Sì, già... avevo un blog.
Forse forse ti ho un po' trascurato? Sorry... ma ho una motivazione più che valida!
A parte la motivazione brutta, quella personale, su cui non voglio dilungarmi (se n'è andata una delle due persone più importanti della mia vita. E ora mi sento come a metà. Chi non sa di cosa parlo, si accontenti di questo perchè altro non voglio scrivere sull'argomento).
Dicevo, una motivazione brutta mi ha tenuto un po' lontana da qui, ma non dai videogames, somma distrazione della mia vita. L'altra motivazione che mi ha tenuto lontana da qui... è proprio un videogame!
Beh, è tornata la serie che negli ultimi anni mi ha conquistato, rapito, fatto innamorare.
Assassin's Creed.
Unity per la precisione.
Si, lo so, lo so che in tanti lo hanno criticato, perchè uscito quando ancora non era pronto, uscito pieno di bug... bla bla bla.
Ma io l'ho comprato, anzi mi è stato regalato, dopo l'uscita del mega gigante aggiornamento, grosso quasi quanto un videogame intero.
QUINDI, mi spiace ma io di bug ne ho incontrati... due.
Uno l'ho anche filmato perchè veramente ridicolo. Poi lo posterò.
Insomma, nell'ultimo mese e mezzo sono stata in compagnia di Arno Victor Dorian.
E ne sono stata felice!
Qualcuno l'ha definito "vuoto", "decerebrato". Sarà. Sono gusti.
Il mio gusto mi ha detto che Arno si piazza nel mio cuore subito dopo l'irraggiungibile Ezio, forse alla pari con Altair, al massimo poco dopo di lui.
Arno a tratti mi ha ricordato proprio Ezio, quindi come potevo non affezionarmi a lui?
Nel combattimento ha un'eleganza che mi ha fatto innamorare (anche se i combattimenti, all'inizio, sono fastidiosi all'ennesima potenza. Una volta upgradato il buon Arno, tutto scorre liscio però!).
Del gioco in sè, cosa dire?
L'ambientazione è fantastica e questo lo sappiamo tutti.
Le cose da fare sono TANTE. Ma proprio tante. Per una completista come me è stato faticoso, facile come tutti gli altri AC, ma faticoso e lungo.
Hanno tolto moltissime cose che erano presenti negli altri AC, e alcune mancanze mi hanno irritata parecchio. Altre cose, ovviamente, sono state aggiunte.
Alla fine ne è venuto fuori un buon equilibrio tra vecchio e nuovo.
La trama traballa un po', lo ammetto. La storia personale di Arno alla fine è quella che fa da filo conduttore a tutto il gioco.
Ci sono alcune parti veramente lacunose. Attenzione da qui in poi...
SPOILER
***
Quando Arno viene cacciato dalla Confraternita, rimane a sua disposizione il Cafè, si hanno a disposizione ancora tutte le armi, si può tranquillamente ancora entrare nel covo come se niente fosse. Non ha proprio senso.
Idem alla fine, quando si può intuire il suo reintegro nella Confraternita per il semplice fatto che lui indossa la divisa da Maestro Assassino. Ma un filmato in cui mostrano COME è stato reintrodotto nella Confraternita, gli costava tanto?
Inoltre, muove mari e monti per scoprire chi ha ucciso il padre di Elise... quando per anni non ha fanno niente di niente per scoprire chi aveva ucciso il suo, di padre.
***
FINE SPOILER
La Rivoluzione Francese è poco più di un contorno, un pretesto per piazzare Arno lì, in quel posto e in quel periodo cupo ma affascinante.
Alla fine della fiera, Arno con la Rivoluzione c'entra ben poco.
Parliamo di vendetta pura e semplice. Un po' com'era stato per Ezio.
Con la differenza che Ezio capisce da subito la profondità dell'essere un Assassino. Mentre forse Arno prende il suo ruolo in modo più superficiale. Almeno fino alla fine, quando anche lui capisce l'importanza di essere un Assassino.
Il finale... che dire del finale? La parte brutta, quella che ha fatto rimanere male molte persone, a me (purtroppo) è sembrata normale. Normale per un Assassino.
Quello che succede ad Arno (intorno ad Arno) nel finale, è successo a qualunque altro Assassino. E' il loro destino. Triste destino.
Mentre invece tutto il lungo discorso finale di Arno è qualcosa di fantastico. Bellissimo. Emozionante.
Giocare ad Unity mi ha riportato al sapore degli AC di Ezio, con una città piena di storia da esplorare, un ragazzo un po' buffone che si scontra con la vita e diventa piano piano (neanche tanto piano) un grande combattente.
Niente battaglie navali FINALMENTE.
Sì, non mancano i difetti, uno su tutti le troppe cose tolte, come accennavo già prima.
La lama celata non si può selezionare come arma principale (Arno la usa solo, in automatico, negli assassinii silenziosi e nascosti).
I pugnali da lancio non esistono più.
Il nascondersi in acqua non esiste più.
Non si possono più coccolare gli animali. Uffa.
Non si può più rompere la guardia durante un combattimento. Se il nemico si ripara con la sua arma, ti attacchi al tram.
Non è possibile utilizzare un nemico come scudo quando un altro nemico sta per sparare (gran cavolata questa, era comodissimo e non capisco proprio perchè l'hanno tolto)
Il disarmo e l'utilizzo delle armi cadute ai nemici, tolto.
Fischiare dai nascondigli, non esiste più.
Però! Ci sono anche delle cose aggiunte che meritano due parole.
Ora esiste uno stealth vero e proprio, magari non fatto benissimo ai livelli di Splinter Cell o Metal Gear Solid, ma c'è. Arno si ripara dietro le cose, evviva. E può stordire i nemici arrivandogli alle spalle.
