in giro per il mondo.
Non ho provato pena, non ho provato empatia, non ho provato ansia, non ho provato simpatia... non ho avuto praticamente alcun sussulto. Ho provato fastidio, nervoso e rabbia verso le due ragazze, le avrei volute prendere a testate entrambe.
Ma come ho già detto, probabilmente è perchè ho 38 anni, la mia vita non è stata - e non è tuttora - facilissima, sono abbastanza disillusa sia sul genera umano, sia sulle amicizie, sia sugli amori adolescenziali. Ho anche una discreta dose di cinismo quando serve.
Oltretutto non so perchè, ma da parte di Chloe verso Max e verso Rachel sentivo l'amore... mentre da parte di Max verso Chloe, zero. Mi sembrava solo un'insicura egoista, che si sentiva in colpa per averla mollata per cinque anni e che faceva di tutto per "sistemare le cose" in modo da avere la strada in discesa.

Insomma, bel gioco ma... la trama purtroppo non fa per me. Forse avrei dovuto giocarlo qualche anno fa!

Ah! Dimenticavo... ovviamente l'ho platinato! Ma quasi non conta, visto che era praticamente inevitabile. Sforzo pari a zero... eheheh :)

 

lunedì 13 aprile 2015

E ricasco negli horror, dopo stealth e indagini

Dopo l'inizio anno pieno zeppo di horror, ho cercato di staccarmi dal genere, passando ad Assassin's Creed, seguito da Metal Gear Solid: Ground Zeroes, a sua volta seguito da Sherlock Holmes: Crimes and Punishments.
Ma poi sono ricascata sull'horror. E ieri sera ho anche fatto un salto, subito seguito da spegnimento console, accensione luce e libro di avventura per cancellare lo spavento.

Ma andiamo con ordine...

Di AC Unity ho già parlato (bello, bello, bello).

Due parole su Ground Zeroes allora! Beh, tante polemiche anche su questo... polemiche sterili, che mi interessano poco.
La serie è meravigliosa ed è vero che 40 euro per un "gioco" come questo erano troppe. Ma alla fine ci sono giochi che di euro ne costano 70 e fanno schifo il quadruplo.
C'è da dire comunque che io l'ho preso a Natale in saldo (16 euro totali per Ground Zeroes, Daylight e il DLC di Outlast), ma lo avrei comunque preso. Non a prezzo pieno, lo ammetto.
Ground Zeroes, per chi non lo sapesse, è un prologo a Metal Gear Solid V: the Phantom Pain. La missione principale dura effettivamente pochissimo. Alla prima run non ci si impiega più di un'oretta. Quando si sa cosa fare... in cinque minuti si risolve.
Ma il gioco ha comunque una manciata di missioni secondarie e tutto è giocabile in due modalità, facile e difficile.
Aggiungiamoci anche i collezionabili e i trofei, e la longevità aumenta parecchio.
Ma la cosa che conta è la bellezza della grafica, la profondità della storia, la magnificenza di Big Boss... la meravigliosità delle musiche!!
Ok, sono di parte.
Però è una saga bellissima e, per quanto corto, Ground Zeroes non ha niente da invidiare agli altri episodi.
Sono stata felice di giocarlo, mi ha regalato qualche emozione e prendere tutti i trofei per ottenere il 100% mi ha dato molto orgoglio. Ho anche girato delle videosoluzioni, mentre c'ero!
Quindi approvato e basta. Alla faccia dei criticoni.
E ora attendiamo The Phantom Pain.

Che dire di Sherlock Holmes invece?
Premesso che amo il personaggio già nei libri di Doyle, premesso anche che mi sono follemente innamorata della nuova serie televisiva con Benedict Cumberbatch (se l'ho scritto giusto senza guardare, sono veramente brava!). Il videogame è proprio carino.
Avuto gratis con l'abbonamento Plus, anche questo lo avrei comunque comprato perchè ho già tutti gli altri di questa serie, tutti editi da Frogwares.
I primissimi della serie erano dei punta-e-clicca senza molte pretese, ma con gli anni si sono evoluti e sono migliorati molto.
Ora siamo arrivati ad avventure grafiche molto intelligenti. Non ho ancora giocato il capitolo precedente (The Testament of SH), ma da quello che ho letto dovrebbero essere simili come gameplay.
Esplorazione di ambienti, raccolta di indizi, analisi chimiche, interrogatori...  e alla fine si mettono insieme tutte le deduzioni fino ad arrivare ad una conclusione.
Il gioco lascia proseguire anche se la conclusione del giocatore non è quella corretta, cosa che ho trovato molto carina. Premendo un tasto si può vedere se la conclusione è quella corretta, ma se non lo è si può comunque proseguire e passare al caso successivo.
Ovviamente questo va a discapito dei trofei. Ma visto che non a tutti interessano...
A me, è risaputo, i trofei interessano e quindi l'ho platinato. Platino facile facile facile. Prendibile anche in una sola run se si segue da subito una guida.
Io ho preferito, come sempre, godermi una prima run per i fatti miei e recuperare le cose mancate nella seconda run.
I personaggi principali, Sherlock e Watson, sono caratterizzati perfettamente, nello stile di Doyle. Cosa che ho apprezzato moltissimo. La grafica anche se non eccelsa e spesso scattosa, è pienissima di dettagli.
Intermezzo proprio carino insomma! Ci voleva una pausa da mostri, sparatorie e quant'altro.

Ma poi, come dicevo prima, ci sono ricascata.
Ho visto lì tra i giochi comprati sullo Store questo "Daylight" che mi aspettava... e l'ho voluto provare.
Siamo alle solite: un ospedale abbandonato, tanto buio, voci, scricchiolii...
E fa paura.
E' in prima persona. Della protagonista si vedono solo le mani e in una delle due impugna sempre un telefono cellulare, sul quale la mappa dell'ospedale viene disegnata a mano a mano che si esplora.
Nell'altra mano si possono impugnare dei bengala per illuminare meglio alcune zone e scoprire alcuni segreti, oppure dei razzi con i quali tenere lontane le entità che si sentono e raramente si vedono.
Per il resto, in un'oretta di gioco, non c'è stato molto altro... esplorazione, ansia per le cose che si sentono e le cose che si muovono improvvisamente, questa continua tensione del non sapere cosa si sta facendo, cosa sta succedendo...
Fino ad arrivare allo spavento che mi ha fatto decidere di chiudere la partita.
Ora è lì acceso che mi aspetta.
Chiudo qui e vado a vedere se riesco a non prendermi di nuovo un infarto!

sabato 7 febbraio 2015

Overdose di Survival!

Gennaio e febbraio sono stati decisamente all'insegna del Survival.
Prima le due stagioni di The Walking Dead, poi The Evil Within e poi il meglio... Resident Evil HD REmaster!
Quest'ultimo è stato una gioia quotidiana... rigiocare il primo RE, uno dei miei giochi preferiti in assoluto, su PS4, con la grafica ripulita, con i trofei, con lo share, uno spettacolo!
Non sto neanche a dilungarmi sulla bellezza di questo gioco. Capolavoro era nel 1998, capolavoro resta.
Lo amavo allora, lo amo adesso.
Tanto che l'ho giocato sette volte dall'inizio alla fine! ahahah!
Vabè, le 7 run in realtà sono state a causa del platino, ma non posso dire di averlo giocato e rigiocato con dispiacere. Ogni run l'ho rigiocata con entusiasmo e ottenere i trofei di volta in volta era solo un'ulteriore motivazione.
Fatto sta che, con molto orgoglio, sono passata dalle due partite con i due personaggi, alla partita senza mai salvare, a quella in meno di tre ore, per arrivare alla run da completare utilizzando solo ed esclusivamente il coltello. Non contenta, mi sono cimentata nelle due modalità "speciali", ossia Vero Survival e Nemici Invisibili. Tutto questo per arrivare a lui, uno dei platini migliori mai ottenuti nei miei tre anni da completista!


Sono anche vicina al platino di The Evil Within, ma per ora faccio una piccola pausa da tutti questi Survival e questa sera inizio un altro titolo che ho atteso con ansia, che mi ha creato tantissima aspettativa ma che temo anche moltissimo a causa dei bug di cui tutti parlano.
Mi riferisco ad Assassin's Creed Unity. Vado ad iniziarlo proprio ora!

domenica 11 gennaio 2015

Un inizio anno con il botto!

