Parliamo di Assassin's Creed Rogue.
Il punto più basso di tutta la serie di Assassin's Creed.
Il gioco realizzato per far sì che i giocatori che ancora non
sono passati alle nuove console, stessero zitti senza lamentarsi
troppo.
Perchè di questo si tratta. Un gioco-contentino per le console di
vecchia generazione.
Premetto che ero molto prevenuta su questo gioco, per il fatto che
ho odiato dal primo momento l'idea di giocare nei panni di un
Templare e dover uccidere gli Assassini. Ma ero anche molto ben
disposta a ricredermi. Non mi aspettavo niente, ma sarei stata felice
di dire “cavolo, mi ero sbagliata! Hanno fatto davvero un bel
gioco!”.
Ma no.
Voglio essere buona, parto dai lati positivi. Qualcuno c'è.
E' Assassin's Creed.
Quindi il gameplay bene o male è quello, c'è tutto quello che ci
si aspetta da un AC.
Dai punti da sincronizzare, ai salti della fede,
ai collezionabili, alle lame celate e quant'altro. Quindi da quel
punto di vista, tutto ok.
Non c'è il multiplayer.
Questo per quanto mi riguarda è forse il lato positivo più
positivo di tutti.
I trofei, e quindi il platino sono facili da ottenere.
Per quanto riguarda i lati negativi, da dove vogliamo iniziare?
No, perchè ce ne sono talmente tanti che mi è impossibile dare un
ordine. Andrò in ordine sparso, così come mi vengono in mente.
La trama.
Inesistente.
Ok, ammettiamo che poteva essere interessante (ma non per me,
comunque), vedere il punto di vista dei Templari. Ci sta. Poteva
essere uno spunto interessante e se sviluppato bene poteva davvero
essere una cosa positiva.
Ma tolto l'input “vediamo se questi Assassini sono davvero così
bravi”, quello che resta è il nulla.
Un Assassino non condivide più le azioni dei suoi confratelli e
quindi decide di affrontare il suo Mentore e poi se ne va, unendosi
ai Templari nel tentativo di fermare i suoi ex “fratelli” di
Credo.
Boh. Fine. Tolto questo non c'è altro.
Nessun tipo di colpo di scena. Nessun sentimento. Nessuna scena
emozionante. Nessun brivido.
Niente di niente di niente.
- Da qui in poi potrebbero esserci spoiler. Giocatore avvisato,
mezzo salvato. -
Come un automa, il caro (caro a chi?) Shay uccide sistematicamente
uno dopo l'altro tutti i suoi ex amici. I suoi insegnanti. Il suo
migliore amico, unito a lui fin dall'infanzia.
E in tutto questo non c'è lo straccio di un'emozione. Il tutto si
risolve in “trova il posto, insegui l'obiettivo, uccidilo”. E si
va oltre.
Cos'è Assassin's Terminator?
L'apoteosi dell'assurdo e del non-sense poi si ha alla fine. Shay
non batte ciglio nell'uccidere il suo migliore amico... e un attimo
dopo ferma Haytham che sta per uccidere Achille, dicendo “dobbiamo
mostrare pietà”.
Ah ok, nessuna pietà per quello che era come un fratello per te,
ma tre secondi dopo pietà per il Mentore. Ok. Se lo dici tu, Shay.
- Fine spoiler -
E tra l'altro, se stiamo a vedere, l'avevano anche studiata bene
la base della trama! Shay capisce che le azioni degli Assassini
potrebbero portare alla fine del mondo... quindi è plausibilissimo
il suo tirarsi indietro!
Peccato che da qui non sono più riusciti a concludere niente ed è
venuto fuori questo piattume di gioco, meccanico da morire e vuoto
come una zucca di halloween.
I personaggi.
Ah, ci sono dei personaggi?
Questa è un'altra delle caratteristiche che rendono il gioco
vuoto e piatto. I personaggi non hanno alcuna caratterizzazione.
Inutili, dimenticabili, senza emozioni.
In primis Shay.
All'inizio sembra anche leggermente simpatico, ma tutto finisce
presto e dopo un po' sembra solo di guidare un pupazzo in giro per il
mondo.
Non è un segreto che Assassini dei Caraibi... ehm... volevo dire
Assassin's Creed Black Flag, mi abbia deluso a livello di trama, ma
almeno Edward era simpatico! Nel gioco ci scappava ogni tanto qualche
risata, anche solo nel vederlo ubriaco!