Le discese dall'alto sono un tantino meno pericolose. Se il parkour (molto migliorato, tra l'altro) si fa salendo, ora si fa anche scendendo. Gran conquista, visti i voli pazzeschi che ho fatto fare a tutti gli altri Assassini...
Le sincronizzazioni sono bellissime. Non cambiano molto dai precedenti AC, ma sono più curate e le ho adorate.
All'inizio delle missioni principali c'è una scheda riepilogativa con alcune info utili, tipo quanti nemici ci sono, quante entrate si possono sfruttare, quanti nascondigli ci sono, se ci sono possibilità di distrarre le guardie compiendo azioni particolari... Molto utile!
Il vecchio (noioso) multiplayer è stato sostiuito da un co-op inserito nella trama stessa. Le missioni si trovano in giro in città, non è più una cosa completamente scollegata com'era in tutti gli altri AC.
E soprattutto, per il platino ci sono solo due trofei che bisogna per forza prendere con l'aiuto di qualcun'altro! Tutto il resto si può fare da soli.
Niente più livelli giocatore online da raggiungere per avere il platino (cosa grazie alla quale il mio Brotherhood è rimasto l'unico AC non platinato).
Insomma, dopo Black Flag la cui trama mi aveva fatto arrabbiare come una iena e che mi aveva provocato nausea da mal di mare per le troppe navigazioni, dopo uno odiatissimo Rogue nei panni di un maledetto Templare... finalmente un VERO Assassin's Creed.
Non Pirati's Creed.
Non Templari's Creed.
Assassin's Creed. Punto e basta.
Platinato e completato al 100% con il DLC (carino anche lui).
Ora non mi resta che aspettare Victory. Ahaha!
Intanto ho iniziato MGS Ground Zeroes e ho anche già completato, in un paio d'ore la missione principale. Ora vedrò se ho voglia di provare a completarlo al 100%.
Sono donna e sono una videogiocatrice dai tempi di Snake nei bar. Passando per Amiga, PS1 e PS2 per approdare su PS3, PS4 e Steam.
Visualizzazione post con etichetta Ezio Auditore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ezio Auditore. Mostra tutti i post
giovedì 26 marzo 2015
Ah sì, avevo un blog!
Etichette:
Altair,
Arno Dorian,
Assassin's Creed,
Assassin's Creed Rogue,
Assassin's Creed Unity,
Black Flag,
Ezio Auditore,
Ground Zeroes,
Metal Gear Solid,
Splinter Cell
Ubicazione:
Torino, Italia
sabato 22 novembre 2014
Il tentativo di farmi dubitare del Credo è miseramente fallito
Parliamo di Assassin's Creed Rogue.
Il punto più basso di tutta la serie di Assassin's Creed.
Il gioco realizzato per far sì che i giocatori che ancora non sono passati alle nuove console, stessero zitti senza lamentarsi troppo.
Perchè di questo si tratta. Un gioco-contentino per le console di vecchia generazione.
Premetto che ero molto prevenuta su questo gioco, per il fatto che ho odiato dal primo momento l'idea di giocare nei panni di un Templare e dover uccidere gli Assassini. Ma ero anche molto ben disposta a ricredermi. Non mi aspettavo niente, ma sarei stata felice di dire “cavolo, mi ero sbagliata! Hanno fatto davvero un bel gioco!”.
Ma no.
Voglio essere buona, parto dai lati positivi. Qualcuno c'è.
E' Assassin's Creed.
Quindi il gameplay bene o male è quello, c'è tutto quello che ci si aspetta da un AC.
Dai punti da sincronizzare, ai salti della fede, ai collezionabili, alle lame celate e quant'altro. Quindi da quel punto di vista, tutto ok.
Non c'è il multiplayer.
Questo per quanto mi riguarda è forse il lato positivo più positivo di tutti.
I trofei, e quindi il platino sono facili da ottenere.
Per quanto riguarda i lati negativi, da dove vogliamo iniziare? No, perchè ce ne sono talmente tanti che mi è impossibile dare un ordine. Andrò in ordine sparso, così come mi vengono in mente.
La trama.
Inesistente.
Ok, ammettiamo che poteva essere interessante (ma non per me, comunque), vedere il punto di vista dei Templari. Ci sta. Poteva essere uno spunto interessante e se sviluppato bene poteva davvero essere una cosa positiva.
Ma tolto l'input “vediamo se questi Assassini sono davvero così bravi”, quello che resta è il nulla.
Un Assassino non condivide più le azioni dei suoi confratelli e quindi decide di affrontare il suo Mentore e poi se ne va, unendosi ai Templari nel tentativo di fermare i suoi ex “fratelli” di Credo.
Boh. Fine. Tolto questo non c'è altro.
Nessun tipo di colpo di scena. Nessun sentimento. Nessuna scena emozionante. Nessun brivido.
Niente di niente di niente.
- Da qui in poi potrebbero esserci spoiler. Giocatore avvisato, mezzo salvato. -
Come un automa, il caro (caro a chi?) Shay uccide sistematicamente uno dopo l'altro tutti i suoi ex amici. I suoi insegnanti. Il suo migliore amico, unito a lui fin dall'infanzia.
E in tutto questo non c'è lo straccio di un'emozione. Il tutto si risolve in “trova il posto, insegui l'obiettivo, uccidilo”. E si va oltre.
Cos'è Assassin's Terminator?
L'apoteosi dell'assurdo e del non-sense poi si ha alla fine. Shay non batte ciglio nell'uccidere il suo migliore amico... e un attimo dopo ferma Haytham che sta per uccidere Achille, dicendo “dobbiamo mostrare pietà”.
Ah ok, nessuna pietà per quello che era come un fratello per te, ma tre secondi dopo pietà per il Mentore. Ok. Se lo dici tu, Shay.
