E anche quest'anno è finito, tra giochi nuovi, giochi vecchi recuperati, platini presi, platini mancati, trofei da lancio del controller, giochi emozionanti e delusioni epocali.
Lo scorso anno avevo concluso con il platino di Sleeping Dogs, quest'anno invece concludo con il platino, preso un'oretta fa, di Far Cry 3.
Sì, sono decisamente ancora su PlayStation 3, nonostante l'arrivo di PlayStation 4.
Sulla nuova pargola ho finito Outlast e Contrast, quest'ultimo anche come 100%. Outlast no, il 100% è troppo difficile e non ci ho neanche provato!
E' anche arrivata di nuovo Lara, con Temple of Osiris, che essendo breve sto giocando solo ogni tanto per non riporlo subito.
Anche se lo dovrò giocare e rigiocare per scrivere la guida per il sito...
Sempre su PS4 ho anche provato Stick it to the man e Don't Starve. Ma si tratta sempre di giochini.
I giochi seri su PS4 ancora non li ho, quindi resto ancora su PS3 con le decine di giochi che ho ancora da iniziare!
Ieri sera infatti ho recuperato dallo scaffale Castlevania Lords of Shadow e l'ho iniziato.
Devo dire che mi è subito piaciuto. Ha qualcosa di GOW, ma in un'ambientazione più fantasy. Gabriel, il protagonista, mi piace moltissimo.
Quindi inizierò il mio 2015 con lui! E chissà se sarà anche il primo platino del nuovo anno?
Intanto ecco qui la mia degna conclusione del 2014!
Sono donna e sono una videogiocatrice dai tempi di Snake nei bar. Passando per Amiga, PS1 e PS2 per approdare su PS3, PS4 e Steam.
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mercoledì 31 dicembre 2014
Felice fine 2014 videoludico!
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giovedì 7 agosto 2014
Il punto prima delle vacanze
Sto clamorosamente trascurando questo blog, lo so.
Ma questo non vuol dire che io stia anche trascurando i videogames... questo mai!
L'ultimo post era relativo a Bayonetta e dopo di lei mi è venuta un'incontenibile voglia di giocare con la mia Lara. Quindi mi sono buttata su Tomb Raider Legend, che non avevo mai giocato su PS3.
Così ho potuto platinarlo e anche revisionare e arricchire la soluzione sul mio sito.
Legend rimane senza dubbio un Tomb Raider fascinoso, con una Lara in gran forma... ma un gioco di una semplicità imbarazzante anche a livello massimo! Lontano anni luce dalla difficoltà dei primi Tomb Raider.
Finito Legend, mi è venuta voglia di tornare a trovare Big Boss, quindi ho iniziato a giocare a Metal Gear Solid Peace Walker. Delusione totale.
Dopo il capolavoro assoluto che è MGS Snake Eater, leggendo alcuni commenti che definivano anche Peace Walker un capolavoro, mi aspettavo molto di più. Capisco che originariamente era un gioco destinato solo alla PSP, con tutti i limiti del caso. Però manca lo spessore che aveva Snake Eater, che mi aveva fatto piangere, ridere, appassionare, stupire, arrabbiare...
Peace Walker ha di bello una componente più strategica (e a me i giochi strategici piacciono), ma a lungo andare diventa ripetitivo. Le missioni sono molto corte e tutte con la stessa meccanica: vai, uccidi, torna.
I colpi di scena non sono particolarmente stupefacenti, l'ironia di Big Boss viene fuori molto meno rispetto a Snake Eater e la trama è meno interessante.
Tutto sommato non è un brutto gioco, l'ho giocato e finito volentieri. Mi sto ancora dedicando alle innumerevoli missioni secondarie e alle mille cose che ci sono da fare al di fuori della storia principale. A lungo andare comunque anche le missioni secondarie mi hanno un po' stancato e mi è venuta voglia di dedicarmi ed un gioco leggero, senza uccisioni, senza armi, senza frenesia. La scelta non è stata facile perchè non ho molti giochi di questo genere. Ma fortunatamente il PlayStation Plus mi aveva regalato Doki Doki Universe, ed è a lui che mi sono dedicata.
Iniziato ieri sera, lo sto bruciando. E' un giochino colorato, che sembra disegnato da un bambino, divertente e che da assuefazione.