Approfittando degli sconti di Natale sullo Store, qualche giorno fa mi sono procurata "The Walking Dead", prima stagione completa con DLC incluso.
Avevo giocato tutto il primo capito su PS3 mesi fa e mi era piaciuto tantissimo, infatti era nella mia wishlist da tempo.
La versione complete è anche in italiano ed è disponibile su PS4, quindi non  potevo non approfittarne, anche per usare un po' la mia nuova bimba!
Che dire?
Bellissimo gioco. I personaggi sono fantastici, ognuno con le sue caratteristiche, il suo carattere, le sue paure. Tutti caratterizzati al meglio insomma.
Non è un gioco difficile, visto che si tratta sostanzialmente di un film interattivo. Ma sovente bisogna prendere decisioni difficili in pochissimi secondi. Decisioni che non cambiano completamente i binari della storia, ma che cambiano la percezione di quello che succede, il rapporto con gli altri personaggi. Sovente una scelta fatta di fretta lascia il dubbio di aver fatto la cosa giusta, a volte ci si sente quasi con un senso di colpa a pensare "forse non avrei dovuto agire così".
Insomma, senza dubbio un gioco appassionante e ricco di emozioni.
Tanto da finirlo in un paio di giorni, platinandolo anche.
Ma, non contenta, volevo sapere come proseguiva la storia. Quindi ho comprato anche la seconda stagione completa e l'ho finita in una giornata, anche se in questo caso il gioco è interamente in inglese.
Si riesce comunque a seguire senza problemi e la storia è forse anche più profonda rispetto alla prima stagione.
Se nella prima stagione i nemici erano principalmente i walkers e bisognava lottare per sopravvivere, nella seconda stagione i nemici sono spesso e volentieri gli altri sopravvissuti.
Si ha continuamente la sensazione di non potersi fidare di nessuno.
Insomma, un platino ed un 100% (la seconda stagione non ha il platino) ottenuti con grande piacere e senza alcune difficoltà (i trofei sono tutti legati alla storia) e un inizio anno videoludico di tutto rispetto!

Tolta questa serie, ho proseguito un pochino con Castlevania Lords of Shadow e ho completato al 100% un gioco di un'assurdità senza pari: Stick it to the man.
Divertente, surreale  e colorato. Scorre veloce con puzzle risolvibili raccogliendo e appiccicando adesivi che il protagonista raccoglie grazie ad un'enorme braccio rosa che gli spunta dalla testa (mi ricorda tanto le mani appiccicose che si trovavano nelle patatine...).
Un altro 100% piacevole e ottenuto senza sforzo!

mercoledì 31 dicembre 2014

Felice fine 2014 videoludico!

E anche quest'anno è finito, tra giochi nuovi, giochi vecchi recuperati, platini presi, platini mancati, trofei da lancio del controller, giochi emozionanti e delusioni epocali.
Lo scorso anno avevo concluso con il platino di Sleeping Dogs, quest'anno invece concludo con il platino, preso un'oretta fa, di Far Cry 3.
Sì, sono decisamente ancora su PlayStation 3, nonostante l'arrivo di PlayStation 4.
Sulla nuova pargola ho finito Outlast e Contrast, quest'ultimo anche come 100%. Outlast no, il 100% è troppo difficile e non ci ho neanche provato!
E' anche arrivata di nuovo Lara, con Temple of Osiris, che essendo breve sto giocando solo ogni tanto per non riporlo subito.
Anche se lo dovrò giocare e rigiocare per scrivere la guida per il sito...
Sempre su PS4 ho anche provato Stick it to the man e Don't Starve. Ma si tratta sempre di giochini.
I giochi seri su PS4 ancora non li ho, quindi resto ancora su PS3 con le decine di giochi che ho ancora da iniziare!
Ieri sera infatti ho recuperato dallo scaffale Castlevania Lords of Shadow e l'ho iniziato.
Devo dire che mi è subito piaciuto. Ha qualcosa di GOW, ma in un'ambientazione più fantasy. Gabriel, il protagonista, mi piace moltissimo.
Quindi inizierò il mio 2015 con lui! E chissà se sarà anche il primo platino del nuovo anno?

Intanto ecco qui la mia degna conclusione del 2014!

venerdì 14 novembre 2014

Riepilogo!

E ok, ho di nuovo abbandonato questo povero blog.
Dunque, dopo il platino di GOW Ascension che ho fatto? Ho provato Batman Arkham Asylum, non ricordo nemmeno perchè.
Era un gioco avuto gratis con il PlayStation Plus e non ne sono mai stata convinta, perchè non amo i videogames tratti da film o fumetti o libri.
Ma ho voluto vedere com'era questo gioco e... mi sono ricreduta. Mi sono divertita molto a giocarlo, è fatto molto bene ed è un mix di diversi generi.
Ovviamente è un action, ma ci sono parti più stealth, parti in stile picchiaduro con tanto di combo e persino parti platform.
Ci sono praticamente tutti  i personaggi della saga di Batman, in primis Jocker. Mancano il pinguino e due facce.
Ci sono anche diversi collezionabili da trovare e alcuni enigmi da risolvere, non legati alla storia ma legati al completamento al 100% e ai trofei.
Oltre alla storia, c'è un'ampia parte di sfide, suddivise in sfide di combattimento e sfide stealth, in cui bisogna eliminare i nemici senza farsi vedere e rispettando alcuni parametri per guadagnare medaglie. Parte divertente, ma snervante se si punta ai trofei.
I trofei.
Il gioco l'ho finito e non me ne mancano molti al platino. Uno è quello della modalità difficile di gioco, quindi dovrò rigiocarlo tutto una seconda volta, cosa che non mi pesa più di tanto.
I trofei più rognosi sono proprio quelli legati alla modalità sfida. Bisogna infatti prendere tutte e tre le medaglie punteggio, in tutte le sfide presenti, che sono una ventina.
Una cosa lunghissima e a tratti un po' frustrante.

Tolto il buon Cavaliere Oscuro, ho iniziato Far Cry 3. Anche in questo caso non era previsto.
Ma l'amica Iris ne ha parlato bene, sopratutto della parte co-op. Anche questo gioco ce l'ho grazie al PlayStation Plus e il passo è stato breve: giochiamo insieme!
In realtà non abbiamo giocato insieme nemmeno una volta... Ma almeno ho iniziato la storia.
Comandi pessimi, li odio.
A parte questo trovo un sacco di similitudini con Assassin's Creed, anche se è in prima persona e la storia, l'ambientazione e la trama sono totalmente diversi.
Ma il tipo di mappa, la caccia agli animali per costruire equipaggiamento, sbloccare i ripetitori per svelare missioni e aree... tutte cose già viste in AC. Non per niente stiamo sempre parlando di Ubisoft!
Il gioco comunque non mi sembra male, anche se non ci ho giocato ancora molto.

E temo che per un po' verrà abbandonato. Perchè gli Assassini sono tornati.
Più o meno.
Sono sicuramente tornati su PlayStation 4, che non ho. Quindi Assassin's Creed Unity dovrà aspettare e io nel frattempo cerco di non pensarci. Cosa difficile, ma non posso fare altro!
Per consolare noi poveracci che non possono permettersi una console nuova, hanno fatto uscire in contemporanea Assassin's Creed Rogue.
Peccato che non si gioca nei panni di un Assassino, bensì di un Templare.
Ecco.
Dal momento in cui l'hanno annunciato ho deciso che non sarei stata in grado di giocare nei panni di un Templare che uccide Assassini. Oltretutto ci sono di nuovo le battaglie navali come in AC IV.
Non è il gioco per me.
Ma poi la fame di Assassin's Creed ha preso il sopravvento e presa da un'impulso improvviso, sabato scorso l'ho ordinato.
Sorvoliamo sulle varie vicissitudini legate all'acquisto (soldi persi, acquisto fatto due volte, ritardi nella consegna...), il gioco è nelle mie mani da oggi pomeriggio e dopo cena lo inizierò.
Nonostante il terrore che non mi piaccia, nonostante la nausea all'idea di giocare contro il Credo... sono emozionata, così come lo sono ogni volta che inizio un nuovo AC.
Insomma, non vedo l'ora di ritrovare il suo inconfondibile stile, il suo gameplay, le lame celate e tutto il corollario.
Anche nei panni di un Templare.
Sì, ce la posso fare!

mercoledì 8 ottobre 2014

Dove eravamo rimasti?