- Fine spoiler -
E tra l'altro, se stiamo a vedere, l'avevano anche studiata bene la base della trama! Shay capisce che le azioni degli Assassini potrebbero portare alla fine del mondo... quindi è plausibilissimo il suo tirarsi indietro!
Peccato che da qui non sono più riusciti a concludere niente ed è venuto fuori questo piattume di gioco, meccanico da morire e vuoto come una zucca di halloween.
I personaggi.
Ah, ci sono dei personaggi?
Questa è un'altra delle caratteristiche che rendono il gioco vuoto e piatto. I personaggi non hanno alcuna caratterizzazione. Inutili, dimenticabili, senza emozioni.
In primis Shay.
All'inizio sembra anche leggermente simpatico, ma tutto finisce presto e dopo un po' sembra solo di guidare un pupazzo in giro per il mondo.
Non è un segreto che Assassini dei Caraibi... ehm... volevo dire Assassin's Creed Black Flag, mi abbia deluso a livello di trama, ma almeno Edward era simpatico! Nel gioco ci scappava ogni tanto qualche risata, anche solo nel vederlo ubriaco!
Ma in questo Rogue no, non si ride, non si scherza. Si uccidono gli amici e basta. Che cavolo, siate seri, non è mica un gioco!
Ah sì... vabè, non importa.
Come sono lontani i tempi delle risate a vedere cosa combinava il caro Ezio...
E vogliamo parlare delle storie di questi personaggi? Della loro vita privata?
No, non ne vogliamo parlare perchè in Rogue non esiste nulla del genere. Nessuno ha un passato, nessuno ha una storia. Tutti pupazzi buttati lì a farsi accoppare dal Pupazzone Supremo Shay.
Vogliamo allora parlare dello spessore di Shay? Dei suoi valori?
Dico solo una cosa: presta giuramento con i Templari, nonostante avesse già giurato con gli Assassini.
Forse al giorno d'oggi i giuramenti non contano più nulla, ma un giuramento solenne dovrebbe avere un gran valore. E' qualcosa di incancellabile.
Credo che questo basti per spiegare che tipo di personaggio hanno tirato fuori quei buontemponi di Ubisoft. Uno spergiuro che non si fa problemi ad uccidere i propri amici, in nome di qualcosa di cui non è nemmeno così sicuro e che poteva comunque fermare in altro modo.
Shay, sei una persona pessima.
E a proposito di persone pessime, c'è anche Haytham. Odioso come solo lui sa fare, ma a parte questo, piazzato lì anche lui con utilità prossima allo zero. Potevano approfittare del fatto che c'è anche lui per aggiungere qualcosa al buco che c'è tra la fine di Black Flag e questo Rogue, potevano dire qualcosa di più di cosa è successo a Edward, del perchè Haytham diventa templare. Ma no, niente da fare.
Altro lato negativo sono gli Assassini.
Già. Gli amati Assassini, quei membri di una confraternita storica, quei difensori della libertà, quelle persone sagge, che agiscono nell'ombra e che arrivano quando meno te l'aspetti.
Quelle persone cariche di carisma, di un'aura di mistero. Silenziosi, letali, addestrati e inarrestabili.
I seguaci e difensori del Credo.
Ecco... in AC Rogue sono teppisti vestiti di arancione. Con l'intelligenza e la scaltrezza di un tapiro morto.
Credo che in questo caso non ci sia nemmeno bisogno che io aggiunga altro.
La coerenza.
Questa sconosciuta.
Nei panni di Shay, una volta abbandonati gli Assassini, si passerà con i Templari dalla parte degli Inglesi e contro i Francesi.
Questo bellissimo esempio di videogame fatto a caso, non ha nemmeno coerenza con i nemici sulle mappe.
Se stiamo per mare (oh sì, dopo si parlerà anche delle navi!) le navi inglesi sono indicate in azzurro, segno che sono navi amiche. Le navi francesi sono indicate in rosso, in quanto nemiche.
Perfetto. Fin qui tutto ok.
Sulla terraferma tutto cambia.
Shay libera un forte, lo toglie dalle mani degli Assassini per consegnarlo agli inglesi... e quelli un attimo dopo sono pronti ad inseguirlo per ucciderlo.
Gli Assassini sono indicati in arancione (eh, l'avevo detto che sono vestiti di arancione, no?) e gli inglesi sono indicati in rosso. SEMPRE. Anche se in teoria dovrebbero essere amici.
Ma non si tratta solo del colore... anche il comportamento è da nemici, pronti ad andare in allerta al passaggio di Shay e pronti ad attaccarlo.
Anche quando si libera un forte o un avanposto dai Francesi, c'è una simpatica scenetta di Shay che stringe la mano all'inglese di turno... e un attimo dopo se non si fa attenzione sono tutti pronti a farti a fette.
Bravi eh, l'avete fatto proprio bene questo gioco.
I bug.
Quanti bug.
Missioni completate che però non scatenano la chiusura della sequenza, con il risultato che non si può fare altro perchè il gioco avverte che “non puoi fare questo se non completi la missione”. Eh, peccato che la missione è completata ma tu non te ne sei accorto, caro il mio bel giochino.
Shay che cade in acqua e si ritrova a nuotare dentro le montagne, senza alcuna possibilità di uscirne.
Pilastri dei nativi allineati perfettamente, ma che non si aprono se non dopo aver riavviato completamente il gioco.
Più altre piccolezze di poco conto, che bene o male ci sono sempre state.
Poche innovazioni e troppe cose vecchie che non c'entrano più niente.
Alla fine, cos'ha di nuovo questo Rogue in confronto agli altri AC? Niente. Al massimo i collezionabili leggermente diversi, sai che roba.
Abbiamo di nuovo il restauro degli edifici, già visto con Ezio.
Abbiamo la caccia, già vista con Connor.
Abbiamo le battaglie navali, già viste sia con Connori (in piccolissima parte), sia con Edward (in vastissimissima parte).