Nei panni di un robottino abbandonato su un pianeta in compagnia di un palloncino rosso, il giocatore deve esplorare un'intera galassia, aiutando e conoscendo svariati personaggi, per scoprire se in lui c'è "umanità" e impedire così che venga rottamato.
Girando di pianeta in pianeta, il gioco propone anche decine di test, brevi e colorati, che svelano il proprio profilo psicologico. Posso dire che da quel punto di vita il gioco è fatto molto bene perchè con me ci sta azzeccando in pieno!
I personaggi sono quasi tutti assurdi, ognuno con le proprie passioni e fobie, ognuno con un favore da chiedere al robottino, che li può aiutare dando loro oggetti vari che si raccolgono in giro. Sta al giocatore scegliere l'oggetto giusto per soddisfare le richieste dei personaggi incontrati e non sempre si azzecca al primo colpo, rischiando di far arrabbiare l'interlocutore, invece di farlo felice!
Questa pausa leggera mi accompagnerà fino a fine settimana, perchè poi me ne andrò in montagna per le mie più che meritate vacanze.
E' stato un anno lavorativo faticosissimo e non vedo l'ora di staccare un po' e di rilassarmi!
In montagna mi sta già aspettando la PlayStation 2, quindi il mondo videoludico non verrà abbandonato, almeno non del tutto!
Ma questo non vuol dire che io stia anche trascurando i videogames... questo mai!
L'ultimo post era relativo a Bayonetta e dopo di lei mi è venuta un'incontenibile voglia di giocare con la mia Lara. Quindi mi sono buttata su Tomb Raider Legend, che non avevo mai giocato su PS3.
Così ho potuto platinarlo e anche revisionare e arricchire la soluzione sul mio sito.
Legend rimane senza dubbio un Tomb Raider fascinoso, con una Lara in gran forma... ma un gioco di una semplicità imbarazzante anche a livello massimo! Lontano anni luce dalla difficoltà dei primi Tomb Raider.
Finito Legend, mi è venuta voglia di tornare a trovare Big Boss, quindi ho iniziato a giocare a Metal Gear Solid Peace Walker. Delusione totale.
Dopo il capolavoro assoluto che è MGS Snake Eater, leggendo alcuni commenti che definivano anche Peace Walker un capolavoro, mi aspettavo molto di più. Capisco che originariamente era un gioco destinato solo alla PSP, con tutti i limiti del caso. Però manca lo spessore che aveva Snake Eater, che mi aveva fatto piangere, ridere, appassionare, stupire, arrabbiare...
Peace Walker ha di bello una componente più strategica (e a me i giochi strategici piacciono), ma a lungo andare diventa ripetitivo. Le missioni sono molto corte e tutte con la stessa meccanica: vai, uccidi, torna.
I colpi di scena non sono particolarmente stupefacenti, l'ironia di Big Boss viene fuori molto meno rispetto a Snake Eater e la trama è meno interessante.
Tutto sommato non è un brutto gioco, l'ho giocato e finito volentieri. Mi sto ancora dedicando alle innumerevoli missioni secondarie e alle mille cose che ci sono da fare al di fuori della storia principale. A lungo andare comunque anche le missioni secondarie mi hanno un po' stancato e mi è venuta voglia di dedicarmi ed un gioco leggero, senza uccisioni, senza armi, senza frenesia. La scelta non è stata facile perchè non ho molti giochi di questo genere. Ma fortunatamente il PlayStation Plus mi aveva regalato Doki Doki Universe, ed è a lui che mi sono dedicata.
Iniziato ieri sera, lo sto bruciando. E' un giochino colorato, che sembra disegnato da un bambino, divertente e che da assuefazione.
Nei panni di un robottino abbandonato su un pianeta in compagnia di un palloncino rosso, il giocatore deve esplorare un'intera galassia, aiutando e conoscendo svariati personaggi, per scoprire se in lui c'è "umanità" e impedire così che venga rottamato.
Girando di pianeta in pianeta, il gioco propone anche decine di test, brevi e colorati, che svelano il proprio profilo psicologico. Posso dire che da quel punto di vita il gioco è fatto molto bene perchè con me ci sta azzeccando in pieno!