Sono entrata in pausa di riflessione.
Pausa dai videogames e di conseguenza anche da questo blog.
Dopo inFamous mi sono accorta che, nonostante i tantissimi giochi accumulati da giocare, non mi veniva voglia di iniziarne nessuno.
Nessun genere mi attirava particolarmente. Mi sono ritrovata ad installare tre giochi diversi, ad iniziarli... e ad abbandonarli dopo pochi minuti.
Alla fine comunque ho iniziato e terminato God of war Ascension, che mi è piaciuto molto, nonostante le critiche.
Completato lui, ho iniziato la strada verso il platino... finchè mi sono lasciata trasportare da altre mie passioni e non ho acceso la play per quasi due settimane.
Sono tornata ad occuparmi dei miei libri e della lettura, ho messo a posto anche la libreria che ne aveva bisogno da tempo. Ho partecipato ad un paio di fiere e per camuffarmi al meglio tra la moltitudine di cosplayers... ho indossato per la prima volte il mio costume di Elaine Marley.
Inutile dire che, tra il fatto che il gioco è molto vecchio e che il costume ha bisogno di alcune modifiche, nessuno mi ha riconosciuto se non dopo aver accennato "... hai presente Monkey Island... ?". A quel punto tutti capivano al volo!
Lo scopo comunque era divertirmi ed è stato pienamente raggiunto!
Come conseguenza al cosplay, tra le altre cose, ho occupato parte del mio tempo anche con lavori di cucito. 
Tornando a GOW, alla fine l'ho ripreso due o tre giorni fa e stasera è arrivato il suo platino.
Platino numero 30 per me!


giovedì 7 agosto 2014

Il punto prima delle vacanze

Sto clamorosamente trascurando questo blog, lo so.
Ma questo non vuol dire che io stia anche trascurando i videogames... questo mai!

L'ultimo post era relativo a Bayonetta e dopo di lei mi è venuta un'incontenibile voglia di giocare con la mia Lara. Quindi mi sono buttata su Tomb Raider Legend, che non avevo mai giocato su PS3.
Così ho potuto platinarlo e anche revisionare e arricchire la soluzione sul mio sito.
Legend rimane senza dubbio un Tomb Raider fascinoso, con una Lara in gran forma... ma un gioco di una semplicità imbarazzante anche a livello massimo! Lontano anni luce dalla difficoltà dei primi Tomb Raider.

Finito Legend, mi è venuta voglia di tornare a trovare Big Boss, quindi ho iniziato a giocare a Metal Gear Solid Peace Walker. Delusione totale.
Dopo il capolavoro assoluto che è MGS Snake Eater, leggendo alcuni commenti che definivano anche Peace Walker un capolavoro, mi aspettavo molto di più. Capisco che originariamente era un gioco destinato solo alla PSP, con tutti i limiti del caso. Però manca lo spessore che aveva Snake Eater, che mi aveva fatto piangere, ridere, appassionare, stupire, arrabbiare...
Peace Walker ha di bello una componente più strategica (e a me i giochi strategici piacciono), ma a lungo andare diventa ripetitivo. Le missioni sono molto corte e tutte con la stessa meccanica: vai, uccidi, torna.
I colpi di scena non sono particolarmente stupefacenti, l'ironia di Big Boss viene fuori molto meno rispetto a Snake Eater e la trama è meno interessante.
Tutto sommato non è un brutto gioco, l'ho giocato e finito volentieri. Mi sto ancora dedicando alle innumerevoli missioni secondarie e alle mille cose che ci sono da fare al di fuori della storia principale. A lungo andare comunque anche le missioni secondarie mi hanno un po' stancato e mi è venuta voglia di dedicarmi ed un gioco leggero, senza uccisioni, senza armi, senza frenesia. La scelta non è stata facile perchè non ho molti giochi di questo genere. Ma fortunatamente il PlayStation Plus mi aveva regalato Doki Doki Universe, ed è a lui che mi sono dedicata. 

Iniziato ieri sera, lo sto bruciando. E' un giochino colorato, che sembra disegnato da un bambino, divertente e che da assuefazione.
Nei panni di un robottino abbandonato su un pianeta in compagnia di un palloncino rosso, il giocatore deve esplorare un'intera galassia, aiutando e conoscendo svariati personaggi, per scoprire se in lui c'è "umanità" e impedire così che venga rottamato.
Girando di pianeta in pianeta, il gioco propone anche decine di test, brevi e colorati, che svelano il proprio profilo psicologico. Posso dire che da quel punto di vita il gioco è fatto molto bene perchè con me ci sta azzeccando in pieno!
I personaggi sono quasi tutti assurdi, ognuno con le proprie passioni e fobie, ognuno con un favore da chiedere al robottino, che li può aiutare dando loro oggetti vari che si raccolgono in giro. Sta al giocatore scegliere l'oggetto giusto per soddisfare le richieste dei personaggi incontrati e non sempre si azzecca al primo colpo, rischiando di far arrabbiare l'interlocutore, invece di farlo felice!
Questa pausa leggera mi accompagnerà fino a fine settimana, perchè poi me ne andrò in montagna per le mie più che meritate vacanze.
E' stato un anno lavorativo faticosissimo e non vedo l'ora di staccare un po' e di rilassarmi!
In montagna mi sta già aspettando la PlayStation 2, quindi il mondo videoludico non verrà abbandonato, almeno non del tutto!

venerdì 20 giugno 2014

Ma che fatica questo West!

Post di lamentela per una povera piccola completista (io), che è obbligata a cacciare trofei anche in partite online.
Lunghe partite online.

Red Dead Redemption è un gioco leggermente avaro di trofei durante la parte di storia. Ma, una volta finita quella, se si ha voglia di girare ancora un po', non è complicato raggiungere il 100% e ottenere tutti i trofei offline.
Cosa che ho fatto ieri sera, quando ho preso proprio l'ultimo!
Ma la bestia nera sono i trofei online. Non tantissimi, ma lunghi e alcuni anche complicati se non si trova qualcuno per boostare.

Detto questo... Forse per ora sarà uno di quei giochi che verranno accantonati, in favore di un gioco nuovo tra tutti quelli che ho da giocare.
Nella stessa situazione di trova anche Assassin's Creed Brotherhood, l'unico AC che non ho platinato, per colpa dei trofei online. E probabilmente resterà non platinato, perchè non c'è più NESSUNO che lo gioca online.

La tristezza...

venerdì 13 giugno 2014

Record personali e graditi ritorni

Settimana intensa per un videogamer questa! E' in corso l'E3, il mega salone dove ogni anno viene presentato praticamente tutto quello ci aspetterà da qui fino alla fine del prossimo anno.
Ma prima di parlare dei due annunci che mi hanno fatto battere il cuore... riepiloghiamo un attimo la mia situazione!

Con Murdered Soul Suspect ho battuto il mio record personale di velocità platinaggio gioco: 5 giorni.
Che ovviamente non vuol dire che ho giocato per 5 giorni ininterrottamente senza mangiare nè dormire, vuol dire 5 serate. Se avessi saputo che il gioco non memorizzava i progressi una volta finita la storia, l'avrei platinato anche prima.
Ma al termine della prima run ho dovuto rigiocarlo completamente una seconda volta e riprendere da capo tutti i collezionabili.
Anche così si è comunque rivelato un platino di una facilità davvero estrema, in assoluto il più facile e liscio della mia carriera di videogiocatrice!
Ho quindi archiviato ufficialmente Ronan, che mi ha tenuto compagnia per poco, ma che è stato un ottimo compagno per qualche sera! Confermo la buona opinione che avevo di questo gioco dopo poche ore. Anche dopo due run complete, resta un bellissimo gioco che non mi ha mai annoiata o stufata.
Ed ecco qui il mio notturno platino...