Mi stanno bene i restauri, hanno abbastanza senso. Shay guadagna soldi, sarà pur libero di restaurare qualche catapecchia. Perfetto.
Ma la caccia? Quale senso ha ancora la caccia? Aveva senso con Connor, nativo Americano che caccia per mangiare. Ma con Shay che senso ha? Sport?
Stessa cosa per le battaglie navali. Erano perfettamente plausibili con Edward, in quanto pirata. Che altro doveva fare se non abbordare navi? Era il suo lavoro.
Ma Shay è un Templare che deve fermare gli Assassini... e mentre c'è ogni tanto abborda una nave francese come un qualunque pirata, uccidendo e razziando quello che trova. Superfluo, inutile e fuori luogo.
Longevità e difficoltà.
Assassin's Creed non è mai stato un gioco particolarmente difficile, sopratutto se il giocatore decide di fregarsene delle sincronizzazioni al 100%. Rogue è il massimo livello di semplicità mai raggiunto da un AC. Anche cercando di completare le sincronizzazioni al 100%, resta facile.
E corto.
Sono 7 sequenze che si fanno in pochissimo tempo, proprio perchè di una facilità estrema.
Se non fosse per tutte le cose da raccogliere e le ampie zone da esplorare, sarebbe poco più di un DLC.
A proposito di DLC... E' stato più interessante ed emozionante il DLC “grido di libertà” rispetto all'intero Rogue.
La parte nel presente.
Quasi quasi non vorrei nemmeno commentare. Non ce la faccio a descrivere una cosa così inutile. Era già inutile e senza senso in Black Flag, ma qui abbiamo superato ogni più rosea aspettativa. E' ancora più inutile!
Credo che potrei ancora tirare fuori un sacco di cose che in questo momento non mi stanno venendo in mente. E questo post arriva due giorni dopo aver finito il gioco, quindi non è assolutamente un commento a caldo.
Non voglio infierire inutilmente.
A questo punto voglio solo aspettare con serenità una PlayStation 4 con Assassin's Creed Unity.
Ho grandi aspettative sul capitolo new gen, ho l'impressione che FORSE finalmente ritroveremo il sapore che aveva la trilogia di Ezio.
I personaggi ben caratterizzati, la trama profonda, le emozioni, i colpi di scena... oltre ovviamente all'ambientazione mozzafiato di Parigi!
Spero davvero che non si riveli anche Unity una delusione.
Il punto più basso di tutta la serie di Assassin's Creed.
Il gioco realizzato per far sì che i giocatori che ancora non sono passati alle nuove console, stessero zitti senza lamentarsi troppo.
Perchè di questo si tratta. Un gioco-contentino per le console di vecchia generazione.
Premetto che ero molto prevenuta su questo gioco, per il fatto che ho odiato dal primo momento l'idea di giocare nei panni di un Templare e dover uccidere gli Assassini. Ma ero anche molto ben disposta a ricredermi. Non mi aspettavo niente, ma sarei stata felice di dire “cavolo, mi ero sbagliata! Hanno fatto davvero un bel gioco!”.
Ma no.
Voglio essere buona, parto dai lati positivi. Qualcuno c'è.
E' Assassin's Creed.
Quindi il gameplay bene o male è quello, c'è tutto quello che ci si aspetta da un AC.
Dai punti da sincronizzare, ai salti della fede, ai collezionabili, alle lame celate e quant'altro. Quindi da quel punto di vista, tutto ok.
Non c'è il multiplayer.
Questo per quanto mi riguarda è forse il lato positivo più positivo di tutti.
I trofei, e quindi il platino sono facili da ottenere.
Per quanto riguarda i lati negativi, da dove vogliamo iniziare? No, perchè ce ne sono talmente tanti che mi è impossibile dare un ordine. Andrò in ordine sparso, così come mi vengono in mente.
La trama.
Inesistente.
Ok, ammettiamo che poteva essere interessante (ma non per me, comunque), vedere il punto di vista dei Templari. Ci sta. Poteva essere uno spunto interessante e se sviluppato bene poteva davvero essere una cosa positiva.
Ma tolto l'input “vediamo se questi Assassini sono davvero così bravi”, quello che resta è il nulla.
Un Assassino non condivide più le azioni dei suoi confratelli e quindi decide di affrontare il suo Mentore e poi se ne va, unendosi ai Templari nel tentativo di fermare i suoi ex “fratelli” di Credo.
Boh. Fine. Tolto questo non c'è altro.
Nessun tipo di colpo di scena. Nessun sentimento. Nessuna scena emozionante. Nessun brivido.
Niente di niente di niente.
- Da qui in poi potrebbero esserci spoiler. Giocatore avvisato, mezzo salvato. -
Come un automa, il caro (caro a chi?) Shay uccide sistematicamente uno dopo l'altro tutti i suoi ex amici. I suoi insegnanti. Il suo migliore amico, unito a lui fin dall'infanzia.
E in tutto questo non c'è lo straccio di un'emozione. Il tutto si risolve in “trova il posto, insegui l'obiettivo, uccidilo”. E si va oltre.
Cos'è Assassin's Terminator?
L'apoteosi dell'assurdo e del non-sense poi si ha alla fine. Shay non batte ciglio nell'uccidere il suo migliore amico... e un attimo dopo ferma Haytham che sta per uccidere Achille, dicendo “dobbiamo mostrare pietà”.
Ah ok, nessuna pietà per quello che era come un fratello per te, ma tre secondi dopo pietà per il Mentore. Ok. Se lo dici tu, Shay.
- Fine spoiler -
E tra l'altro, se stiamo a vedere, l'avevano anche studiata bene la base della trama! Shay capisce che le azioni degli Assassini potrebbero portare alla fine del mondo... quindi è plausibilissimo il suo tirarsi indietro!
