Sì, già... avevo un blog.
Forse forse ti ho un po' trascurato? Sorry... ma ho una motivazione più che valida!
A parte la motivazione brutta, quella personale, su cui non voglio dilungarmi (se n'è andata una delle due persone più importanti della mia vita. E ora mi sento come a metà. Chi non sa di cosa parlo, si accontenti di questo perchè altro non voglio scrivere sull'argomento).
Dicevo, una motivazione brutta mi ha tenuto un po' lontana da qui, ma non dai videogames, somma distrazione della mia vita. L'altra motivazione che mi ha tenuto lontana da qui... è proprio un videogame!
Beh, è tornata la serie che negli ultimi anni mi ha conquistato, rapito, fatto innamorare.
Assassin's Creed.
Unity per la precisione.
Si, lo so, lo so che in tanti lo hanno criticato, perchè uscito quando ancora non era pronto, uscito pieno di bug... bla bla bla.
Ma io l'ho comprato, anzi mi è stato regalato, dopo l'uscita del mega gigante aggiornamento, grosso quasi quanto un videogame intero.
QUINDI, mi spiace ma io di bug ne ho incontrati... due.
Uno l'ho anche filmato perchè veramente ridicolo. Poi lo posterò.
Insomma, nell'ultimo mese e mezzo sono stata in compagnia di Arno Victor Dorian.
E ne sono stata felice!
Qualcuno l'ha definito "vuoto", "decerebrato". Sarà. Sono gusti.
Il mio gusto mi ha detto che Arno si piazza nel mio cuore subito dopo l'irraggiungibile Ezio, forse alla pari con Altair, al massimo poco dopo di lui.
Arno a tratti mi ha ricordato proprio Ezio, quindi come potevo non affezionarmi a lui?
Nel combattimento ha un'eleganza che mi ha fatto innamorare (anche se i combattimenti, all'inizio, sono fastidiosi all'ennesima potenza. Una volta upgradato il buon Arno, tutto scorre liscio però!).
Del gioco in sè, cosa dire?
L'ambientazione è fantastica e questo lo sappiamo tutti.
Le cose da fare sono TANTE. Ma proprio tante. Per una completista come me è stato faticoso, facile come tutti gli altri AC, ma faticoso e lungo.
Hanno tolto moltissime cose che erano presenti negli altri AC, e alcune mancanze mi hanno irritata parecchio. Altre cose, ovviamente, sono state aggiunte.
Alla fine ne è venuto fuori un buon equilibrio tra vecchio e nuovo.
La trama traballa un po', lo ammetto. La storia personale di Arno alla fine è quella che fa da filo conduttore a tutto il gioco.
Ci sono alcune parti veramente lacunose. Attenzione da qui in poi...
SPOILER
***
Quando Arno viene cacciato dalla Confraternita, rimane a sua disposizione il Cafè, si hanno a disposizione ancora tutte le armi, si può tranquillamente ancora entrare nel covo come se niente fosse. Non ha proprio senso.
Idem alla fine, quando si può intuire il suo reintegro nella Confraternita per il semplice fatto che lui indossa la divisa da Maestro Assassino. Ma un filmato in cui mostrano COME è stato reintrodotto nella Confraternita, gli costava tanto?
Inoltre, muove mari e monti per scoprire chi ha ucciso il padre di Elise... quando per anni non ha fanno niente di niente per scoprire chi aveva ucciso il suo, di padre.
***
FINE SPOILER
La Rivoluzione Francese è poco più di un contorno, un pretesto per piazzare Arno lì, in quel posto e in quel periodo cupo ma affascinante.
Alla fine della fiera, Arno con la Rivoluzione c'entra ben poco.
Parliamo di vendetta pura e semplice. Un po' com'era stato per Ezio.
Con la differenza che Ezio capisce da subito la profondità dell'essere un Assassino. Mentre forse Arno prende il suo ruolo in modo più superficiale. Almeno fino alla fine, quando anche lui capisce l'importanza di essere un Assassino.
Il finale... che dire del finale? La parte brutta, quella che ha fatto rimanere male molte persone, a me (purtroppo) è sembrata normale. Normale per un Assassino.
Quello che succede ad Arno (intorno ad Arno) nel finale, è successo a qualunque altro Assassino. E' il loro destino. Triste destino.
Mentre invece tutto il lungo discorso finale di Arno è qualcosa di fantastico. Bellissimo. Emozionante.
Giocare ad Unity mi ha riportato al sapore degli AC di Ezio, con una città piena di storia da esplorare, un ragazzo un po' buffone che si scontra con la vita e diventa piano piano (neanche tanto piano) un grande combattente.
Niente battaglie navali FINALMENTE.