Riposto Murdered sullo scaffale, è scattata la domanda: e ora?
L'idea iniziale era di buttarmi su MGS Peace Walker, ma guardando l'elenco dei videogames giocati su PS3 in questi due anni e mezzo, mi è caduto l'occhio su Assassin's Creed Brotherhood. Gioco ovviamente finito, ma mai platinato a causa dei trofei multiplayer e di un altro che non riuscivo a prendere.
Beh, presa da improvvisa ispirazione, ho messo ACB nella console e in un attimo sono tornata tra le braccia di Ezio! Lo amo. E basta.
Dopo un po' di tentativi ho finalmente sboccato, dopo due anni, il trofeo incriminato, più altri due online.
Adesso mi sa che mi tocca fermarmi qui, perchè online non c'è anima viva che giochi ancora ad ACB. Temo che resterà il mio unico AC non platinato.
Che amarezza.

Siccome ieri non avevo sonno e Steam me l'ha messo in offerta, ho comprato, installato e giocato per mezz'oretta il particolarissimo Gone Home.
Particolare perchè è un gioco punta e clicca solo esplorativo, in prima persona. Bisogna esplorare ogni angolo di una grandissima casa, per permettere alla protagonista di capire che fine ha fatto la sua famiglia, visto che al suo ritorno dopo un anno all'estero, non era a casa ad accoglierla.
Non ho ancora un'opinione particolare, ci ho giocato troppo poco!

Veniamo quindi all'E3!
Tre colpi al cuore: l'annuncio del nuovo Tomb Raider, l'annuncio di un nuovo spin-off di Lara e nuovi trailer e informazioni su Assassin's Creed Unity.
Come fansite ufficiale di TR, di solito ricevevo il materiale e gli aggiornamenti su Tomb Raider in anteprima, ma questa volta hanno taciuto fino all'ultimo, quindi tutto è stato una sorpresa anche per me.
Sono combattuta però. Dopo aver visto il trailer di annuncio, questo Rise of the Tomb Raider non mi ha provocato grandi emozioni. Quindi attendo di vedere di più.
Mi ha fatto sorridere di più Lara Croft and the Temple of Osiris. Trovo che Lara Croft and the Guardian of Light sia un gioco carinissimo che mi aveva divertito parecchio, quindi questo sequel mi fa davvero piacere e rivedere Lara nei suoi vecchi panni e con la sua vecchia identità, è sempre una grandissima gioia.
Chi invece mi ha emozionata davvero è stato Assassin's Creed Unity. Il trailer mi fa venire la pelle d'oca e andrei adesso a comprarmi una PS4 per aspettare ottobre e iniziare a giocarlo! Lo scorso anno ero rimasta delusa dalle prime informazioni su AC Black Flag, questa volta invece sono entusiasta.
Vedo un ritorno alle atmosfere del passato e l'ambientazione durante la rivoluzione francese mi sembra perfetta per un AC. Il nuovo Assassino, Arno Dorian, mi piace moltissimo... e nel trailer lui e gli altri tre Assassini sono di una figaggine senza pari!
Sì, ci sono altri tre Assassini. Il gioco si potrà giocare in co-op fino a quattro giocatori. Non che mi interessi particolarmente... amo giocare da sola.

Insomma... Mi serve una PS4.



giovedì 8 maggio 2014

A caccia di leggerezza!

Innanzitutto: Beyond è stato platinato e archiviato.
Tempistica del platino identica a quella di Prince of Persia 2008, ossia una settimana e tre ore. Ma POP evidentemente conta qualche minuto in meno, perchè rimane il mio platino più veloce.
Ma comunque, chissene!
Già è una malattia platinare i giochi, se adesso mi metto anche a fare le gare con me stessa per platinarli in fretta, divento pazza (di più).

Ora, visto che come ho già detto vengo da tre giochi con una trama intensa, che sono riusciti a commuovermi e a prendermi psicologicamente... ho deciso di passare qualche ora in totale serenità, quindi proseguo Kingdoms of Amalur: Reckoning, che avevo iniziato qualche settimana fa.
Enorme gioco di ruolo, pieno di colore, di missioni, di armi, armature, pozioni, mostri, città da esplorare... insomma, un intervallo perfetto e rilassante!
Ci sono un milione di cose da fare, di personaggi con cui parlare, di mostri da affettare, la mappa è enorme ed è impossibile annoiarsi. Graficamente è molto bello da vedere, proprio perchè pieno di colori e natura.

Chiudo questo post con lo screenshot del mio bel platinello nuovo...




sabato 3 maggio 2014

Oltre il videogioco

Si parla di Beyond: due anime, di Quantic Dreams.
Premesso che Heavy Rain è stato uno dei giochi che più mi hanno fatto desiderare la PlayStation 3 e che, una volta comprata, è stato il mio primo gioco e anche il primo platino.
Premesso anche che ho amato ogni minuto di quel gioco e che resta uno dei miei preferiti in assoluto... l'uscita di un nuovo gioco sviluppato da Quantic Dream, dopo un bel po' di anni da Heavy Rain, non poteva che scatenare il mio entusiasmo.
Trovo che Quantic Dreams sia ad un livello superiore un po' per tutto. Invece di creare semplici videogiochi, realizza storie bellissime e coinvolgenti, con una meccanica unica, praticamente film interattivi dove il giocatore è invitato a compiere le sue scelte, dove non esiste un modo giusto o sbagliato di giocare ma semplicemente un modo personale, dove ogni partita può essere diversa, dove non esiste il gameover, dove si può godere di una grafica superlativa e di una trama coinvolgente e appassionante.

Questo è l'unico confronto che voglio fare tra Heavy Rain e Beyond, perchè altre persone hanno fatto l'errore di aspettarsi un nuovo Heavy Rain e sono rimasti delusi da Beyond.
Sono due giochi totalmente diversi, a partire dal fatto che in Heavy Rain i protagonisti erano più di uno, mentre in Beyond la protagonista è solo e sempre Jodie, accompagnata dall'entità Aiden, legata a lei dalla nascita.
Quindi ovviamente le scelte fatte durante la partita portano a cambiamenti nella storia più limitati rispetto a Heavy Rain, nel quale era anche possibile far morire uno o più personaggi, se si facevano scelte "sbagliate".
In Beyond la storia di Jodie segue comunque un binario predefinito, le tappe della sua vita sono quelle e il giocatore può compiere le sue scelte e modificare la traiettoria di questo binario, per avere sfumature diverse nella storia.
La scelta che davvero cambia totalmente la storia di Jodie è solo quella finale: è possibile infatti decidere quale futuro assegnarle.
Tutto il gioco è stato realizzato sottoforma di ricordi, che vengono proposti al giocatore non in ordine cronologico, quindi ci si può trovare a vivere un frammento di vita in cui Jodie è adulta e in quello dopo ritrovarla bambina.
La cosa non è affatto fastidiosa e non si perde il filo della storia, anche perchè tra un capitolo e l'altro viene mostrata una linea temporale e si può vedere esattamente in quale punto della sua vita si piazza il frammento che si sta per giocare.

Il gameplay è principalmente realizzato sottoforma di qte e il gioco non è praticamente mai frenetico. E' appunto un bellissimo film interattivo, che riesce a commuovere, ad appassionare, a divertire, a far arrabbiare...
Penso che ce ne sia davvero per tutti i gusti, perchè si passa da ricordi più delicati e dolci ad altri più inquietanti, passando da scenari di guerra a deserti sconfinati, laboratori tecnologici o semplici scene di vita quotidiana.
Jodie incontrerà nella sua vita personaggi che la segneranno nel bene e nel male e ognuno di loro lascierà il proprio segno, non solo su di lei, ma anche sul giocatore. Ci si ritroverà a voler fare di più per cambiare il destino di Jodie, a volerla aiutare a trovare il suo posto nel mondo, odiando chi la userà solo per il grande potere portato dal suo legame con l'entità Aiden.
Come ho già detto, graficamente è superlativo, ad un livello nettamente superiore rispetto ad altri videogiochi. Già con Heavy Rain si era notata la superiorità e con questo gioco l'hanno mantenuta. E' un piacere vedere la fluidità dei movimenti, i dettagli dei visi, la precisione del motion capture sfruttato in modo egregio. La bellezza dell'acqua e delle superfici bagnate poi, non ha eguali!
Oltre a questo, una nota positiva è la difficoltà, praticamente inesistente. Se un giocatore non ha voglia di cimentarsi in ragionamenti complicati, sparatorie impossibili, enormi spazi da esplorare... Beyond è perfetto, visto che il suo scopo non è certamente quello di mettere in difficoltà in giocatore!