Ma in questo Rogue no, non si ride, non si scherza. Si uccidono
gli amici e basta. Che cavolo, siate seri, non è mica un gioco!
Ah sì... vabè, non importa.
Come sono lontani i tempi delle risate a vedere cosa combinava il
caro Ezio...
E vogliamo parlare delle storie di questi personaggi? Della loro
vita privata?
No, non ne vogliamo parlare perchè in Rogue non esiste nulla del
genere. Nessuno ha un passato, nessuno ha una storia. Tutti pupazzi
buttati lì a farsi accoppare dal Pupazzone Supremo Shay.
Vogliamo allora parlare dello spessore di Shay? Dei suoi valori?
Dico solo una cosa: presta giuramento con i Templari, nonostante
avesse già giurato con gli Assassini.
Forse al giorno d'oggi i giuramenti non contano più nulla, ma un
giuramento solenne dovrebbe avere un gran valore. E' qualcosa di
incancellabile.
Credo che questo basti per spiegare che tipo di personaggio hanno
tirato fuori quei buontemponi di Ubisoft. Uno spergiuro che non si fa
problemi ad uccidere i propri amici, in nome di qualcosa di cui non è
nemmeno così sicuro e che poteva comunque fermare in altro modo.
Shay, sei una persona pessima.
E a proposito di persone pessime, c'è anche Haytham. Odioso come solo lui sa fare, ma a parte questo, piazzato lì anche lui con utilità prossima allo zero. Potevano approfittare del fatto che c'è anche lui per aggiungere qualcosa al buco che c'è tra la fine di Black Flag e questo Rogue, potevano dire qualcosa di più di cosa è successo a Edward, del perchè Haytham diventa templare. Ma no, niente da fare.
Altro lato negativo sono gli Assassini.
Già. Gli amati Assassini, quei membri di una confraternita
storica, quei difensori della libertà, quelle persone sagge, che
agiscono nell'ombra e che arrivano quando meno te l'aspetti.
Quelle persone cariche di carisma, di un'aura di mistero.
Silenziosi, letali, addestrati e inarrestabili.
I seguaci e difensori del Credo.
Ecco... in AC Rogue sono teppisti vestiti di arancione. Con
l'intelligenza e la scaltrezza di un tapiro morto.
Credo che in questo caso non ci sia nemmeno bisogno che io
aggiunga altro.
La coerenza.
Questa sconosciuta.
Nei panni di Shay, una volta abbandonati gli Assassini, si passerà
con i Templari dalla parte degli Inglesi e contro i Francesi.
Questo bellissimo esempio di videogame fatto a caso, non ha
nemmeno coerenza con i nemici sulle mappe.
Se stiamo per mare (oh sì, dopo si parlerà anche delle navi!) le
navi inglesi sono indicate in azzurro, segno che sono navi amiche. Le
navi francesi sono indicate in rosso, in quanto nemiche.
Perfetto. Fin qui tutto ok.
Sulla terraferma tutto cambia.
Shay libera un forte, lo toglie dalle mani degli Assassini per
consegnarlo agli inglesi... e quelli un attimo dopo sono pronti ad
inseguirlo per ucciderlo.
Gli Assassini sono indicati in arancione (eh, l'avevo detto che
sono vestiti di arancione, no?) e gli inglesi sono indicati in rosso.
SEMPRE. Anche se in teoria dovrebbero essere amici.
Ma non si tratta solo del colore... anche il comportamento è da
nemici, pronti ad andare in allerta al passaggio di Shay e pronti ad
attaccarlo.
Anche quando si libera un forte o un avanposto dai Francesi, c'è
una simpatica scenetta di Shay che stringe la mano all'inglese di
turno... e un attimo dopo se non si fa attenzione sono tutti pronti a
farti a fette.
Bravi eh, l'avete fatto proprio bene questo gioco.
I bug.
Quanti bug.
Missioni completate che però non scatenano la chiusura della
sequenza, con il risultato che non si può fare altro perchè il
gioco avverte che “non puoi fare questo se non completi la
missione”. Eh, peccato che la missione è completata ma tu non te
ne sei accorto, caro il mio bel giochino.
Shay che cade in acqua e si ritrova a nuotare dentro le montagne,
senza alcuna possibilità di uscirne.