I personaggi sono quasi tutti assurdi, ognuno con le proprie passioni e fobie, ognuno con un favore da chiedere al robottino, che li può aiutare dando loro oggetti vari che si raccolgono in giro. Sta al giocatore scegliere l'oggetto giusto per soddisfare le richieste dei personaggi incontrati e non sempre si azzecca al primo colpo, rischiando di far arrabbiare l'interlocutore, invece di farlo felice!
Questa pausa leggera mi accompagnerà fino a fine settimana, perchè poi me ne andrò in montagna per le mie più che meritate vacanze.
E' stato un anno lavorativo faticosissimo e non vedo l'ora di staccare un po' e di rilassarmi!
In montagna mi sta già aspettando la PlayStation 2, quindi il mondo videoludico non verrà abbandonato, almeno non del tutto!
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venerdì 11 luglio 2014
Errori di giudizio videoludico!
Lo ammetto, pensavo che non avrei mai scritto questo post. O meglio, pensavo che non avrei mai scritto un post su Bayonetta. Invece eccomi qui, con diverse cose da dire e con gran ritardo!
Bayonetta è un gioco che ho quasi detestato, così, a pelle.
La protagonista non mi è piaciuta per niente nei primi trailer che ho visto e non mi è piaciuta nemmeno quando il gioco mi è stato prestato per provarlo.
Niente da fare, antipatia pura.
La trovavo volgare, oltre la mia tolleranza.
Oltre a questa antipatia, non sono una fan sfegatata dei giochi così frenetici.
Eppure tutti quegli amici che la adorano... amici con i quali condivido ampiamente i gusti videoludici. Possibile che mi sia così clamorosamente sbagliata su questo gioco?
Il tarlo del possibile errore di valutazione mi è entrato in testa... fino a quando nel mercatino dell'usato sotto casa ho trovato il gioco a 8 euro.
L'ho preso, assieme ad un altro gioco che mi lasciava perplessa quasi quanto lui, ossia Prototype. Praticamente due acquisti super economici e super azzardati!
Sono passati mesi dall'acquisto e improvvisamente il 20 giugno mi è venuta l'ispirazione di giocarlo per staccare completamente dal West di Red Dead Redemption.
E sì, mi ero clamorosamente sbagliata.
Tutta la volgarità che vedevo nel personaggio Bayonetta, scompare dopo pochi minuti di gioco. Il fastidio che mi dava il suo atteggiamento si è trasformato in simpatia, perchè alla fine non è volgare... è semplicemente sopra le righe, ironica, esagerata. Sexy per carità... ma sembra che la prima a non prendersi sul serio sia proprio lei. E giocando, scoprendo la storia, viene fuori un'insospettabile dolcezza che la rende più normale di quello che sembra.
Il fastidio per la frenesia del gioco, quello un po' è rimasto. Non sono mai riuscita a giocarci per più di un'oretta di seguito. Ma nonostante questo non riuscivo a staccarmene e dopo un po' di pausa tornavo sempre a giocare.
La storia è coinvolgente, la trama accattivante e anche un po' complicata da seguire, gli ambienti belli da vedere e ho trovato tante difficoltà che nei giochi moderni non esistono più.
In primis i vari boss di fine livello, con i quali devi scoprire la strategia giusta e che riesci a sconfiggere solo dopo innumerevoli tentativi. Proprio come un volta.
Per il boss finale ci ho messo nientemeno che TRE ore...
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, i dialoghi sono divertenti, ci sono collezionabili da cercare e aree secondarie da esplorare. Oltre ovviamente ai potenziamenti, alle armi e alle mille combo utilizzabili nei combattimenti.
I combattimenti, centro vitale del gioco, sono effettivamente molto ma molto frenetici, velocissimi e pieni di colore. Ma ci si fa l'abitudine in fretta e dopo un po' si iniziano ad usare con disinvoltura le combo, scoprendo le preferite per il proprio metodo di gioco.
Tutto è esagerato, sopra le righe, spassoso... tanto da non voler smettere di giocare. Ma a volte capita anche che si abbia voglia di smettere e di essere lontani dalla fine del livello. In quel caso, o si rinuncia ai progressi fatti, o si lascia la console accesa, o si continua a giocare fino a terminare il capitolo, perchè anche se ci sono i checkpoint, al caricamento dopo aver spento il gioco, riprende dall'inizio del capitolo.