Non sono delusa da questo gioco, per niente. L'ho seguito appassionatamente e ho sempre fatto le mie scelte con il cuore, a volte pensando a cosa avrebbe davvero fatto Jodie, altre volte cercando di indirizzarla verso una strada che sentivo più mia.
Mi sono lasciata andare a vendette verso chi l'ha trattata male e ho provato a farle vivere momenti felici, anche se in quel momento non era quello che avrei scelto per me stessa.
Anche nel finale, ho scelto immaginandomi cosa lei avrebbe voluto, anche se per me stessa avrei fatto un'altra scelta.
Insomma, da bambina amavo i libro-game e le "storie a bivi" che trovavo su Topolino, perchè il destino è una cosa che mi ha sempre affascinato e sentire nelle mani quel piccolo potere di poter trasformare una storia a mio piacimento, mi entusiasma.
E Quantic Dream mi regala proprio questo potere e io li adoro e continuerò ad aspettare con ansia i  loro lavori, anche se il buon David Cage dichiara che per raccontare le sue storie ci mette tutto il tempo che ci va. In pratica non si lascia pressare dal mercato e questo gli rende onore.
Ogni volta che leggo una sua intervista  o dichiarazione, vorrei abbracciarlo!
Ha dichiarato che la maggior parte dei videogames segue una logica "bane contro male" in cui il giocatore è invitato a proseguire grazie alla propria forza, ma il suo pensiero è che questa sia una visione limitata e che i videogames possano raccontare molto di più, ed è proprio quello che vuole fare lui. Raccontare una storia e lasciare che il giocatore ne venga immerso.
Un'altra sua dichiarazione che ho adorato è quella contro il concetto di gameover: "E' come creare un ciclo artificiale dicendo 'Non hai giocato la partita nel modo in cui volevo che tu la giocassi, quindi adesso sei punito e stai per ritornare indietro a rigiocarla di nuovo fino a quando non farai ciò che io voglio tu faccia'."
Un grande.

In sostanza e in conclusione... Beyond finito in tre giorni la prima volta, finito in due giorni la seconda volta e adesso continuo a giocare con la scusa dei trofei, così continuo a vedere sfumature diverse nella trama, piccole variazioni, destini alternativi...
Quando ho finito la prima run, mi sono commossa alla rivelazione su Aiden... e così con questo ho raggiunto i tre giochi consecutivi che mi hanno commossa nel finale!
Sono troppo sensibile. Basta! Credo di aver bisogno di intervallare con un gioco senza gran trama, solo spara/ammazza/distruggi!!

Visto che li ho nominati, vogliamo parlare di trofei e di platino? Facilissimo da platinare, potrebbe farlo anche un giocatore casual, se solo avesse voglia di vedere i vari finali alternativi rigiocando alcuni capitoli.
Potrebbe superare Prince of Persia 2008 e diventare il gioco che ho platinato più velocemente. Vedremo! Adesso vado appunto a caccia degli ultimi trofei... e intanto lascio qui la foto del mio bel Beyond, comprato nuovo su Amazon spendendo la ridicola cifra di circa 3 euro, grazie ad un credito caduto proprio a fagiolo!



lunedì 28 aprile 2014

Alla prossima, Serpenti!

E questa sera si conclude definitivamente l'avventura con MGS3 Snake Eater!
Platino mio!
Doveva essere mio già ieri sera a dire il vero... seconda run di recupero collezionabili, giocata senza uccidere nessuno. Peccato che proprio alla fine scopro che delle 64 ranocchiette Kerotan da trovare, me ne manca evidentemente una, perchè il trofeo non compare.
Quindi mestamente ieri la mia seconda run si è chiusa con UN trofeo mancante per il platino.
Il grosso enigma era: quale delle 64 Kerotan è la colpevole? Una delle prima, una delle ultime? Boh?
Non mi resta che ricominciare da capo il gioco, ovviamente caricando l'ultimo salvataggio di fine partita in modo da avere tutte le statistiche memorizzate.
E per fortuna... sorpresa!! La Kerotan colpevole era la quarta! Cinque minuti di gioco e il platino è finalmente mio, con gran soddisfazione.
Vedere quel 100% in un gioco così bello, mi rende ancora più felice del solito.
Signore e signori, ecco a voi il bel platino di MGS3!



Prima di riporre ufficialmente questo gioco, lascio qui uno dei momenti più ridicoli in assoluto. Non meritava di essere riportato in formato testuale, perchè anche la voce di Snake contribuisce a rendere il tutto più buffo... quindi ne ho fatto un video!
Il dialogo ha inizio quando Para-Medic chiede a Snake se ha mai visto  007 e lui le risponde che 007 non gli piace...


lunedì 7 aprile 2014

Platino, emozioni, ritorni

Platino: si parla di Dishonored.
Non ho cambiato la mia opinione, credo che sia un gioco sopravvalutato, che non meritasse il titolo di gioco dell'anno e che mi aspettavo di più.
Non è assolutamente un brutto gioco e l'ho comunque giocato volentieri, ma lungi da me definirlo un capolavoro.
Però l'ho platinato, perchè i trofei erano molto facili e per prenderne alcuni ho dovuto rigiocarlo completamente in modalità stealth, senza uccidere nessuno e senza far scattare allarmi o essere scoperta. Rigiocarlo in quella modalità mi ha fatto piacere, perchè l'avventura è stata completamente diversa e ne valeva la pena.
Ci sono dei DLC, ma non ho alcuna voglia di prenderli, almeno per ora.



Platinato Dishonored, mi sono presa una pausa dai giochi frenetici e violenti, per dedicarmi al piccolo Brothers: a tale of two sons.
Gioco che ho scoperto per caso, che ho subito desiderato e che ho avuto gratis con il plus.
Bellissimo gioco. Molto corto, si finisce in 3 ore circa + una trentina di minuti se si vogliono tutti i trofei per il 100%.
Ma davvero bello e particolare. Con i due stick e con i tasti L1/R1 si comandano i due fratelli, in un'avventura attraverso bellissimi paesaggi, in cerca di una radice per curare il padre malato. L'avventura si sviluppa tra puzzle da risolvere (niente di particolarmente difficoltoso), amicizia, lealtà, crescita e momenti emozionanti.
Il  perché non sia un gioco in co-op e il perché della particolarità di guidare contemporaneamente i due personaggi, si capisce sempre di più con il proseguire dalla storia. I due fratelli creano un legame speciale e il fatto di guidarli insieme rende questo legame tangibile al giocatore.



Completato al 100% Brothers, è arrivata l'ora di tornare a The last of us.
Voglio provare almeno a prendere gli ultimi trofei offline, perchè mi fa ancora piacere giocarci e ripetere la storia ancora una volta.
Non sento alcun interesse per la parte online invece, perchè trovo che in un gioco come questo sia davvero superflua. E i trofei online sono eterni, quindi non è detto che io abbia voglia di cimentermi per l'agognato platino.
Forse farà la fine del platino di Assassin's Creed Brotherhood, che ho accantonato perchè ero stufa del multiplayer.
Ho troppe cose interessanti che aspettano di essere giocate, per perdere tempo a giocare online controvoglia!

venerdì 14 marzo 2014

Quando il disonore è un onore

Non volendo prendere in odio quel capolavoro assoluto che è The last of us, ho momentaneamente pausato la caccia al platino per intervallare con qualcosa di diverso.
Sì, lo so, in realtà avevo già altri platini accantonati "momentaneamente", ma giuro che li riprenderò tutti!
Tornando al mio intervallo... la scelta è caduta su un altro "Game of the year": Dishonored.
Premetto: non amo i giochi in prima persona. Ho amato Bioshock perchè è bello il gioco, ma anche in quel caso ho un po' patito la prima persona.
Trovo che sia perfetta nei giochi horror, tipo Anna o Amnesia, ma nei giochi d'avventura non mi convince pienamente, perchè vorrei vedere il protagonista, vorrei affezionarmi a lui e abituarmi alla sua presenza.
Nel caso di Dishonored il protagonista è un bellissimo personaggio, tutto vestito di nero, con una maschera steampunk e un lungo cappotto, armato di poteri magici e spada. Ha anche un nome accattivante: Corvo (Attano di cognome, ma questo trovo che sia un tantino meno accattivante...).
Peccato che questo bellissimo personaggio sia visibile solo sulla copertina del gioco, o in rete se si va a cercare. Ma nel gioco non esistono cut-scenes, ci si ritrova subito nell'avventura e di lui non si vede un bel niente, se non le mani e le armi che impugna.
Trovo che sia un peccato. Almeno un filmato iniziale, con lui ancora senza maschera, ci sarebbe stato ottimamente. E invece niente.

