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lunedì 13 aprile 2015

E ricasco negli horror, dopo stealth e indagini

Dopo l'inizio anno pieno zeppo di horror, ho cercato di staccarmi dal genere, passando ad Assassin's Creed, seguito da Metal Gear Solid: Ground Zeroes, a sua volta seguito da Sherlock Holmes: Crimes and Punishments.
Ma poi sono ricascata sull'horror. E ieri sera ho anche fatto un salto, subito seguito da spegnimento console, accensione luce e libro di avventura per cancellare lo spavento.

Ma andiamo con ordine...

Di AC Unity ho già parlato (bello, bello, bello).

Due parole su Ground Zeroes allora! Beh, tante polemiche anche su questo... polemiche sterili, che mi interessano poco.
La serie è meravigliosa ed è vero che 40 euro per un "gioco" come questo erano troppe. Ma alla fine ci sono giochi che di euro ne costano 70 e fanno schifo il quadruplo.
C'è da dire comunque che io l'ho preso a Natale in saldo (16 euro totali per Ground Zeroes, Daylight e il DLC di Outlast), ma lo avrei comunque preso. Non a prezzo pieno, lo ammetto.
Ground Zeroes, per chi non lo sapesse, è un prologo a Metal Gear Solid V: the Phantom Pain. La missione principale dura effettivamente pochissimo. Alla prima run non ci si impiega più di un'oretta. Quando si sa cosa fare... in cinque minuti si risolve.
Ma il gioco ha comunque una manciata di missioni secondarie e tutto è giocabile in due modalità, facile e difficile.
Aggiungiamoci anche i collezionabili e i trofei, e la longevità aumenta parecchio.
Ma la cosa che conta è la bellezza della grafica, la profondità della storia, la magnificenza di Big Boss... la meravigliosità delle musiche!!
Ok, sono di parte.
Però è una saga bellissima e, per quanto corto, Ground Zeroes non ha niente da invidiare agli altri episodi.
Sono stata felice di giocarlo, mi ha regalato qualche emozione e prendere tutti i trofei per ottenere il 100% mi ha dato molto orgoglio. Ho anche girato delle videosoluzioni, mentre c'ero!
Quindi approvato e basta. Alla faccia dei criticoni.
E ora attendiamo The Phantom Pain.

Che dire di Sherlock Holmes invece?
Premesso che amo il personaggio già nei libri di Doyle, premesso anche che mi sono follemente innamorata della nuova serie televisiva con Benedict Cumberbatch (se l'ho scritto giusto senza guardare, sono veramente brava!). Il videogame è proprio carino.
Avuto gratis con l'abbonamento Plus, anche questo lo avrei comunque comprato perchè ho già tutti gli altri di questa serie, tutti editi da Frogwares.
I primissimi della serie erano dei punta-e-clicca senza molte pretese, ma con gli anni si sono evoluti e sono migliorati molto.
Ora siamo arrivati ad avventure grafiche molto intelligenti. Non ho ancora giocato il capitolo precedente (The Testament of SH), ma da quello che ho letto dovrebbero essere simili come gameplay.
Esplorazione di ambienti, raccolta di indizi, analisi chimiche, interrogatori...  e alla fine si mettono insieme tutte le deduzioni fino ad arrivare ad una conclusione.
Il gioco lascia proseguire anche se la conclusione del giocatore non è quella corretta, cosa che ho trovato molto carina. Premendo un tasto si può vedere se la conclusione è quella corretta, ma se non lo è si può comunque proseguire e passare al caso successivo.
Ovviamente questo va a discapito dei trofei. Ma visto che non a tutti interessano...
A me, è risaputo, i trofei interessano e quindi l'ho platinato. Platino facile facile facile. Prendibile anche in una sola run se si segue da subito una guida.
Io ho preferito, come sempre, godermi una prima run per i fatti miei e recuperare le cose mancate nella seconda run.
I personaggi principali, Sherlock e Watson, sono caratterizzati perfettamente, nello stile di Doyle. Cosa che ho apprezzato moltissimo. La grafica anche se non eccelsa e spesso scattosa, è pienissima di dettagli.
Intermezzo proprio carino insomma! Ci voleva una pausa da mostri, sparatorie e quant'altro.