Peccato che da qui non sono più riusciti a concludere niente ed è venuto fuori questo piattume di gioco, meccanico da morire e vuoto come una zucca di halloween.
I personaggi.
Ah, ci sono dei personaggi?
Questa è un'altra delle caratteristiche che rendono il gioco vuoto e piatto. I personaggi non hanno alcuna caratterizzazione. Inutili, dimenticabili, senza emozioni.
In primis Shay.
All'inizio sembra anche leggermente simpatico, ma tutto finisce presto e dopo un po' sembra solo di guidare un pupazzo in giro per il mondo.
Non è un segreto che Assassini dei Caraibi... ehm... volevo dire Assassin's Creed Black Flag, mi abbia deluso a livello di trama, ma almeno Edward era simpatico! Nel gioco ci scappava ogni tanto qualche risata, anche solo nel vederlo ubriaco!
Ma in questo Rogue no, non si ride, non si scherza. Si uccidono gli amici e basta. Che cavolo, siate seri, non è mica un gioco!
Ah sì... vabè, non importa.
Come sono lontani i tempi delle risate a vedere cosa combinava il caro Ezio...
E vogliamo parlare delle storie di questi personaggi? Della loro vita privata?
No, non ne vogliamo parlare perchè in Rogue non esiste nulla del genere. Nessuno ha un passato, nessuno ha una storia. Tutti pupazzi buttati lì a farsi accoppare dal Pupazzone Supremo Shay.
Vogliamo allora parlare dello spessore di Shay? Dei suoi valori?
Dico solo una cosa: presta giuramento con i Templari, nonostante avesse già giurato con gli Assassini.
Forse al giorno d'oggi i giuramenti non contano più nulla, ma un giuramento solenne dovrebbe avere un gran valore. E' qualcosa di incancellabile.
Credo che questo basti per spiegare che tipo di personaggio hanno tirato fuori quei buontemponi di Ubisoft. Uno spergiuro che non si fa problemi ad uccidere i propri amici, in nome di qualcosa di cui non è nemmeno così sicuro e che poteva comunque fermare in altro modo.
Shay, sei una persona pessima.
E a proposito di persone pessime, c'è anche Haytham. Odioso come solo lui sa fare, ma a parte questo, piazzato lì anche lui con utilità prossima allo zero. Potevano approfittare del fatto che c'è anche lui per aggiungere qualcosa al buco che c'è tra la fine di Black Flag e questo Rogue, potevano dire qualcosa di più di cosa è successo a Edward, del perchè Haytham diventa templare. Ma no, niente da fare.
Altro lato negativo sono gli Assassini.
Già. Gli amati Assassini, quei membri di una confraternita storica, quei difensori della libertà, quelle persone sagge, che agiscono nell'ombra e che arrivano quando meno te l'aspetti.
Quelle persone cariche di carisma, di un'aura di mistero. Silenziosi, letali, addestrati e inarrestabili.
I seguaci e difensori del Credo.
Ecco... in AC Rogue sono teppisti vestiti di arancione. Con l'intelligenza e la scaltrezza di un tapiro morto.
Credo che in questo caso non ci sia nemmeno bisogno che io aggiunga altro.
La coerenza.
Questa sconosciuta.
Nei panni di Shay, una volta abbandonati gli Assassini, si passerà con i Templari dalla parte degli Inglesi e contro i Francesi.
Questo bellissimo esempio di videogame fatto a caso, non ha nemmeno coerenza con i nemici sulle mappe.
Se stiamo per mare (oh sì, dopo si parlerà anche delle navi!) le navi inglesi sono indicate in azzurro, segno che sono navi amiche. Le navi francesi sono indicate in rosso, in quanto nemiche.
Perfetto. Fin qui tutto ok.
Sulla terraferma tutto cambia.
Shay libera un forte, lo toglie dalle mani degli Assassini per consegnarlo agli inglesi... e quelli un attimo dopo sono pronti ad inseguirlo per ucciderlo.
Gli Assassini sono indicati in arancione (eh, l'avevo detto che sono vestiti di arancione, no?) e gli inglesi sono indicati in rosso. SEMPRE. Anche se in teoria dovrebbero essere amici.
Ma non si tratta solo del colore... anche il comportamento è da nemici, pronti ad andare in allerta al passaggio di Shay e pronti ad attaccarlo.
Anche quando si libera un forte o un avanposto dai Francesi, c'è una simpatica scenetta di Shay che stringe la mano all'inglese di turno... e un attimo dopo se non si fa attenzione sono tutti pronti a farti a fette.
Bravi eh, l'avete fatto proprio bene questo gioco.
I bug.
Quanti bug.
Missioni completate che però non scatenano la chiusura della sequenza, con il risultato che non si può fare altro perchè il gioco avverte che “non puoi fare questo se non completi la missione”. Eh, peccato che la missione è completata ma tu non te ne sei accorto, caro il mio bel giochino.
Shay che cade in acqua e si ritrova a nuotare dentro le montagne, senza alcuna possibilità di uscirne.
Pilastri dei nativi allineati perfettamente, ma che non si aprono se non dopo aver riavviato completamente il gioco.
Più altre piccolezze di poco conto, che bene o male ci sono sempre state.
Poche innovazioni e troppe cose vecchie che non c'entrano più niente.
Alla fine, cos'ha di nuovo questo Rogue in confronto agli altri AC? Niente. Al massimo i collezionabili leggermente diversi, sai che roba.
Abbiamo di nuovo il restauro degli edifici, già visto con Ezio.
Abbiamo la caccia, già vista con Connor.
Abbiamo le battaglie navali, già viste sia con Connori (in piccolissima parte), sia con Edward (in vastissimissima parte).
Mi stanno bene i restauri, hanno abbastanza senso. Shay guadagna soldi, sarà pur libero di restaurare qualche catapecchia. Perfetto.