A parte questo.
Ho utilizzato il termine steampunk prima, e non a caso. Tutto il gioco infatti è ambientato in uno scenario steampunk e sicuramente questa è una delle cose migliori del gioco.
La grafica non è completamente realistica, a volte sembra quasi disegnato a mano, ma è bello così.
Ovunque ci sono ingranaggi, armi ed elementi tipicamente nello stile steampunk, tutto integrato così bene da non stonare mai. Il gioco è sospeso in una bolla senza tempo. Potrebbe essere il passato, il nostro presente o il futuro. L'epoca è indifferente ai fini del gioco e la città in cui è ambientato è inventata.
La trama cattura l'nteresse da subito, anche se non è niente di così originale: l'imperatrice per cui lavora Corvo viene uccisa e lui viene accusato ingiustamente. Il resto del gioco si sviluppa ovviamente tra la ricerca della verità e la voglia di vendetta.
Una particolarità sicuramente è nel fatto che la città è in preda ad una grossa epidemia di peste e questo avrà un peso nel gioco.
A seconda del modo di giocare infatti la peste potrà propagarsi più in fretta o più lentamente e di conseguenza le scelte del giocatore porteranno ad un finale diverso. Uccidendo molte persone i ratti portatori della peste arriveranno a frotte e diffonderanno la malattia, al contrario se si preferisce un approccio più stealth, addormentando o stordendo le proprie vittime, la valutazione sarà meno cupa e la città sarà più libera dalla peste.
In che modo questo cambi realmente il finale, non lo so. Lo scoprirò alla fine.

Come ho già accennato il gioco si può portare avanti come meglio si preferisce: affidandosi ai poteri di Corvo, oppure alle armi, con un approccio aggressivo, oppure con furtività. O con un mix di tutto questo, a seconda della missione.
C'è da dire che, anche in modalità normale, il gioco non è facilissimo. Se si vuole provare a non uccidere nessuno, si avranno un bel po' di difficoltà, perchè basta poco per attirare l'attenzione di un nemico, che provvederà a chiamare rinforzi che in un attimo uccideranno il povero Corvo.
Sicuramente i poteri di Corvo sono la componente più importante, sono utilissimi e indispensabili e si possono equipaggiare solo dopo aver trovato le "rune" sparse nella città di Dunwall.
Da questo punto di vista ricorda molto Bioshock, con il suo meccasimo di raccolta dall'Adam per attivare i vari potenziamenti.
La componente migliore è sicuramente la possibilità di trovare diverse strade alternative per arrivare al proprio obiettivo. Anche in questo caso il giocatore potrà decidere da dove passare in totale autonomia e a volte alcuni percorsi consentono di non incontrare anima viva, o quasi.

Un pecca è che al momento mi sembra un po' ripetitivo: a Corvo viene assegnato un obiettivo, si parte per raggiungerlo, si porta a compimento la missione, si torna indietro.
Sono alla terza o quarta missione e per ora il meccanismo è sempre stato quello. Spero che ci sia più varietà andando avanti.
Un volta completata la missione principale, al giocatore verrà presentata una scheda riepilogativa e si può scegliere di rigiocarla, magari cercando di eliminare meno nemici oppure provando a prendere qualche potenziamento che è sfuggito al primo tentantivo.

Un'altra cosa che non sopporto molto è il fatto di dover premere lo stick analogico sinistro per effettuare una corsa veloce, uno scatto. Lo trovo talmente scomodo che alla fine non lo sto mai usando, cosa che a volte mi ha compromesso una fuga dai nemici.

Tutto sommato per ora mi sta piacendo, anche se forse da come ne parlavano mi aspettavo qualcosa di più. Aspetto a pronunciarmi definitivamente però, visto che non sono neanche a metà gioco!

martedì 4 marzo 2014

Il gioco dell'anno

Già da diversi giorni ho iniziato e finito due volte il gioco che ha vinto una miriade di premi nell'ultimo anno: The last of us.
Avevo addocchiato questo gioco due anni fa, quando giravano pochissime informazioni e una manciata di immagini. Saltava già all'occhio la cura per la grafica e i dettagli e si intuiva che si trattava di un gioco orientato verso l'avventura, il survival e forse anche l'horror.
Con il passare del tempo sono iniziate ad arrivare altre immagini, altri articoli e ogni volta se ne parlava come di un gioco bellissimo. Fino ad arrivare alle vere e proprie anteprime e recensioni sul gioco provato: voti unanimi altissimi.
Dopo i voti sono arrivati i premi in tutto il mondo: questo gioco ha falciato tutti gli altri titoli, anche di alta qualità.
E finalmente al mio compleanno è arrivato anche nelle mie mani!



C'è tanto da dire su questo gioco, ma si riassume tutto in una parola: perfetto.
Innanzitutto partiamo dalla classificazione: non si può propriamente considerare un horror, perchè non fa paura e non fa saltare dalla sedia. E' un survival, questo sicuramente sì. Un gioco d'avventura survival.

Come è noto, il gioco si sviluppa da un'epidemia che ha colpito gran parte del genere umano. Dopo vent'anni dal primo contagio, i sopravvissuti si ritrovano a tirare avanti in un mondo distrutto e controllato dai militari in zone di quarantena, mentre al di fuori di queste "oasi" vivono ancora numerosi infetti, pronti a sbranare chiunque gli si pari davanti. Ma forse i nemici più pericolosi non sono gli infetti...
I protagonisti sono Joel e Ellie. Un uomo e una ragazzina, uniti inizialmente solo dal caso. Il giocatore accompagnerà questa coppia in un lungo viaggio attraverso l'America, tra città in rovina dove la natura si sta riprendendo il suo spazio, aree abitate da umani non infetti ma ancora più pericolosi delle creature e zone totalmente disabitate.

Gli sviluppatori hanno fatto un lavoro meraviglioso con la caratterizzazione dei personaggi, sopratutto per quanto riguarda i due protagonisti.
Joel è entrato dritto dritto nella mia lista di personaggi preferiti.  E' un uomo introverso e taciturno, con un passato tragico e un futuro di cui sembra non preoccuparsi più di tanto. Sembra chiuso in se stesso, ma è forte e premuroso, un cuore d'oro che tenta di nasconderlo sotto una corazza che, in fin dei conti, non sarà così difficile da scalfire. Saggio, coraggioso e pronto a rischiare la propria vita per difendere chi ama.
Ellie da parte sua è deliziosa. E' una quattordicenne con le palle, anche lei coraggiosa ma con una gran paura di restare sola. Regala al gioco una leggerezza e una spensieratezza che servono a dare un livello superiore ad un gioco che, in quanto survival post-apocalittico,  rischierebbe di essere il solito polpettone "uccidi il mostro, cerca le munizioni, vai avanti".
Invece buona parte della bellezza di questo gioco sono proprio nel rapporto e nei dialoghi tra Ellie e Joel, a volte totalmente slegati dalla storia principale.
The last of us diventa ancora più bello se giocato con calma, ascoltando, guardandosi intorno, girando e lasciando ad Ellie e Joel il tempo di sviluppare dialoghi facoltativi che non servono a nulla in termini di completamento del gioco, ma regalano momenti dolci, divertenti o commoventi, che contribuiscono a dare spessore a tutta la storia.
Il rapporto tra Joel e Ellie va assaporato dall'inizio alla fine. Non voglio nemmeno spoilerare (come faccio di solito, essendo questo un blog personale e non un sito di recensioni!) perchè spero che qualcuno dei miei amici giocatori si lasci conquistare e decida di giocarlo.
In alcune fasi Joel e Ellie saranno affiancati da altri personaggi secondari, e anche questi sono tutti caratterizzati ottimamente, ognuno con una storia personale, un carattere ben delineato e caratteristiche specifiche.
Tutti i personaggi sono realizzati benissimo anche dal punto di vista grafico, sono espressivi e  realistici, cosa che rende il gioco ancora più immersivo.