Ma poi, come dicevo prima, ci sono ricascata.
Ho visto lì tra i giochi comprati sullo Store questo "Daylight" che mi aspettava... e l'ho voluto provare.
Siamo alle solite: un ospedale abbandonato, tanto buio, voci, scricchiolii...
E fa paura.
E' in prima persona. Della protagonista si vedono solo le mani e in una delle due impugna sempre un telefono cellulare, sul quale la mappa dell'ospedale viene disegnata a mano a mano che si esplora.
Nell'altra mano si possono impugnare dei bengala per illuminare meglio alcune zone e scoprire alcuni segreti, oppure dei razzi con i quali tenere lontane le entità che si sentono e raramente si vedono.
Per il resto, in un'oretta di gioco, non c'è stato molto altro... esplorazione, ansia per le cose che si sentono e le cose che si muovono improvvisamente, questa continua tensione del non sapere cosa si sta facendo, cosa sta succedendo...
Fino ad arrivare allo spavento che mi ha fatto decidere di chiudere la partita.
Ora è lì acceso che mi aspetta.
Chiudo qui e vado a vedere se riesco a non prendermi di nuovo un infarto!

giovedì 26 marzo 2015

Ah sì, avevo un blog!

Sì, già... avevo un blog.
Forse forse ti ho un po' trascurato? Sorry... ma ho una motivazione più che valida!
A parte la motivazione brutta, quella personale, su cui non voglio dilungarmi (se n'è andata una delle due persone più importanti della mia vita. E ora mi sento come a metà. Chi non sa di cosa parlo, si accontenti di questo perchè altro non voglio scrivere sull'argomento).
Dicevo, una motivazione brutta mi ha tenuto un po' lontana da qui, ma non dai videogames, somma distrazione della mia vita. L'altra motivazione che mi ha tenuto lontana da qui... è proprio un videogame!
Beh, è tornata la serie che negli ultimi anni mi ha conquistato, rapito, fatto innamorare.
Assassin's Creed.
Unity per la precisione.
Si, lo so, lo so che in tanti lo hanno criticato, perchè uscito quando ancora non era pronto, uscito pieno di bug... bla bla bla.
Ma io l'ho comprato, anzi mi è stato regalato, dopo l'uscita del mega gigante aggiornamento, grosso quasi quanto un videogame intero.
QUINDI, mi spiace ma io di bug ne ho incontrati... due.
Uno l'ho anche filmato perchè veramente ridicolo. Poi lo posterò.
Insomma, nell'ultimo mese e mezzo sono stata in compagnia di Arno Victor Dorian.
E ne sono stata felice!
Qualcuno l'ha definito "vuoto", "decerebrato". Sarà. Sono gusti.
Il mio gusto mi ha detto che Arno si piazza nel mio cuore subito dopo l'irraggiungibile Ezio, forse alla pari con Altair, al massimo poco dopo di lui.
Arno a tratti mi ha ricordato proprio Ezio, quindi come potevo non affezionarmi a lui?
Nel combattimento ha un'eleganza che mi ha fatto innamorare (anche se i combattimenti, all'inizio, sono fastidiosi all'ennesima potenza. Una volta upgradato il buon Arno, tutto scorre liscio però!).

Del gioco in sè, cosa dire?
L'ambientazione è fantastica e questo lo sappiamo tutti.
Le cose da fare sono TANTE. Ma proprio tante. Per una completista come me è stato faticoso, facile come tutti gli altri AC, ma faticoso e lungo.
Hanno tolto moltissime cose che erano presenti negli altri AC, e alcune mancanze mi hanno irritata parecchio. Altre cose, ovviamente, sono state aggiunte.
Alla fine ne è venuto fuori un buon equilibrio tra vecchio e nuovo.
La trama traballa un po', lo ammetto. La storia personale di Arno alla fine è quella che fa da filo conduttore a tutto il gioco.
Ci sono alcune parti veramente lacunose. Attenzione da qui in poi...

SPOILER
***
Quando Arno viene cacciato dalla Confraternita, rimane a sua disposizione il Cafè, si hanno a disposizione ancora tutte le armi, si può tranquillamente ancora entrare nel covo come se niente fosse. Non ha proprio senso.
Idem alla fine, quando si può intuire il suo reintegro nella Confraternita per il semplice fatto che lui indossa la divisa da Maestro Assassino. Ma un filmato in cui mostrano COME è stato reintrodotto nella Confraternita, gli costava tanto?
Inoltre, muove mari e monti per scoprire chi ha ucciso il padre di Elise... quando per anni non ha fanno niente di niente per scoprire chi aveva ucciso il suo, di padre.
***
FINE SPOILER