Questo a volte si è rivelato un po' fastidioso, sopratutto quando il capitolo si rivelava lunghissimo e si erano sconfitti innumerevoli mostri.
Il gioco è anche abbastanza longevo, più che altro perchè se non si gioca alla modalità più facile, alcuni scontri possono far girare parecchio le scatole. Oltre al fatto che quando si pensa di aver finito, in realtà si è ancora lontani dalla vera fine.
Concludendo, Bayonetta magari non sarà entrata nella mia top ten di personaggi preferiti, ma sicuramente l'antipatia è scomparsa del tutto, ribaltata in simpatia.
Forse non avrò più voglia di prenderlo in mano per puntare al platino, o forse sì. Intanto per ora l'ho accantonato, dopo averlo terminato in modalità normale e ricominciato nella modalità più difficile.
Dopo di lui sono tornata al mio amore Lara, ma di lei si parlerà in un altro post!
Non c'è spazio per due donne con una personalità così forte nello stesso post.
Bayonetta è un gioco che ho quasi detestato, così, a pelle.
La protagonista non mi è piaciuta per niente nei primi trailer che ho visto e non mi è piaciuta nemmeno quando il gioco mi è stato prestato per provarlo.
Niente da fare, antipatia pura.
La trovavo volgare, oltre la mia tolleranza.
Oltre a questa antipatia, non sono una fan sfegatata dei giochi così frenetici.
Eppure tutti quegli amici che la adorano... amici con i quali condivido ampiamente i gusti videoludici. Possibile che mi sia così clamorosamente sbagliata su questo gioco?
Il tarlo del possibile errore di valutazione mi è entrato in testa... fino a quando nel mercatino dell'usato sotto casa ho trovato il gioco a 8 euro.
L'ho preso, assieme ad un altro gioco che mi lasciava perplessa quasi quanto lui, ossia Prototype. Praticamente due acquisti super economici e super azzardati!
Sono passati mesi dall'acquisto e improvvisamente il 20 giugno mi è venuta l'ispirazione di giocarlo per staccare completamente dal West di Red Dead Redemption.
E sì, mi ero clamorosamente sbagliata.
Tutta la volgarità che vedevo nel personaggio Bayonetta, scompare dopo pochi minuti di gioco. Il fastidio che mi dava il suo atteggiamento si è trasformato in simpatia, perchè alla fine non è volgare... è semplicemente sopra le righe, ironica, esagerata. Sexy per carità... ma sembra che la prima a non prendersi sul serio sia proprio lei. E giocando, scoprendo la storia, viene fuori un'insospettabile dolcezza che la rende più normale di quello che sembra.
Il fastidio per la frenesia del gioco, quello un po' è rimasto. Non sono mai riuscita a giocarci per più di un'oretta di seguito. Ma nonostante questo non riuscivo a staccarmene e dopo un po' di pausa tornavo sempre a giocare.
La storia è coinvolgente, la trama accattivante e anche un po' complicata da seguire, gli ambienti belli da vedere e ho trovato tante difficoltà che nei giochi moderni non esistono più.
In primis i vari boss di fine livello, con i quali devi scoprire la strategia giusta e che riesci a sconfiggere solo dopo innumerevoli tentativi. Proprio come un volta.
Per il boss finale ci ho messo nientemeno che TRE ore...
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, i dialoghi sono divertenti, ci sono collezionabili da cercare e aree secondarie da esplorare. Oltre ovviamente ai potenziamenti, alle armi e alle mille combo utilizzabili nei combattimenti.
I combattimenti, centro vitale del gioco, sono effettivamente molto ma molto frenetici, velocissimi e pieni di colore. Ma ci si fa l'abitudine in fretta e dopo un po' si iniziano ad usare con disinvoltura le combo, scoprendo le preferite per il proprio metodo di gioco.
Tutto è esagerato, sopra le righe, spassoso... tanto da non voler smettere di giocare. Ma a volte capita anche che si abbia voglia di smettere e di essere lontani dalla fine del livello. In quel caso, o si rinuncia ai progressi fatti, o si lascia la console accesa, o si continua a giocare fino a terminare il capitolo, perchè anche se ci sono i checkpoint, al caricamento dopo aver spento il gioco, riprende dall'inizio del capitolo.