Ovviamente il gioco è principalmente un'avventura, ma bilanciata in modo egregio. Si passa da momenti di esplorazione a scontri a fuoco concitati, ma anche la parte più dinamica si può scegliere di giocarla con più tranquillità.
Si può infatti decidere di sparare all'impazzata, oppure di agire in modo aggressivo in scontri corpo a corpo o, meglio ancora, scegliere l'approccio stealth, sfruttando l'ambiente circostante e muovendosi silenziosamente e con attenzione.
Scegliendo l'approccio stealth scompare del tutto anche la minima parte horror del gioco. Gli infetti non sono in grado di accorgersi di Joel se questo arriva loro alle spalle, mentre i nemici umani... sono appunto umani, quindi non c'è pericolo di venire spaventati da loro. Al massimo sono più aggressivi e riempiono il giocatore di piombo, ma in quanto a paura... non esiste.
Se il giocatore non è interessato a trofei e quant'altro, per una volta mi sentirei di consigliare di giocarlo alla modalità più facile disponibile, proprio per godere dell'esperienza di gioco, per assaporare la storia e i dialoghi, senza lasciarsi frustrare troppo dagli scontri con i nemici. Scontri che, comunque, non sono così difficili nemmeno in modalità "Sopravvissuto", la più alta disponibile.

Oltre a tutto questo, "The last of us" è BELLO. Bello da vedere, bello da esplorare.
Sono realizzati ottimamente gli interni, dettagliati nei minimi particolari, studiati per dare una continua sensazione di abbandono, di solitudine, di desolazione... ma anche di pace.
Sono realizzati magnificamente gli esterni. Siamo davanti ad un ambiente post-apocalittico, ma tutto quello che salta agli occhi non è un ambiente cupo e opprimente come ci si potrebbe aspettare. Nient'affatto.
C'è tanto sole, c'è tanta natura, tanto verde. Ci sono orizzonti lontani da raggiungere, ci sono città piene di grattacieli feriti da esplorare. La parola che mi viene in mente è "ampio", che sembra quasi stonare con un survival. Certo ci sono alcuni momenti in zone un po' più chiuse, scure e opprimenti, ma sono pochi e non molto lunghi.
Quando si esplora un edificio, non si gira in stanze paurose ma si esplorano grandi sale luminose, dove ovviamente tutto è in disordine e in rovina. La sensazione che si prova però non è di ansia, ma semplicemente di tristezza e malinconia... per le famiglie che abitavano quelle case, per gli impiegati che occupavano quegli uffici. Ci si ritrova davanti a camerette colarate di bambini, negozi di giocattoli o di dischi, officine... Tutto abbandonato, senza che si sappia dove sono finite le persone che rendevano vivi quegli ambienti.
Personalmente mi è venuta voglia di sapere di più e mi ritrovavo a gironzolare, a guardare le pareti con i quadri e i poster, gli scaffali e i salotti, cercando documenti da leggere (ci sono moltissime pagine collezionabili, che aggiungono ancora più profondità alla storia, se ci si prende un minuto per leggerle) e guardando gli oggetti di uso quotidiano lasciati lì, come se i proprietari fossero solo andati via per una vacanza.

Altre menzioni vanno sicuramente al doppiaggio e alla longevità.
Il doppiaggio è semplicemente perfetto. I doppiatori, sopratutto quello di Joel (Lorenzo Scattorin), hanno dato ulteriore realismo ai personaggi e di conseguenza alla storia.
Per quanto riguarda la longevità, considerando che ultimamente bastano una decina di ore per completare un gioco, The last of us si può considerare lungo. Io personalmente l'ho completato la prima volta in 16 ore. Trascorse in un lampo, visto quanto è immersivo il gioco.

Ho altro da aggiugnere?
Probabilmente molto, perchè questo gioco è riuscito a commuovermi, a farmi ridere, a farmi sudare in alcuni scontri (in modalità Sopravvissuto), a farmi stupire per alcune evoluzioni nella trama, a farmi affezionare e appassionare.
L'unica cosa che posso dire è che consiglio questo gioco a chiunque. Perchè è completo, realizzato benissimo, pieno di pathos. Da avere, senza nemmeno pensarci su troppo!

Per parlare di me... come ho già detto ho finito il gioco già due volte, in modalità Normale.
Ovviamente è inutile dire che sto andando a caccia del platino, quindi tramite la selezione dei capitoli l'ho giocato quasi tutto una terza volta, per recuperare i collezionabili mancanti e per recuperare un alto paio di trofei sperduti.
Fatto questo, l'ho ricominciato ancora una volta, appunto in modalità Sopravvissuto. Modalità nella quale non si trovano praticamente munizioni, quindi è bene allenarsi a giocare in modo molto molto stealth, altrimenti non se ne viene fuori!
Come platino è LUNGO, sia perchè i trofei sono tutti legati ai collezionabili e alle varie difficoltà di gioco, sia perchè ci sono quattro trofei multiplayer che richiedono molte ore di gioco.
La parte multiplayer per ora l'ho totalmente ignorata.

Un ultimo appunto va al DLC "Left behind", uscito da pochissimo.
Il DLC è un vero e proprio prologo del gioco, con Ellie protagonista. Ambientato prima del suo incontro con Joel.
Ho solo letto qualche commento e diversi giocatori l'hanno definito come "il più bel DLC a cui abbia mai giocato". Dovrebbe essere abbastanza lungo e aggiunge anche 10 trofei. Il prezzo infatti è di poco meno di 15 euro, ma se è bello anche solo la metà del gioco principale, vale sicuramente la spesa!

Insomma Naughty Dog, veramente complimenti, siete stati grandiosi.

mercoledì 12 febbraio 2014

Riepilogo post pirati

Stranamente, dopo aver platinato e completato anche i DLC di Assassin's Creed IV, non ne avevo ancora abbastanza di Assassini e ho proseguito con Assassin's Creed Liberation.
Confermo quanto avevo scritto in un post precedente: ACL è proprio un episodio meritevole, carino da giocare, bella protagonista e in linea con il resto della saga. Più di ACIV.
Il gioco non è lunghissimo e grazie al cielo per una volta non c'è il multiplayer. Questo vuol dire che l'ho giocato in pochi giorni, l'ho terminato e l'ho anche platinato.
Sicuramente è il platino più facile dell'intera saga. Ancora più di ACII, che già era un platino facile facile, ma che poteva dare qualche problema con un paio di trofei.
ACL comunque ha una bella storia e si gioca davvero volentieri, divertendosi e appassionandosi alla giovane Assassina Aveline.
E comunque ecco qui il mio bel platino, in tutto il suo splendore in uno screenshot dell'app PlayStation:



Una volta completato ACL mi sono buttata a capofitto su un altro dei miei regali di compleanno: The last of us.
Ho giocato poche ore e per ora voglio solo dire una parola: BELLISSIMO.
Mi dilungherò su questo gioco con un post tutto dedicato a lui, perchè merita di soffermarsi con calma.

Dopo due sere con The last of us, l'ho però accantonato un attimo, perchè ho deciso di prendere i due DLC di Sleeping Dogs che, come avevo già avuto modo di scrivere, ho platinato i primi giorni di gennaio... lasciando però la percentuale incompleta a causa dei trofei dei DLC.
Uno dei due DLC l'ho già completato e si è rivelato anche carino e abbastanza lungo. Il secondo lo completerò questa sera e così con gli ultimi trofei avrò anche questo gioco con platino e 100% e la mia ansia da completista sarà finalmente appagata!
Che malattia... !

domenica 2 febbraio 2014

Questa volta è finita davvero

Ora non ho più scuse. Assassin's Creed Black Flag è stato tolto dalla mia play e riposto sullo scaffale accanto al suo fratellino minore, Assassin's Creed III.
Alla fine li ho comprati, i due DLC che contenevano gli ultimi trofei indispensabili per ottenere il 100% e sono felice di dire che uno dei due è stato una piacevolissima sopresa.