La Rivoluzione Francese è poco più di un contorno, un pretesto per piazzare Arno lì, in quel posto e in quel periodo cupo ma affascinante.
Alla fine della fiera, Arno con la Rivoluzione c'entra ben poco.
Parliamo di vendetta pura e semplice. Un po' com'era stato per Ezio.
Con la differenza che Ezio capisce da subito la profondità dell'essere un Assassino. Mentre forse Arno prende il suo ruolo in modo più superficiale. Almeno fino alla fine, quando anche lui capisce l'importanza di essere un Assassino.
Il finale... che dire del finale? La parte brutta, quella che ha fatto rimanere male molte persone, a me (purtroppo) è sembrata normale. Normale per un Assassino.
Quello che succede ad Arno (intorno ad Arno) nel finale, è successo a qualunque altro Assassino. E' il loro destino. Triste destino.
Mentre invece tutto il lungo discorso finale di Arno è qualcosa di fantastico. Bellissimo. Emozionante.

Giocare ad Unity mi ha riportato al sapore degli AC di Ezio, con una città piena di storia da esplorare, un ragazzo un po' buffone che si scontra con la vita e diventa piano piano (neanche tanto piano) un grande combattente.
Niente battaglie navali FINALMENTE.
Sì, non mancano i difetti, uno su tutti le troppe cose tolte, come accennavo già prima.
La lama celata non si può selezionare come arma principale (Arno la usa solo, in automatico, negli assassinii silenziosi e nascosti).
I pugnali da lancio non esistono più.
Il nascondersi in acqua non esiste più.
Non si possono più coccolare gli animali. Uffa.
Non si può più rompere la guardia durante un combattimento. Se il nemico si ripara con la sua arma, ti attacchi al tram.
Non è possibile utilizzare un nemico come scudo quando un altro nemico sta per sparare (gran cavolata questa, era comodissimo e non capisco proprio perchè l'hanno tolto)
Il disarmo e l'utilizzo delle armi cadute ai nemici, tolto.
Fischiare dai nascondigli, non esiste più.

Però! Ci sono anche delle cose aggiunte che meritano due parole.
Ora esiste uno stealth vero e proprio, magari non fatto benissimo ai livelli di Splinter Cell o Metal Gear Solid, ma c'è. Arno si ripara dietro le cose, evviva. E può stordire i nemici arrivandogli alle spalle.
Le discese dall'alto sono un tantino meno pericolose. Se il parkour (molto migliorato, tra l'altro) si fa salendo, ora si fa anche scendendo. Gran conquista, visti i voli pazzeschi che ho fatto fare a tutti gli altri Assassini...
Le sincronizzazioni sono bellissime. Non cambiano molto dai precedenti AC, ma sono più curate e le ho adorate.
All'inizio delle missioni principali c'è una scheda riepilogativa con alcune info utili, tipo quanti nemici ci sono, quante entrate si possono sfruttare, quanti nascondigli ci sono, se ci sono possibilità di  distrarre le guardie compiendo azioni particolari... Molto utile!
Il vecchio (noioso) multiplayer è stato sostiuito da un co-op inserito nella trama stessa. Le missioni si trovano in giro in città, non è più una cosa completamente scollegata com'era in tutti gli altri AC.
E soprattutto, per il platino ci sono solo due trofei che bisogna per forza prendere con l'aiuto di qualcun'altro! Tutto il resto si può fare da soli.
Niente più livelli giocatore online da raggiungere per avere il platino (cosa grazie alla quale il mio Brotherhood è rimasto l'unico AC non platinato).

Insomma, dopo Black Flag la cui trama mi aveva fatto arrabbiare come una iena e che mi aveva provocato nausea da mal di mare per le troppe navigazioni, dopo uno odiatissimo Rogue nei panni di un maledetto Templare... finalmente un VERO Assassin's Creed.
Non Pirati's Creed.
Non Templari's Creed.
Assassin's Creed. Punto e basta.

Platinato e completato al 100% con il DLC (carino anche lui).
Ora non mi resta che aspettare Victory. Ahaha!
Intanto ho iniziato MGS Ground Zeroes e ho anche già completato, in un paio d'ore la missione principale. Ora vedrò se ho voglia di provare a completarlo al 100%.


sabato 7 febbraio 2015

Overdose di Survival!