Ma la caccia? Quale senso ha ancora la caccia? Aveva senso con Connor, nativo Americano che caccia per mangiare. Ma con Shay che senso ha? Sport?
Stessa cosa per le battaglie navali. Erano perfettamente plausibili con Edward, in quanto pirata. Che altro doveva fare se non abbordare navi? Era il suo lavoro.
Ma Shay è un Templare che deve fermare gli Assassini... e mentre c'è ogni tanto abborda una nave francese come un qualunque pirata, uccidendo e razziando quello che trova. Superfluo, inutile e fuori luogo.
Longevità e difficoltà.
Assassin's Creed non è mai stato un gioco particolarmente difficile, sopratutto se il giocatore decide di fregarsene delle sincronizzazioni al 100%. Rogue è il massimo livello di semplicità mai raggiunto da un AC. Anche cercando di completare le sincronizzazioni al 100%, resta facile.
E corto.
Sono 7 sequenze che si fanno in pochissimo tempo, proprio perchè di una facilità estrema.
Se non fosse per tutte le cose da raccogliere e le ampie zone da esplorare, sarebbe poco più di un DLC.
A proposito di DLC... E' stato più interessante ed emozionante il DLC “grido di libertà” rispetto all'intero Rogue.
La parte nel presente.
Quasi quasi non vorrei nemmeno commentare. Non ce la faccio a descrivere una cosa così inutile. Era già inutile e senza senso in Black Flag, ma qui abbiamo superato ogni più rosea aspettativa. E' ancora più inutile!
Credo che potrei ancora tirare fuori un sacco di cose che in questo momento non mi stanno venendo in mente. E questo post arriva due giorni dopo aver finito il gioco, quindi non è assolutamente un commento a caldo.
Non voglio infierire inutilmente.
A questo punto voglio solo aspettare con serenità una PlayStation 4 con Assassin's Creed Unity.
Ho grandi aspettative sul capitolo new gen, ho l'impressione che FORSE finalmente ritroveremo il sapore che aveva la trilogia di Ezio.
I personaggi ben caratterizzati, la trama profonda, le emozioni, i colpi di scena... oltre ovviamente all'ambientazione mozzafiato di Parigi!
Spero davvero che non si riveli anche Unity una delusione.
Etichette:
Assassin's Creed Rogue,
Assassin's Creed Unity,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
PlayStation 4,
Shay Cormac,
Templari,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
venerdì 13 giugno 2014
Record personali e graditi ritorni
Settimana intensa per un videogamer questa! E' in corso l'E3, il mega salone dove ogni anno viene presentato praticamente tutto quello ci aspetterà da qui fino alla fine del prossimo anno.
Ma prima di parlare dei due annunci che mi hanno fatto battere il cuore... riepiloghiamo un attimo la mia situazione!
Con Murdered Soul Suspect ho battuto il mio record personale di velocità platinaggio gioco: 5 giorni.
Che ovviamente non vuol dire che ho giocato per 5 giorni ininterrottamente senza mangiare nè dormire, vuol dire 5 serate. Se avessi saputo che il gioco non memorizzava i progressi una volta finita la storia, l'avrei platinato anche prima.
Ma al termine della prima run ho dovuto rigiocarlo completamente una seconda volta e riprendere da capo tutti i collezionabili.
Anche così si è comunque rivelato un platino di una facilità davvero estrema, in assoluto il più facile e liscio della mia carriera di videogiocatrice!
Ho quindi archiviato ufficialmente Ronan, che mi ha tenuto compagnia per poco, ma che è stato un ottimo compagno per qualche sera! Confermo la buona opinione che avevo di questo gioco dopo poche ore. Anche dopo due run complete, resta un bellissimo gioco che non mi ha mai annoiata o stufata.
Ed ecco qui il mio notturno platino...
Riposto Murdered sullo scaffale, è scattata la domanda: e ora?
L'idea iniziale era di buttarmi su MGS Peace Walker, ma guardando l'elenco dei videogames giocati su PS3 in questi due anni e mezzo, mi è caduto l'occhio su Assassin's Creed Brotherhood. Gioco ovviamente finito, ma mai platinato a causa dei trofei multiplayer e di un altro che non riuscivo a prendere.
Beh, presa da improvvisa ispirazione, ho messo ACB nella console e in un attimo sono tornata tra le braccia di Ezio! Lo amo. E basta.
Dopo un po' di tentativi ho finalmente sboccato, dopo due anni, il trofeo incriminato, più altri due online.
Adesso mi sa che mi tocca fermarmi qui, perchè online non c'è anima viva che giochi ancora ad ACB. Temo che resterà il mio unico AC non platinato.
Che amarezza.
Siccome ieri non avevo sonno e Steam me l'ha messo in offerta, ho comprato, installato e giocato per mezz'oretta il particolarissimo Gone Home.
Particolare perchè è un gioco punta e clicca solo esplorativo, in prima persona. Bisogna esplorare ogni angolo di una grandissima casa, per permettere alla protagonista di capire che fine ha fatto la sua famiglia, visto che al suo ritorno dopo un anno all'estero, non era a casa ad accoglierla.
Non ho ancora un'opinione particolare, ci ho giocato troppo poco!
Veniamo quindi all'E3!
Tre colpi al cuore: l'annuncio del nuovo Tomb Raider, l'annuncio di un nuovo spin-off di Lara e nuovi trailer e informazioni su Assassin's Creed Unity.
Come fansite ufficiale di TR, di solito ricevevo il materiale e gli aggiornamenti su Tomb Raider in anteprima, ma questa volta hanno taciuto fino all'ultimo, quindi tutto è stato una sorpresa anche per me.
Sono combattuta però. Dopo aver visto il trailer di annuncio, questo Rise of the Tomb Raider non mi ha provocato grandi emozioni. Quindi attendo di vedere di più.