Questo a volte si è rivelato un po' fastidioso, sopratutto quando il capitolo si rivelava lunghissimo e si erano sconfitti innumerevoli mostri.
Il gioco è anche abbastanza longevo, più che altro perchè se non si gioca alla modalità più facile, alcuni scontri possono far girare parecchio le scatole. Oltre al fatto che quando si pensa di aver finito, in realtà si è ancora lontani dalla vera fine.
Concludendo, Bayonetta magari non sarà entrata nella mia top ten di personaggi preferiti, ma sicuramente l'antipatia è scomparsa del tutto, ribaltata in simpatia.
Forse non avrò più voglia di prenderlo in mano per puntare al platino, o forse sì. Intanto per ora l'ho accantonato, dopo averlo terminato in modalità normale e ricominciato nella modalità più difficile.
Dopo di lui sono tornata al mio amore Lara, ma di lei si parlerà in un altro post!
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domenica 15 settembre 2013
Le emozioni di una vera fan!
Ho già parlato della mia passione per Tomb Raider e probabilmente chi legge qui già mi conosce benissimo, quindi SA chi sono e cosa faccio per Tomb Raider e Lara.
Ma se c'è qualcuno che sta leggendo e che si chiede "ma chi caspita sei tu?", allora devo fare una premessa.
Siccome voglio parlare di un'altra cosa, la premessa sarà breve.
Il mio amore per Tomb Raider mi ha portata nel 2006 ad aprire un forum, poi diventato sito, poi diventato community completa con social e quant'altro... per finire come fansite ufficiale italiano.
Questo "titolo" e questa passione per Lara, mi portano spesso a girare per fiere ed eventi, a volte invitata, a volte per voglia mia personale.
Solitamente ne approfitto per dare la caccia alle cosplayers di Lara, per fotografarle, intervistarle e dar loro qualche gadget TombRaideriano.
Detto questo... oggi ero al Poirino in Cosplay. Una fiera giovane giovane, alla sua terza edizione, alle porte di Torino, organizzata da una ragazza conosciuta proprio grazie al mio sito.
Ebbene, tra foto, sfilate, interviste e sole cocente... oggi era ospite anche Renato Novara.
Chi è Renato Novara?
E' la voce di Ezio Auditore, l'altro mio grande amore. E' il doppiatore nei primi due episodi della trilogia, quindi la sola e unica voce di Ezio, per quanto mi riguarda!
Ho avuto la grande fortuna di vederlo entrare e, senza farmi troppi problemi, sono andata da lui a dirgli quanto amo Ezio e se mi concedeva un brevissimo video in cui lui recitava un paio di battute.
E' stato così gentile e carino da non mandarmi a quel paese! Ha confessato di non ricordarsi altro oltre al "requiescat in pace" e così gli ho suggerito io l'altra battuta.
Ne è venuto fuori un video brevissimo, ma che conserverò gelosamente per sempre. E' stata una bella emozione e lui è un ragazzo veramente carino e disponibile.
Per ringraziarlo gli ho anche regalato una copia di Tomb Raider per Xbox, con promessa da parte sua che ci giocherà insieme alla persona a cui lo regalerà, visto che lui la console nemmeno ce l'ha!
L'assurdità dei doppiatori di videogames: la maggior parte di loro non ha mai giocato in vita sua!
Ecco qui il video...
Oltre a questa emozione, Ezio è letteralmente tornato a casa con me, perchè ho trovato ad un prezzo abbordabile una bellissima action figure che avevo già addocchiato sia su ebay sia su Amazon, a prezzi più alti però.
Forse avrei preferito Ezio in ACII, ma questo in ACB mi va benissimo ugualmente! Ora è sul mobile accanto all'action figure di Lara. La mia coppia, i miei due amori videoludici finalmente insieme!
Ma se c'è qualcuno che sta leggendo e che si chiede "ma chi caspita sei tu?", allora devo fare una premessa.
Siccome voglio parlare di un'altra cosa, la premessa sarà breve.