Sì, non mancano i difetti, uno su tutti le troppe cose tolte, come accennavo già prima.
La lama celata non si può selezionare come arma principale (Arno la usa solo, in automatico, negli assassinii silenziosi e nascosti).
I pugnali da lancio non esistono più.
Il nascondersi in acqua non esiste più.
Non si possono più coccolare gli animali. Uffa.
Non si può più rompere la guardia durante un combattimento. Se il nemico si ripara con la sua arma, ti attacchi al tram.
Non è possibile utilizzare un nemico come scudo quando un altro nemico sta per sparare (gran cavolata questa, era comodissimo e non capisco proprio perchè l'hanno tolto)
Il disarmo e l'utilizzo delle armi cadute ai nemici, tolto.
Fischiare dai nascondigli, non esiste più.
Però! Ci sono anche delle cose aggiunte che meritano due parole.
Ora esiste uno stealth vero e proprio, magari non fatto benissimo ai livelli di Splinter Cell o Metal Gear Solid, ma c'è. Arno si ripara dietro le cose, evviva. E può stordire i nemici arrivandogli alle spalle.
Le discese dall'alto sono un tantino meno pericolose. Se il parkour (molto migliorato, tra l'altro) si fa salendo, ora si fa anche scendendo. Gran conquista, visti i voli pazzeschi che ho fatto fare a tutti gli altri Assassini...
Le sincronizzazioni sono bellissime. Non cambiano molto dai precedenti AC, ma sono più curate e le ho adorate.
All'inizio delle missioni principali c'è una scheda riepilogativa con alcune info utili, tipo quanti nemici ci sono, quante entrate si possono sfruttare, quanti nascondigli ci sono, se ci sono possibilità di distrarre le guardie compiendo azioni particolari... Molto utile!
Il vecchio (noioso) multiplayer è stato sostiuito da un co-op inserito nella trama stessa. Le missioni si trovano in giro in città, non è più una cosa completamente scollegata com'era in tutti gli altri AC.
E soprattutto, per il platino ci sono solo due trofei che bisogna per forza prendere con l'aiuto di qualcun'altro! Tutto il resto si può fare da soli.
Niente più livelli giocatore online da raggiungere per avere il platino (cosa grazie alla quale il mio Brotherhood è rimasto l'unico AC non platinato).
Insomma, dopo Black Flag la cui trama mi aveva fatto arrabbiare come una iena e che mi aveva provocato nausea da mal di mare per le troppe navigazioni, dopo uno odiatissimo Rogue nei panni di un maledetto Templare... finalmente un VERO Assassin's Creed.
Non Pirati's Creed.
Non Templari's Creed.
Assassin's Creed. Punto e basta.
Platinato e completato al 100% con il DLC (carino anche lui).
Ora non mi resta che aspettare Victory. Ahaha!
Intanto ho iniziato MGS Ground Zeroes e ho anche già completato, in un paio d'ore la missione principale. Ora vedrò se ho voglia di provare a completarlo al 100%.
Sono donna e sono una videogiocatrice dai tempi di Snake nei bar. Passando per Amiga, PS1 e PS2 per approdare su PS3, PS4 e Steam.
Visualizzazione post con etichetta Altair. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Altair. Mostra tutti i post
giovedì 26 marzo 2015
Ah sì, avevo un blog!
Etichette:
Altair,
Arno Dorian,
Assassin's Creed,
Assassin's Creed Rogue,
Assassin's Creed Unity,
Black Flag,
Ezio Auditore,
Ground Zeroes,
Metal Gear Solid,
Splinter Cell
Ubicazione:
Torino, Italia
martedì 14 gennaio 2014
La quiete dopo la tempesta
Post su Assassin's Creed IV numero 4.
Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.
Dunque.
Respiriamo a fondo.
Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.
Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici. Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".
Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.
E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.
E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.
Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.
Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.
Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.
Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.
Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.
Dunque.
Respiriamo a fondo.
Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.
Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici. Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".
Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.
E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.
E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.
Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.
Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.
Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.
Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.
Etichette:
Altair,
Assassin's Creed,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
lunedì 13 gennaio 2014
Salpando, allibita.
Finito adesso ACIV Black Flag.
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.
Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.
All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?
Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?
Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!
Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.
A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.
Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.
All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?
Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?
Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!
Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.
A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!
Etichette:
Altair,
Assassin's Creed,
Assassini,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
Templari,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
lunedì 22 luglio 2013
Assassin's Creed Black Flag
AMO la serie Assassin's Creed.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.
Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.
Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.
Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.
Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.
E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.
Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.
Ho solo due cose da sperare:
1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.
Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.
Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.
Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.
Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.
E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.
Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.
Ho solo due cose da sperare:
1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.
Etichette:
Altair,
Assassin's Creed,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)