Gennaio e febbraio sono stati decisamente all'insegna del Survival.
Prima le due stagioni di The Walking Dead, poi The Evil Within e poi il meglio... Resident Evil HD REmaster!
Quest'ultimo è stato una gioia quotidiana... rigiocare il primo RE, uno dei miei giochi preferiti in assoluto, su PS4, con la grafica ripulita, con i trofei, con lo share, uno spettacolo!
Non sto neanche a dilungarmi sulla bellezza di questo gioco. Capolavoro era nel 1998, capolavoro resta.
Lo amavo allora, lo amo adesso.
Tanto che l'ho giocato sette volte dall'inizio alla fine! ahahah!
Vabè, le 7 run in realtà sono state a causa del platino, ma non posso dire di averlo giocato e rigiocato con dispiacere. Ogni run l'ho rigiocata con entusiasmo e ottenere i trofei di volta in volta era solo un'ulteriore motivazione.
Fatto sta che, con molto orgoglio, sono passata dalle due partite con i due personaggi, alla partita senza mai salvare, a quella in meno di tre ore, per arrivare alla run da completare utilizzando solo ed esclusivamente il coltello. Non contenta, mi sono cimentata nelle due modalità "speciali", ossia Vero Survival e Nemici Invisibili. Tutto questo per arrivare a lui, uno dei platini migliori mai ottenuti nei miei tre anni da completista!


Sono anche vicina al platino di The Evil Within, ma per ora faccio una piccola pausa da tutti questi Survival e questa sera inizio un altro titolo che ho atteso con ansia, che mi ha creato tantissima aspettativa ma che temo anche moltissimo a causa dei bug di cui tutti parlano.
Mi riferisco ad Assassin's Creed Unity. Vado ad iniziarlo proprio ora!

sabato 22 novembre 2014

Il tentativo di farmi dubitare del Credo è miseramente fallito

Parliamo di Assassin's Creed Rogue.
Il punto più basso di tutta la serie di Assassin's Creed.
Il gioco realizzato per far sì che i giocatori che ancora non sono passati alle nuove console, stessero zitti senza lamentarsi troppo.
Perchè di questo si tratta. Un gioco-contentino per le console di vecchia generazione.
Premetto che ero molto prevenuta su questo gioco, per il fatto che ho odiato dal primo momento l'idea di giocare nei panni di un Templare e dover uccidere gli Assassini. Ma ero anche molto ben disposta a ricredermi. Non mi aspettavo niente, ma sarei stata felice di dire “cavolo, mi ero sbagliata! Hanno fatto davvero un bel gioco!”.
Ma no.

Voglio essere buona, parto dai lati positivi. Qualcuno c'è.

E' Assassin's Creed.
Quindi il gameplay bene o male è quello, c'è tutto quello che ci si aspetta da un AC.
Dai punti da sincronizzare, ai salti della fede, ai collezionabili, alle lame celate e quant'altro. Quindi da quel punto di vista, tutto ok.

Non c'è il multiplayer.
Questo per quanto mi riguarda è forse il lato positivo più positivo di tutti.

I trofei, e quindi il platino sono facili da ottenere.

Per quanto riguarda i lati negativi, da dove vogliamo iniziare? No, perchè ce ne sono talmente tanti che mi è impossibile dare un ordine. Andrò in ordine sparso, così come mi vengono in mente.

La trama.
Inesistente.
Ok, ammettiamo che poteva essere interessante (ma non per me, comunque), vedere il punto di vista dei Templari. Ci sta. Poteva essere uno spunto interessante e se sviluppato bene poteva davvero essere una cosa positiva.
Ma tolto l'input “vediamo se questi Assassini sono davvero così bravi”, quello che resta è il nulla.
Un Assassino non condivide più le azioni dei suoi confratelli e quindi decide di affrontare il suo Mentore e poi se ne va, unendosi ai Templari nel tentativo di fermare i suoi ex “fratelli” di Credo.
Boh. Fine. Tolto questo non c'è altro.
Nessun tipo di colpo di scena. Nessun sentimento. Nessuna scena emozionante. Nessun brivido.
Niente di niente di niente.
- Da qui in poi potrebbero esserci spoiler. Giocatore avvisato, mezzo salvato. -
Come un automa, il caro (caro a chi?) Shay uccide sistematicamente uno dopo l'altro tutti i suoi ex amici. I suoi insegnanti. Il suo migliore amico, unito a lui fin dall'infanzia.
E in tutto questo non c'è lo straccio di un'emozione. Il tutto si risolve in “trova il posto, insegui l'obiettivo, uccidilo”. E si va oltre.
Cos'è Assassin's Terminator?
L'apoteosi dell'assurdo e del non-sense poi si ha alla fine. Shay non batte ciglio nell'uccidere il suo migliore amico... e un attimo dopo ferma Haytham che sta per uccidere Achille, dicendo “dobbiamo mostrare pietà”.
Ah ok, nessuna pietà per quello che era come un fratello per te, ma tre secondi dopo pietà per il Mentore. Ok. Se lo dici tu, Shay.
- Fine spoiler -
E tra l'altro, se stiamo a vedere, l'avevano anche studiata bene la base della trama! Shay capisce che le azioni degli Assassini potrebbero portare alla fine del mondo... quindi è plausibilissimo il suo tirarsi indietro!
Peccato che da qui non sono più riusciti a concludere niente ed è venuto fuori questo piattume di gioco, meccanico da morire e vuoto come una zucca di halloween.