Ma partiamo dal meno bello: "l'ira di Barbanera". Questo DLC non è nient'altro che un'aggiunta di personaggi al multiplayer e i trofei collegati (quattro) era appunto trofei del multiplayer.
Fortunatamente due si potevano prendere in partite private, anche da soli. Cosa che ho prontamente fatto. Gli altri due temevo che fossero difficili, e invece uno l'ho preso al primo tentativo... mentre per il secondo è stata un po' più complicata la faccenda.
Per il semplice fatto che era necessario beccare una partita pubblica con un personaggio specifico, scelto random da uno dei vari giocatori. Ci ho messo più di un'ora, ma finalmente ho avuto la fortuna che la scelta del personaggio toccasse proprio a me, quindi non ho dovuto fare altro che scegliere quello richiesto dal trofeo e... vincere la partita contro altre 4 persone!
Ce l'ho fatta con mio grande stupore, perchè quel tipo di sessione era quella in cui mi sentivo più incapace. Invece è andata bene e il trofeo è stato mio.
DLC totalmente inutile per chi non ama il multiplayer e non è a caccia dei trofei, comunque.

Veniamo invece a "grido di libertà". DLC che aggiunge un LUNGO livello di gioco. Ma davvero lungo, tanto che mi ci sono volute 5/6 ore per completarlo tutto al 100% prendendo anche tutti i trofei.
In questo DLC il giocatore veste i panni dell'ex quartiermastro di Edward Kenway, ossia Adéwalé.
Il gigante buono Adé si è ufficialmente unito alla Confraternita degli Assassini e in questo DLC il suo ruolo sarà principalmente quello di liberare decine e decine di schiavi, fino ad arrivare al templare suo obiettivo finale.
Bella storia, bellissimo personaggio, belle ambientazioni (le stesse del gioco principale, ovviamente) e tante ore di gioco. Poco meno di dieci euro spesi veramente bene, perchè si ha tra le mani un vero e proprio piccolo AC, completo di tutto e con una mappa molto vasta.
Ci sono anche le missioni in mare, per chi le ama (io non sono tra questi, si era già capito).

Per concludere, terminati i due DLC e ottenuti i 10 trofei... questo è il risultato, del quale sono orgogliosa quasi più del platino stesso!


E quindi come dicevo l'ho ufficialmente riposto... anche se sicuramente andrò a riprenderlo perchè nella versione PS3 del gioco c'era la missione "Aveline" da scaricare gratis, quindi quando avrò finito AC Liberations, sicuramente proverò a giocare questa missione per vedere cosa nasconde!
Insomma... tra una cosa e l'altra questo ACIV torna sempre tra le mie mani e nelle mia console!

giovedì 30 gennaio 2014

Dal mare alle paludi

Ieri sera ho abbandonato definitivamente Assassin's Creed IV Black Flag.
Non lo avevo ancora fatto, no. Perchè c'era in ballo un prezioso platino da prendere!
Fortunatamente i fastidiosi trofei online erano pochi, solo cinque, tre dei quali ottenibili anche giocando da soli in partite private.
Cosa che ho ovviamente fatto, perchè i punti si accumulavano MOLTO più in fretta rispetto alle partite pubbliche.
Risultato: platino ottenuto ieri sera! Eccolo qui:


Ora posso ufficialmente togliere ACIV dalla mia Play... o forse no?
Forse no.
Perchè stasera è mia intenzione andare a ricaricare la postepay e POTREI lasciarmi prendere dalla tentazione di scaricare i due DLC, che mi permetterebbero di avere anche i relativi trofei, così da avere sia il platino che il 100%.
La dura vita di una completista...

A parte questo.
Tra una noiosa partita online e l'altra, ho intervallato con Assassin's Creed Liberation HD.
Ebbene sì! E' arrivato nelle mie mani anche lui, grazie al regalo di compleanno dei miei bellissimi utenti del forum, coloro che rendono la mia community la più bella del mondo!
Non ho ancora giocato moltissimo, ma devo dire che mi sta piacendo molto. Trovo più in linea con il passato di AC questo Liberation, rispetto ad ACIII o Black Flag.
Aveline è un bellissimo personaggio, fisicamente parlando e pare anche di carattere (non la conosco ancora bene da poterla giudicare a fondo!).
Come gameplay ha molte similitudini con ACIII (ricordo che i due giochi sono usciti originariamente insieme), ma con alcune innovazioni interessanti che lo rendono vario.
Una su tutte: la possibilità di scegliere un abito diverso per Aveline a seconda della missione da compiere. La dolce Assassina può infatti scegliere di vestirsi da signora per bene, da schiava, oppure con il suo completo da Assassina.
Ogni outfit ha delle peculiarità e quando non è vestita da Assassina ha delle limitazioni, ma anche dei vantaggi. Quindi si può decidere di affrontare una missione con un abito specifico e il comportamento dei nemici cambierà di conseguenza.
Ci sono come sempre i collezionabili e qualche missione secondaria, il tutto in perfetto stile AC.
Le ambientazioni sono molto belle. Per ora sono a New Orleans e la città è molto bella da girare. Al di fuori c'è la zona delle paludi, che si possono visitare in canoa, oppure a nuoto o saltellando sui rami degli alberi.
La storia mi sembra interessante, incentrata da una parte su Aveline e sul suo passato, dall'altra sulla sua famiglia "adottiva" (visto che solo la mamma è adottiva, mentre il padre è biologico) e dall'altra ancora sulla condizione degli schiavi, che Aveline tenta di aiutare.
Il gioco scorre veloce e non fa sentire particolari mancanze, anzi, a differenza di Black Flag ci sono di nuovo gli edifici da ristrutturare, come nella trilogia di Ezio e nella tenuta di Connor in ACIII.

Insomma, non sentivo ancora il bisogno di allontanarmi dal Credo e Aveline mi sta tenendo piacevolmente legata alla serie!



mercoledì 1 gennaio 2014

Natale ad Hong Kong

E anche San Silvestro!
Avevo iniziato Sleeping Dogs mesi fa perchè era uno dei giochi gratis del PlayStation Plus e volevo provarlo. Poi l'ho giocato ad intervalli nei mesi successivi tra un gioco e l'altro perchè, essendo un open-world, mi rilassava se ero alle prese con giochi più complicati.
In queste vacanze di Natale ho deciso di riprenderlo in mano e di finirlo definitivamente. Risultato: il mio ultimo platino del 2013!


Il gioco l'ho trovato meno bello di quello che mi aspettavo leggendo alcuni commenti, ma è comunque un buon titolo.  
Copioincollo la mini-recensione che ho scritto sul mio forum!

Resto della mia idea: non trovo che sia un gioco così entusiasmante. Carino, da 7/10, per me, ma non di più! Gli darei 6, ma un punticino in più se lo merita perchè ci sono abbastanza cose da fare. Non ai livelli di Just Cause 2, ma comunque tantine.
Il protagonista, Wei, è un bel personaggio alla fine, un po' complesso. Di sicuro non è un personaggio che fa ridere, anzi! Super serio sia in versione poliziotto che in versione gangster.
Però è una bestia, non lo tira giù nessuno!
La fase finale è sanguinosa come pochi... mamma mia.
La storia è un po' intricata, più che altro perchè ci sono mille personaggi, un sacco di nomi... e i sottotitoli sono minuscoli. E vanno letti per forza perchè a volte usano nel mezzo dell'inglese, un po' di linguaggio autoctono!
Non l'ho trovato particolarmente difficile, perchè comunque ti potenzi piano piano e i nemici sono più difficili e più numerosi andando avanti nel gioco. All'inizio si frullano più facilmente. Andando avanti basta che impari quelle poche combo (con due tasti in croce) e vai liscio.
La città in sè mi ha annoiata a morte... è tutta uguale. Ci sono degli incroci tutti identici, pensi di essere in un posto, poi guardi la mappa e sei da tutt'altro... solo che le strade sono identiche, con le svolte e le traverse fotocopia.
Comunque vabè, carino alla fine. Mi ha fatto passare un po' di ore piacevoli!

Concludo aggiungendo che anche il platino è molto facile da ottenere, uno dei più facili di questo 2013.
Vorrei avere anche il 100% dei trofei, però una manciata sono legati ai DLC e non ho proprio voglia di spenderci dei soldi, almeno per ora!