Pilastri dei nativi allineati perfettamente, ma che non si aprono
se non dopo aver riavviato completamente il gioco.
Più altre piccolezze di poco conto, che bene o male ci sono
sempre state.
Poche innovazioni e troppe cose vecchie che non c'entrano più
niente.
Alla fine, cos'ha di nuovo questo Rogue in confronto agli altri
AC? Niente. Al massimo i collezionabili leggermente diversi, sai che
roba.
Abbiamo di nuovo il restauro degli edifici, già visto con Ezio.
Abbiamo la caccia, già vista con Connor.
Abbiamo le battaglie navali, già viste sia con Connori (in
piccolissima parte), sia con Edward (in vastissimissima parte).
Mi stanno bene i restauri, hanno abbastanza senso. Shay guadagna
soldi, sarà pur libero di restaurare qualche catapecchia. Perfetto.
Ma la caccia? Quale senso ha ancora la caccia? Aveva senso con
Connor, nativo Americano che caccia per mangiare. Ma con Shay che
senso ha? Sport?
Stessa cosa per le battaglie navali. Erano perfettamente
plausibili con Edward, in quanto pirata. Che altro doveva fare se non
abbordare navi? Era il suo lavoro.
Ma Shay è un Templare che deve fermare gli Assassini... e mentre
c'è ogni tanto abborda una nave francese come un qualunque pirata,
uccidendo e razziando quello che trova. Superfluo, inutile e fuori
luogo.
Longevità e difficoltà.
Assassin's Creed non è mai stato un gioco particolarmente
difficile, sopratutto se il giocatore decide di fregarsene delle
sincronizzazioni al 100%. Rogue è il massimo livello di semplicità
mai raggiunto da un AC. Anche cercando di completare le
sincronizzazioni al 100%, resta facile.
E corto.
Sono 7 sequenze che si fanno in pochissimo tempo, proprio perchè
di una facilità estrema.
Se non fosse per tutte le cose da raccogliere e le ampie zone da
esplorare, sarebbe poco più di un DLC.
A proposito di DLC... E' stato più interessante ed emozionante il
DLC “grido di libertà” rispetto all'intero Rogue.
La parte nel presente.
Quasi quasi non vorrei nemmeno commentare. Non ce la faccio a descrivere una cosa così inutile. Era già inutile e senza senso in Black Flag, ma qui abbiamo superato ogni più rosea aspettativa. E' ancora più inutile!
Credo che potrei ancora tirare fuori un sacco di cose che in
questo momento non mi stanno venendo in mente. E questo post arriva
due giorni dopo aver finito il gioco, quindi non è assolutamente un
commento a caldo.
Non voglio infierire inutilmente.
A questo punto voglio solo aspettare con serenità una PlayStation
4 con Assassin's Creed Unity.
Ho grandi aspettative sul capitolo new gen, ho l'impressione che
FORSE finalmente ritroveremo il sapore che aveva la trilogia di Ezio.
I personaggi ben caratterizzati, la trama profonda, le emozioni, i
colpi di scena... oltre ovviamente all'ambientazione mozzafiato di
Parigi!
Spero davvero che non si riveli anche Unity una delusione.
Sono donna e sono una videogiocatrice dai tempi di Snake nei bar. Passando per Amiga, PS1 e PS2 per approdare su PS3, PS4 e Steam.
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sabato 22 novembre 2014
Il tentativo di farmi dubitare del Credo è miseramente fallito
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martedì 14 gennaio 2014
La quiete dopo la tempesta
Post su Assassin's Creed IV numero 4.
Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.
Dunque.
Respiriamo a fondo.
Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.
Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici. Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".
Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.
E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.
E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.
Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.
Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.
Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.
Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.
Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.
Dunque.
Respiriamo a fondo.
Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.
Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici. Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".
Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.
E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.
E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.
Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.
Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.
Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.
Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.
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lunedì 13 gennaio 2014
Salpando, allibita.
Finito adesso ACIV Black Flag.
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.
Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.
All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?
Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?
Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!
Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.
A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.
Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.
All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?
Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?
Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!
Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.
A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!
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lunedì 22 luglio 2013
Assassin's Creed Black Flag
AMO la serie Assassin's Creed.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.
Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.
Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.
Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.
Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.
E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.
Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.
Ho solo due cose da sperare:
1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.
Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.
Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.
Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.
Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.
E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.
Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.
Ho solo due cose da sperare:
1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.
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