I personaggi.
Ah, ci sono dei personaggi?
Questa è un'altra delle caratteristiche che rendono il gioco vuoto e piatto. I personaggi non hanno alcuna caratterizzazione. Inutili, dimenticabili, senza emozioni.
In primis Shay.
All'inizio sembra anche leggermente simpatico, ma tutto finisce presto e dopo un po' sembra solo di guidare un pupazzo in giro per il mondo.
Non è un segreto che Assassini dei Caraibi... ehm... volevo dire Assassin's Creed Black Flag, mi abbia deluso a livello di trama, ma almeno Edward era simpatico! Nel gioco ci scappava ogni tanto qualche risata, anche solo nel vederlo ubriaco!
Ma in questo Rogue no, non si ride, non si scherza. Si uccidono gli amici e basta. Che cavolo, siate seri, non è mica un gioco!
Ah sì... vabè, non importa.
Come sono lontani i tempi delle risate a vedere cosa combinava il caro Ezio...
E vogliamo parlare delle storie di questi personaggi? Della loro vita privata?
No, non ne vogliamo parlare perchè in Rogue non esiste nulla del genere. Nessuno ha un passato, nessuno ha una storia. Tutti pupazzi buttati lì a farsi accoppare dal Pupazzone Supremo Shay.
Vogliamo allora parlare dello spessore di Shay? Dei suoi valori?
Dico solo una cosa: presta giuramento con i Templari, nonostante avesse già giurato con gli Assassini.
Forse al giorno d'oggi i giuramenti non contano più nulla, ma un giuramento solenne dovrebbe avere un gran valore. E' qualcosa di incancellabile.
Credo che questo basti per spiegare che tipo di personaggio hanno tirato fuori quei buontemponi di Ubisoft. Uno spergiuro che non si fa problemi ad uccidere i propri amici, in nome di qualcosa di cui non è nemmeno così sicuro e che poteva comunque fermare in altro modo.
Shay, sei una persona pessima.
E a proposito di persone pessime, c'è anche Haytham. Odioso come solo lui sa fare, ma a parte questo, piazzato lì anche lui con utilità prossima allo zero.  Potevano approfittare del fatto che c'è anche lui per aggiungere qualcosa al buco che c'è tra la fine di Black Flag e questo Rogue, potevano dire qualcosa di più di cosa è successo a Edward, del perchè Haytham diventa templare. Ma no, niente da fare.

Altro lato negativo sono gli Assassini.
Già. Gli amati Assassini, quei membri di una confraternita storica, quei difensori della libertà, quelle persone sagge, che agiscono nell'ombra e che arrivano quando meno te l'aspetti.
Quelle persone cariche di carisma, di un'aura di mistero. Silenziosi, letali, addestrati e inarrestabili.
I seguaci e difensori del Credo.
Ecco... in AC Rogue sono teppisti vestiti di arancione. Con l'intelligenza e la scaltrezza di un tapiro morto.
Credo che in questo caso non ci sia nemmeno bisogno che io aggiunga altro.