Il mio amore per Tomb Raider mi ha portata nel 2006 ad aprire un forum, poi diventato sito, poi diventato community completa con social e quant'altro... per finire come fansite ufficiale italiano.
Questo "titolo" e questa passione per Lara, mi portano spesso a girare per fiere ed eventi, a volte invitata, a volte per voglia mia personale.
Solitamente ne approfitto per dare la caccia alle cosplayers di Lara, per fotografarle, intervistarle e dar loro qualche gadget TombRaideriano.
Detto questo... oggi ero al Poirino in Cosplay. Una fiera giovane giovane, alla sua terza edizione, alle porte di Torino, organizzata da una ragazza conosciuta proprio grazie al mio sito.
Ebbene, tra foto, sfilate, interviste e sole cocente... oggi era ospite anche Renato Novara.
Chi è Renato Novara?
E' la voce di Ezio Auditore, l'altro mio grande amore. E' il doppiatore nei primi due episodi della trilogia, quindi la sola e unica voce di Ezio, per quanto mi riguarda!
Ho avuto la grande fortuna di vederlo entrare e, senza farmi troppi problemi, sono andata da lui a dirgli quanto amo Ezio e se mi concedeva un brevissimo video in cui lui recitava un paio di battute.
E' stato così gentile e carino da non mandarmi a quel paese! Ha confessato di non ricordarsi altro oltre al "requiescat in pace" e così gli ho suggerito io l'altra battuta.
Ne è venuto fuori un video brevissimo, ma che conserverò gelosamente per sempre. E' stata una bella emozione e lui è un ragazzo veramente carino e disponibile.
Per ringraziarlo gli ho anche regalato una copia di Tomb Raider per Xbox, con promessa da parte sua che ci giocherà insieme alla persona a cui lo regalerà, visto che lui la console nemmeno ce l'ha!
L'assurdità dei doppiatori di videogames: la maggior parte di loro non ha mai giocato in vita sua!
Ecco qui il video...
Oltre a questa emozione, Ezio è letteralmente tornato a casa con me, perchè ho trovato ad un prezzo abbordabile una bellissima action figure che avevo già addocchiato sia su ebay sia su Amazon, a prezzi più alti però.
Forse avrei preferito Ezio in ACII, ma questo in ACB mi va benissimo ugualmente! Ora è sul mobile accanto all'action figure di Lara. La mia coppia, i miei due amori videoludici finalmente insieme!
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domenica 8 settembre 2013
Ritorno all'avventura
Il gioco che ho scelto venerdì sera mi obbligherà a fare una doverosa premessa sul gioco che non ho ancora nominato. Il mio amore, la mia passione.
Ma iniziamo dal prescelto: Uncharted Drake's Fortune. Il primo, per intenderci.
Comprato ormai mesi e mesi fa, è uno dei tre giochi che mi avevano fatto desiderare ardentemente la PlayStation 3 alla sua uscita. Gli altri due, come ho già avuto modo di dire, erano Assassin's Creed e Heavy Rain.
Ma su Uncharted ero comunque combattuta, semplicemente perchè mi sembrava la versione maschile di LUI. Tomb Raider.
Tomb Raider e Lara. Il binomio che mi accompagna dal 1996 e che ha in parte cambiato la mia vita, portandomi a seguirlo non solo come giocatrice, ma anche con un forum, un sito diventato ufficiale e tutto quello che ruota intorno a questo progetto.
Se faccio il lavoro che faccio, è stato anche grazie a Tomb Raider. Ma avrò modo di dilungarmi su questo argomento con un post dedicato solo a lui.
Premessa l'importanza di Tomb Raider nella mia vita, ora posso commentare Uncharted.
Con considerazioni random, come sempre!
Iniziamo dal personaggio: Nathan Drake, per gli amici Nate.
Considerando che il gioco ormai è un po' datato e che è stato praticamente il primo gioco ad arrivare su PlayStation 3, trovo che Nate si un po' legnoso nei movimenti, sopratutto quando corre, sale le scale e salta o scavalca qualcosa.
Ma questa è una sensazione dovuta alla fluidità a cui mi hanno abituata giochi più nuovi.
Nate è molto simpatico e un po' buffone, decisamente un anti-eroe e senza dubbio un tipo normale. Non è particolarmente ginnico, non è pieno di muscoli, non è dotato di teconologie avanzate. Ha solo una pistola e altre armi che può raccogliere dai nemici uccisi.