Mi ha fatto sorridere di più Lara Croft and the Temple of Osiris. Trovo che Lara Croft and the Guardian of Light sia un gioco carinissimo che mi aveva divertito parecchio, quindi questo sequel mi fa davvero piacere e rivedere Lara nei suoi vecchi panni e con la sua vecchia identità, è sempre una grandissima gioia.
Chi invece mi ha emozionata davvero è stato Assassin's Creed Unity. Il trailer mi fa venire la pelle d'oca e andrei adesso a comprarmi una PS4 per aspettare ottobre e iniziare a giocarlo! Lo scorso anno ero rimasta delusa dalle prime informazioni su AC Black Flag, questa volta invece sono entusiasta.
Vedo un ritorno alle atmosfere del passato e l'ambientazione durante la rivoluzione francese mi sembra perfetta per un AC. Il nuovo Assassino, Arno Dorian, mi piace moltissimo... e nel trailer lui e gli altri tre Assassini sono di una figaggine senza pari!
Sì, ci sono altri tre Assassini. Il gioco si potrà giocare in co-op fino a quattro giocatori. Non che mi interessi particolarmente... amo giocare da sola.
Insomma... Mi serve una PS4.
Ma prima di parlare dei due annunci che mi hanno fatto battere il cuore... riepiloghiamo un attimo la mia situazione!
Con Murdered Soul Suspect ho battuto il mio record personale di velocità platinaggio gioco: 5 giorni.
Che ovviamente non vuol dire che ho giocato per 5 giorni ininterrottamente senza mangiare nè dormire, vuol dire 5 serate. Se avessi saputo che il gioco non memorizzava i progressi una volta finita la storia, l'avrei platinato anche prima.
Ma al termine della prima run ho dovuto rigiocarlo completamente una seconda volta e riprendere da capo tutti i collezionabili.
Anche così si è comunque rivelato un platino di una facilità davvero estrema, in assoluto il più facile e liscio della mia carriera di videogiocatrice!
Ho quindi archiviato ufficialmente Ronan, che mi ha tenuto compagnia per poco, ma che è stato un ottimo compagno per qualche sera! Confermo la buona opinione che avevo di questo gioco dopo poche ore. Anche dopo due run complete, resta un bellissimo gioco che non mi ha mai annoiata o stufata.
Ed ecco qui il mio notturno platino...
Riposto Murdered sullo scaffale, è scattata la domanda: e ora?
L'idea iniziale era di buttarmi su MGS Peace Walker, ma guardando l'elenco dei videogames giocati su PS3 in questi due anni e mezzo, mi è caduto l'occhio su Assassin's Creed Brotherhood. Gioco ovviamente finito, ma mai platinato a causa dei trofei multiplayer e di un altro che non riuscivo a prendere.
Beh, presa da improvvisa ispirazione, ho messo ACB nella console e in un attimo sono tornata tra le braccia di Ezio! Lo amo. E basta.
Dopo un po' di tentativi ho finalmente sboccato, dopo due anni, il trofeo incriminato, più altri due online.
Adesso mi sa che mi tocca fermarmi qui, perchè online non c'è anima viva che giochi ancora ad ACB. Temo che resterà il mio unico AC non platinato.
Che amarezza.
Siccome ieri non avevo sonno e Steam me l'ha messo in offerta, ho comprato, installato e giocato per mezz'oretta il particolarissimo Gone Home.
Particolare perchè è un gioco punta e clicca solo esplorativo, in prima persona. Bisogna esplorare ogni angolo di una grandissima casa, per permettere alla protagonista di capire che fine ha fatto la sua famiglia, visto che al suo ritorno dopo un anno all'estero, non era a casa ad accoglierla.
Non ho ancora un'opinione particolare, ci ho giocato troppo poco!
Veniamo quindi all'E3!
Tre colpi al cuore: l'annuncio del nuovo Tomb Raider, l'annuncio di un nuovo spin-off di Lara e nuovi trailer e informazioni su Assassin's Creed Unity.
Come fansite ufficiale di TR, di solito ricevevo il materiale e gli aggiornamenti su Tomb Raider in anteprima, ma questa volta hanno taciuto fino all'ultimo, quindi tutto è stato una sorpresa anche per me.
Sono combattuta però. Dopo aver visto il trailer di annuncio, questo Rise of the Tomb Raider non mi ha provocato grandi emozioni. Quindi attendo di vedere di più.
Mi ha fatto sorridere di più Lara Croft and the Temple of Osiris. Trovo che Lara Croft and the Guardian of Light sia un gioco carinissimo che mi aveva divertito parecchio, quindi questo sequel mi fa davvero piacere e rivedere Lara nei suoi vecchi panni e con la sua vecchia identità, è sempre una grandissima gioia.
Chi invece mi ha emozionata davvero è stato Assassin's Creed Unity. Il trailer mi fa venire la pelle d'oca e andrei adesso a comprarmi una PS4 per aspettare ottobre e iniziare a giocarlo! Lo scorso anno ero rimasta delusa dalle prime informazioni su AC Black Flag, questa volta invece sono entusiasta.
Vedo un ritorno alle atmosfere del passato e l'ambientazione durante la rivoluzione francese mi sembra perfetta per un AC. Il nuovo Assassino, Arno Dorian, mi piace moltissimo... e nel trailer lui e gli altri tre Assassini sono di una figaggine senza pari!
Sì, ci sono altri tre Assassini. Il gioco si potrà giocare in co-op fino a quattro giocatori. Non che mi interessi particolarmente... amo giocare da sola.
Insomma... Mi serve una PS4.