La coerenza.
Questa sconosciuta.
Nei panni di Shay, una volta abbandonati gli Assassini, si passerà con i Templari dalla parte degli Inglesi e contro i Francesi.
Questo bellissimo esempio di videogame fatto a caso, non ha nemmeno coerenza con i nemici sulle mappe.
Se stiamo per mare (oh sì, dopo si parlerà anche delle navi!) le navi inglesi sono indicate in azzurro, segno che sono navi amiche. Le navi francesi sono indicate in rosso, in quanto nemiche.
Perfetto. Fin qui tutto ok.
Sulla terraferma tutto cambia.
Shay libera un forte, lo toglie dalle mani degli Assassini per consegnarlo agli inglesi... e quelli un attimo dopo sono pronti ad inseguirlo per ucciderlo.
Gli Assassini sono indicati in arancione (eh, l'avevo detto che sono vestiti di arancione, no?) e gli inglesi sono indicati in rosso. SEMPRE. Anche se in teoria dovrebbero essere amici.
Ma non si tratta solo del colore... anche il comportamento è da nemici, pronti ad andare in allerta al passaggio di Shay e pronti ad attaccarlo.
Anche quando si libera un forte o un avanposto dai Francesi, c'è una simpatica scenetta di Shay che stringe la mano all'inglese di turno... e un attimo dopo se non si fa attenzione sono tutti pronti a farti a fette.
Bravi eh, l'avete fatto proprio bene questo gioco.

I bug.
Quanti bug.
Missioni completate che però non scatenano la chiusura della sequenza, con il risultato che non si può fare altro perchè il gioco avverte che “non puoi fare questo se non completi la missione”. Eh, peccato che la missione è completata ma tu non te ne sei accorto, caro il mio bel giochino.
Shay che cade in acqua e si ritrova a nuotare dentro le montagne, senza alcuna possibilità di uscirne.
Pilastri dei nativi allineati perfettamente, ma che non si aprono se non dopo aver riavviato completamente il gioco.
Più altre piccolezze di poco conto, che bene o male ci sono sempre state.

Poche innovazioni e troppe cose vecchie che non c'entrano più niente.
Alla fine, cos'ha di nuovo questo Rogue in confronto agli altri AC? Niente. Al massimo i collezionabili leggermente diversi, sai che roba.
Abbiamo di nuovo il restauro degli edifici, già visto con Ezio.
Abbiamo la caccia, già vista con Connor.
Abbiamo le battaglie navali, già viste sia con Connori (in piccolissima parte), sia con Edward (in vastissimissima parte).
Mi stanno bene i restauri, hanno abbastanza senso. Shay guadagna soldi, sarà pur libero di restaurare qualche catapecchia. Perfetto.
Ma la caccia? Quale senso ha ancora la caccia? Aveva senso con Connor, nativo Americano che caccia per mangiare. Ma con Shay che senso ha? Sport?
Stessa cosa per le battaglie navali. Erano perfettamente plausibili con Edward, in quanto pirata. Che altro doveva fare se non abbordare navi? Era il suo lavoro.
Ma Shay è un Templare che deve fermare gli Assassini... e mentre c'è ogni tanto abborda una nave francese come un qualunque pirata, uccidendo e razziando quello che trova. Superfluo, inutile e fuori luogo.

Longevità e difficoltà.
Assassin's Creed non è mai stato un gioco particolarmente difficile, sopratutto se il giocatore decide di fregarsene delle sincronizzazioni al 100%. Rogue è il massimo livello di semplicità mai raggiunto da un AC. Anche cercando di completare le sincronizzazioni al 100%, resta facile.
E corto.
Sono 7 sequenze che si fanno in pochissimo tempo, proprio perchè di una facilità estrema.
Se non fosse per tutte le cose da raccogliere e le ampie zone da esplorare, sarebbe poco più di un DLC.
A proposito di DLC... E' stato più interessante ed emozionante il DLC “grido di libertà” rispetto all'intero Rogue.

La parte nel presente.
Quasi quasi non vorrei nemmeno commentare. Non ce la faccio a descrivere una cosa così inutile. Era già inutile e senza senso in Black Flag, ma qui abbiamo superato ogni più rosea aspettativa. E' ancora più inutile!

Credo che potrei ancora tirare fuori un sacco di cose che in questo momento non mi stanno venendo in mente. E questo post arriva due giorni dopo aver finito il gioco, quindi non è assolutamente un commento a caldo.
Non voglio infierire inutilmente.
A questo punto voglio solo aspettare con serenità una PlayStation 4 con Assassin's Creed Unity.
Ho grandi aspettative sul capitolo new gen, ho l'impressione che FORSE finalmente ritroveremo il sapore che aveva la trilogia di Ezio.
I personaggi ben caratterizzati, la trama profonda, le emozioni, i colpi di scena... oltre ovviamente all'ambientazione mozzafiato di Parigi!
Spero davvero che non si riveli anche Unity una delusione.

venerdì 14 novembre 2014

Riepilogo!