Da questo punto di vista forse si avvicina più a Indiana Jones che a Lara Croft.
Graficamente le ambientazioni sono stupende e ben definite, anche se forse hanno un tantino esagerato con i colori, rendendo alcune aree un po' irreali, con i prati verde evidenziatore!
Però è tutto molto dettagliato, con mille angoli da esplorare.
Trovo carino il fatto che Nate sia accompagnato a tratti da altri personaggi. Non danno fastidio, anzi, negli scontri a fuoco danno anche una mano.
Avere altri personaggi che gli fanno compagnia contribuisce a dare spessore alla storia.
Il gioco ha tantissime similitudini con Tomb Raider, tanto che a volte mi aspetto di vedere Lara che corre e salta, anzichè Nate! Similitudini con Tomb Raider Legend principalmente.
Stesso modo di saltare sugli appigli, di correre lungo i muri con le liane, di raccogliere le armi dai nemici senza poterne portare più di due contemporaneamente, le ambientazioni tra le rovine, i manufatti da trovare...
Infatti mi fanno ridere tutti quelli che dicono che il nuovo Tomb Raider è uguale ad Uncharted.
Grazie... perchè Uncharted a chi si era ispirato?!?
Gli scontri a fuoco in Uncharted sono molti di più rispetto ai vecchi Tomb Raider. Da questo punto di vista posso essere d'accordo su chi dice che il nuovo Tomb Raider gli assomiglia. La nuova Lara, poveraccia, è sempre alle prese con qualcuno che la vuole ammazzare...
Anche l'energia che si ricarica da sola rimanendo al riparo... nel nuovo Tomb Raider è stato realizzato nello stesso identico modo.
Il gioco comunque prende ed è scorrevole e divertente da giocare. Tanto che in due sere sono già arrivata al capitolo 15, in modalità normale. Non è un gioco particolarmente difficile e, a differenza di Tomb Raider, sono praticamente assenti i puzzle.
Ce n'è qualcuno, risolvibile in tre minuti.
Sono finiti i bei tempi dei puzzle che bloccavano per giorni... La gente non ha più voglia di ragionare. O almeno, questo è quello che pensano gli sviluppatori.
Sicuramente i giochi se sono facili vendono di più. La dura legge del mercato.
Il gioco è anche generoso con i trofei, probabilmente perchè essendo uno dei primi giochi su PS3, non avevano ancora quella cattiveria di far impazzire la gente per ottenere un platino!
E nota positiva: è uno dei pochi giochi in cui il Sixaxis viene utilizzato... Non moltissimo, però in una paio di situazioni serve ed è stato implementato!
Comunque confermo senza ombra di dubbio che i giochi di avventura restano i miei preferiti. Le cacce al tesoro, le rovine, i manufatti da trovare... sono cose che hanno un fascino unico per me!
Se poi c'è la mia Lara... In quel caso siamo alla perfezione!
In questo caso mi accontento di Nate, ma è un accontentarsi piacevole. C'era proprio bisogno di un personaggio allegro, dopo l'angoscia di Silent Hill!
E tanto sole al posto della nebbia.
Concludiamo con la fotina fatta a Uncharted il giorno del suo acquisto, con un paio di amici a fargli compagnia e ancora i prezzi in bella vista! Evviva l'usato di GameStop...
Ma iniziamo dal prescelto: Uncharted Drake's Fortune. Il primo, per intenderci.
Comprato ormai mesi e mesi fa, è uno dei tre giochi che mi avevano fatto desiderare ardentemente la PlayStation 3 alla sua uscita. Gli altri due, come ho già avuto modo di dire, erano Assassin's Creed e Heavy Rain.
Ma su Uncharted ero comunque combattuta, semplicemente perchè mi sembrava la versione maschile di LUI. Tomb Raider.
Tomb Raider e Lara. Il binomio che mi accompagna dal 1996 e che ha in parte cambiato la mia vita, portandomi a seguirlo non solo come giocatrice, ma anche con un forum, un sito diventato ufficiale e tutto quello che ruota intorno a questo progetto.