E ok, ho di nuovo abbandonato questo povero blog.
Dunque, dopo il platino di GOW Ascension che ho fatto? Ho provato Batman Arkham Asylum, non ricordo nemmeno perchè.
Era un gioco avuto gratis con il PlayStation Plus e non ne sono mai stata convinta, perchè non amo i videogames tratti da film o fumetti o libri.
Ma ho voluto vedere com'era questo gioco e... mi sono ricreduta. Mi sono divertita molto a giocarlo, è fatto molto bene ed è un mix di diversi generi.
Ovviamente è un action, ma ci sono parti più stealth, parti in stile picchiaduro con tanto di combo e persino parti platform.
Ci sono praticamente tutti  i personaggi della saga di Batman, in primis Jocker. Mancano il pinguino e due facce.
Ci sono anche diversi collezionabili da trovare e alcuni enigmi da risolvere, non legati alla storia ma legati al completamento al 100% e ai trofei.
Oltre alla storia, c'è un'ampia parte di sfide, suddivise in sfide di combattimento e sfide stealth, in cui bisogna eliminare i nemici senza farsi vedere e rispettando alcuni parametri per guadagnare medaglie. Parte divertente, ma snervante se si punta ai trofei.
I trofei.
Il gioco l'ho finito e non me ne mancano molti al platino. Uno è quello della modalità difficile di gioco, quindi dovrò rigiocarlo tutto una seconda volta, cosa che non mi pesa più di tanto.
I trofei più rognosi sono proprio quelli legati alla modalità sfida. Bisogna infatti prendere tutte e tre le medaglie punteggio, in tutte le sfide presenti, che sono una ventina.
Una cosa lunghissima e a tratti un po' frustrante.

Tolto il buon Cavaliere Oscuro, ho iniziato Far Cry 3. Anche in questo caso non era previsto.
Ma l'amica Iris ne ha parlato bene, sopratutto della parte co-op. Anche questo gioco ce l'ho grazie al PlayStation Plus e il passo è stato breve: giochiamo insieme!
In realtà non abbiamo giocato insieme nemmeno una volta... Ma almeno ho iniziato la storia.
Comandi pessimi, li odio.
A parte questo trovo un sacco di similitudini con Assassin's Creed, anche se è in prima persona e la storia, l'ambientazione e la trama sono totalmente diversi.
Ma il tipo di mappa, la caccia agli animali per costruire equipaggiamento, sbloccare i ripetitori per svelare missioni e aree... tutte cose già viste in AC. Non per niente stiamo sempre parlando di Ubisoft!
Il gioco comunque non mi sembra male, anche se non ci ho giocato ancora molto.

E temo che per un po' verrà abbandonato. Perchè gli Assassini sono tornati.
Più o meno.
Sono sicuramente tornati su PlayStation 4, che non ho. Quindi Assassin's Creed Unity dovrà aspettare e io nel frattempo cerco di non pensarci. Cosa difficile, ma non posso fare altro!
Per consolare noi poveracci che non possono permettersi una console nuova, hanno fatto uscire in contemporanea Assassin's Creed Rogue.
Peccato che non si gioca nei panni di un Assassino, bensì di un Templare.
Ecco.
Dal momento in cui l'hanno annunciato ho deciso che non sarei stata in grado di giocare nei panni di un Templare che uccide Assassini. Oltretutto ci sono di nuovo le battaglie navali come in AC IV.
Non è il gioco per me.
Ma poi la fame di Assassin's Creed ha preso il sopravvento e presa da un'impulso improvviso, sabato scorso l'ho ordinato.
Sorvoliamo sulle varie vicissitudini legate all'acquisto (soldi persi, acquisto fatto due volte, ritardi nella consegna...), il gioco è nelle mie mani da oggi pomeriggio e dopo cena lo inizierò.
Nonostante il terrore che non mi piaccia, nonostante la nausea all'idea di giocare contro il Credo... sono emozionata, così come lo sono ogni volta che inizio un nuovo AC.
Insomma, non vedo l'ora di ritrovare il suo inconfondibile stile, il suo gameplay, le lame celate e tutto il corollario.
Anche nei panni di un Templare.
Sì, ce la posso fare!

venerdì 13 giugno 2014

Record personali e graditi ritorni

Settimana intensa per un videogamer questa! E' in corso l'E3, il mega salone dove ogni anno viene presentato praticamente tutto quello ci aspetterà da qui fino alla fine del prossimo anno.
Ma prima di parlare dei due annunci che mi hanno fatto battere il cuore... riepiloghiamo un attimo la mia situazione!

Con Murdered Soul Suspect ho battuto il mio record personale di velocità platinaggio gioco: 5 giorni.
Che ovviamente non vuol dire che ho giocato per 5 giorni ininterrottamente senza mangiare nè dormire, vuol dire 5 serate. Se avessi saputo che il gioco non memorizzava i progressi una volta finita la storia, l'avrei platinato anche prima.
Ma al termine della prima run ho dovuto rigiocarlo completamente una seconda volta e riprendere da capo tutti i collezionabili.
Anche così si è comunque rivelato un platino di una facilità davvero estrema, in assoluto il più facile e liscio della mia carriera di videogiocatrice!
Ho quindi archiviato ufficialmente Ronan, che mi ha tenuto compagnia per poco, ma che è stato un ottimo compagno per qualche sera! Confermo la buona opinione che avevo di questo gioco dopo poche ore. Anche dopo due run complete, resta un bellissimo gioco che non mi ha mai annoiata o stufata.
Ed ecco qui il mio notturno platino...



Riposto Murdered sullo scaffale, è scattata la domanda: e ora?
L'idea iniziale era di buttarmi su MGS Peace Walker, ma guardando l'elenco dei videogames giocati su PS3 in questi due anni e mezzo, mi è caduto l'occhio su Assassin's Creed Brotherhood. Gioco ovviamente finito, ma mai platinato a causa dei trofei multiplayer e di un altro che non riuscivo a prendere.
Beh, presa da improvvisa ispirazione, ho messo ACB nella console e in un attimo sono tornata tra le braccia di Ezio! Lo amo. E basta.
Dopo un po' di tentativi ho finalmente sboccato, dopo due anni, il trofeo incriminato, più altri due online.
Adesso mi sa che mi tocca fermarmi qui, perchè online non c'è anima viva che giochi ancora ad ACB. Temo che resterà il mio unico AC non platinato.
Che amarezza.

Siccome ieri non avevo sonno e Steam me l'ha messo in offerta, ho comprato, installato e giocato per mezz'oretta il particolarissimo Gone Home.
Particolare perchè è un gioco punta e clicca solo esplorativo, in prima persona. Bisogna esplorare ogni angolo di una grandissima casa, per permettere alla protagonista di capire che fine ha fatto la sua famiglia, visto che al suo ritorno dopo un anno all'estero, non era a casa ad accoglierla.
Non ho ancora un'opinione particolare, ci ho giocato troppo poco!

Veniamo quindi all'E3!
Tre colpi al cuore: l'annuncio del nuovo Tomb Raider, l'annuncio di un nuovo spin-off di Lara e nuovi trailer e informazioni su Assassin's Creed Unity.
Come fansite ufficiale di TR, di solito ricevevo il materiale e gli aggiornamenti su Tomb Raider in anteprima, ma questa volta hanno taciuto fino all'ultimo, quindi tutto è stato una sorpresa anche per me.
Sono combattuta però. Dopo aver visto il trailer di annuncio, questo Rise of the Tomb Raider non mi ha provocato grandi emozioni. Quindi attendo di vedere di più.
Mi ha fatto sorridere di più Lara Croft and the Temple of Osiris. Trovo che Lara Croft and the Guardian of Light sia un gioco carinissimo che mi aveva divertito parecchio, quindi questo sequel mi fa davvero piacere e rivedere Lara nei suoi vecchi panni e con la sua vecchia identità, è sempre una grandissima gioia.
Chi invece mi ha emozionata davvero è stato Assassin's Creed Unity. Il trailer mi fa venire la pelle d'oca e andrei adesso a comprarmi una PS4 per aspettare ottobre e iniziare a giocarlo! Lo scorso anno ero rimasta delusa dalle prime informazioni su AC Black Flag, questa volta invece sono entusiasta.
Vedo un ritorno alle atmosfere del passato e l'ambientazione durante la rivoluzione francese mi sembra perfetta per un AC. Il nuovo Assassino, Arno Dorian, mi piace moltissimo... e nel trailer lui e gli altri tre Assassini sono di una figaggine senza pari!
Sì, ci sono altri tre Assassini. Il gioco si potrà giocare in co-op fino a quattro giocatori. Non che mi interessi particolarmente... amo giocare da sola.

Insomma... Mi serve una PS4.