Se faccio il lavoro che faccio, è stato anche grazie a Tomb Raider. Ma avrò modo di dilungarmi su questo argomento con un post dedicato solo a lui.
Premessa l'importanza di Tomb Raider nella mia vita, ora posso commentare Uncharted.
Con considerazioni random, come sempre!
Iniziamo dal personaggio: Nathan Drake, per gli amici Nate.
Considerando che il gioco ormai è un po' datato e che è stato praticamente il primo gioco ad arrivare su PlayStation 3, trovo che Nate si un po' legnoso nei movimenti, sopratutto quando corre, sale le scale e salta o scavalca qualcosa.
Ma questa è una sensazione dovuta alla fluidità a cui mi hanno abituata giochi più nuovi.
Nate è molto simpatico e un po' buffone, decisamente un anti-eroe e senza dubbio un tipo normale. Non è particolarmente ginnico, non è pieno di muscoli, non è dotato di teconologie avanzate. Ha solo una pistola e altre armi che può raccogliere dai nemici uccisi.
Da questo punto di vista forse si avvicina più a Indiana Jones che a Lara Croft.
Graficamente le ambientazioni sono stupende e ben definite, anche se forse hanno un tantino esagerato con i colori, rendendo alcune aree un po' irreali, con i prati verde evidenziatore!
Però è tutto molto dettagliato, con mille angoli da esplorare.
Trovo carino il fatto che Nate sia accompagnato a tratti da altri personaggi. Non danno fastidio, anzi, negli scontri a fuoco danno anche una mano.
Avere altri personaggi che gli fanno compagnia contribuisce a dare spessore alla storia.
Il gioco ha tantissime similitudini con Tomb Raider, tanto che a volte mi aspetto di vedere Lara che corre e salta, anzichè Nate! Similitudini con Tomb Raider Legend principalmente.
Stesso modo di saltare sugli appigli, di correre lungo i muri con le liane, di raccogliere le armi dai nemici senza poterne portare più di due contemporaneamente, le ambientazioni tra le rovine, i manufatti da trovare...
Infatti mi fanno ridere tutti quelli che dicono che il nuovo Tomb Raider è uguale ad Uncharted.
Grazie... perchè Uncharted a chi si era ispirato?!?
Gli scontri a fuoco in Uncharted sono molti di più rispetto ai vecchi Tomb Raider. Da questo punto di vista posso essere d'accordo su chi dice che il nuovo Tomb Raider gli assomiglia. La nuova Lara, poveraccia, è sempre alle prese con qualcuno che la vuole ammazzare...
Anche l'energia che si ricarica da sola rimanendo al riparo... nel nuovo Tomb Raider è stato realizzato nello stesso identico modo.
Il gioco comunque prende ed è scorrevole e divertente da giocare. Tanto che in due sere sono già arrivata al capitolo 15, in modalità normale. Non è un gioco particolarmente difficile e, a differenza di Tomb Raider, sono praticamente assenti i puzzle.
Ce n'è qualcuno, risolvibile in tre minuti.
Sono finiti i bei tempi dei puzzle che bloccavano per giorni... La gente non ha più voglia di ragionare. O almeno, questo è quello che pensano gli sviluppatori.
Sicuramente i giochi se sono facili vendono di più. La dura legge del mercato.
Il gioco è anche generoso con i trofei, probabilmente perchè essendo uno dei primi giochi su PS3, non avevano ancora quella cattiveria di far impazzire la gente per ottenere un platino!
E nota positiva: è uno dei pochi giochi in cui il Sixaxis viene utilizzato... Non moltissimo, però in una paio di situazioni serve ed è stato implementato!
Comunque confermo senza ombra di dubbio che i giochi di avventura restano i miei preferiti. Le cacce al tesoro, le rovine, i manufatti da trovare... sono cose che hanno un fascino unico per me!
Se poi c'è la mia Lara... In quel caso siamo alla perfezione!
In questo caso mi accontento di Nate, ma è un accontentarsi piacevole. C'era proprio bisogno di un personaggio allegro, dopo l'angoscia di Silent Hill!
E tanto sole al posto della nebbia.
Concludiamo con la fotina fatta a Uncharted il giorno del suo acquisto, con un paio di amici a fargli compagnia e ancora i prezzi in bella vista! Evviva l'usato di GameStop...
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