Etichette:
Arno Dorian,
Assasin's Creed,
Assassin's Creed Unity,
E3,
Ezio Auditore,
Gone Home,
Guardian of Light,
Murdered,
Peace Walker,
Platino,
PlayStation,
Rise of the Tomb Raider,
Ronan O'Connor,
Steam,
Temple of Osiris
Ubicazione:
Torino, Italia
giovedì 30 gennaio 2014
Dal mare alle paludi
Ieri sera ho abbandonato definitivamente Assassin's Creed IV Black Flag.
Non lo avevo ancora fatto, no. Perchè c'era in ballo un prezioso platino da prendere!
Fortunatamente i fastidiosi trofei online erano pochi, solo cinque, tre dei quali ottenibili anche giocando da soli in partite private.
Cosa che ho ovviamente fatto, perchè i punti si accumulavano MOLTO più in fretta rispetto alle partite pubbliche.
Risultato: platino ottenuto ieri sera! Eccolo qui:
Ora posso ufficialmente togliere ACIV dalla mia Play... o forse no?
Forse no.
Perchè stasera è mia intenzione andare a ricaricare la postepay e POTREI lasciarmi prendere dalla tentazione di scaricare i due DLC, che mi permetterebbero di avere anche i relativi trofei, così da avere sia il platino che il 100%.
La dura vita di una completista...
A parte questo.
Tra una noiosa partita online e l'altra, ho intervallato con Assassin's Creed Liberation HD.
Ebbene sì! E' arrivato nelle mie mani anche lui, grazie al regalo di compleanno dei miei bellissimi utenti del forum, coloro che rendono la mia community la più bella del mondo!
Non ho ancora giocato moltissimo, ma devo dire che mi sta piacendo molto. Trovo più in linea con il passato di AC questo Liberation, rispetto ad ACIII o Black Flag.
Aveline è un bellissimo personaggio, fisicamente parlando e pare anche di carattere (non la conosco ancora bene da poterla giudicare a fondo!).
Come gameplay ha molte similitudini con ACIII (ricordo che i due giochi sono usciti originariamente insieme), ma con alcune innovazioni interessanti che lo rendono vario.
Una su tutte: la possibilità di scegliere un abito diverso per Aveline a seconda della missione da compiere. La dolce Assassina può infatti scegliere di vestirsi da signora per bene, da schiava, oppure con il suo completo da Assassina.
Ogni outfit ha delle peculiarità e quando non è vestita da Assassina ha delle limitazioni, ma anche dei vantaggi. Quindi si può decidere di affrontare una missione con un abito specifico e il comportamento dei nemici cambierà di conseguenza.
Ci sono come sempre i collezionabili e qualche missione secondaria, il tutto in perfetto stile AC.
Le ambientazioni sono molto belle. Per ora sono a New Orleans e la città è molto bella da girare. Al di fuori c'è la zona delle paludi, che si possono visitare in canoa, oppure a nuoto o saltellando sui rami degli alberi.
La storia mi sembra interessante, incentrata da una parte su Aveline e sul suo passato, dall'altra sulla sua famiglia "adottiva" (visto che solo la mamma è adottiva, mentre il padre è biologico) e dall'altra ancora sulla condizione degli schiavi, che Aveline tenta di aiutare.
Il gioco scorre veloce e non fa sentire particolari mancanze, anzi, a differenza di Black Flag ci sono di nuovo gli edifici da ristrutturare, come nella trilogia di Ezio e nella tenuta di Connor in ACIII.
Insomma, non sentivo ancora il bisogno di allontanarmi dal Credo e Aveline mi sta tenendo piacevolmente legata alla serie!
Non lo avevo ancora fatto, no. Perchè c'era in ballo un prezioso platino da prendere!
Fortunatamente i fastidiosi trofei online erano pochi, solo cinque, tre dei quali ottenibili anche giocando da soli in partite private.
Cosa che ho ovviamente fatto, perchè i punti si accumulavano MOLTO più in fretta rispetto alle partite pubbliche.
Risultato: platino ottenuto ieri sera! Eccolo qui:
Ora posso ufficialmente togliere ACIV dalla mia Play... o forse no?
Forse no.
Perchè stasera è mia intenzione andare a ricaricare la postepay e POTREI lasciarmi prendere dalla tentazione di scaricare i due DLC, che mi permetterebbero di avere anche i relativi trofei, così da avere sia il platino che il 100%.
La dura vita di una completista...
A parte questo.
Tra una noiosa partita online e l'altra, ho intervallato con Assassin's Creed Liberation HD.
Ebbene sì! E' arrivato nelle mie mani anche lui, grazie al regalo di compleanno dei miei bellissimi utenti del forum, coloro che rendono la mia community la più bella del mondo!
Non ho ancora giocato moltissimo, ma devo dire che mi sta piacendo molto. Trovo più in linea con il passato di AC questo Liberation, rispetto ad ACIII o Black Flag.
Aveline è un bellissimo personaggio, fisicamente parlando e pare anche di carattere (non la conosco ancora bene da poterla giudicare a fondo!).
Come gameplay ha molte similitudini con ACIII (ricordo che i due giochi sono usciti originariamente insieme), ma con alcune innovazioni interessanti che lo rendono vario.
Una su tutte: la possibilità di scegliere un abito diverso per Aveline a seconda della missione da compiere. La dolce Assassina può infatti scegliere di vestirsi da signora per bene, da schiava, oppure con il suo completo da Assassina.
Ogni outfit ha delle peculiarità e quando non è vestita da Assassina ha delle limitazioni, ma anche dei vantaggi. Quindi si può decidere di affrontare una missione con un abito specifico e il comportamento dei nemici cambierà di conseguenza.
Ci sono come sempre i collezionabili e qualche missione secondaria, il tutto in perfetto stile AC.
Le ambientazioni sono molto belle. Per ora sono a New Orleans e la città è molto bella da girare. Al di fuori c'è la zona delle paludi, che si possono visitare in canoa, oppure a nuoto o saltellando sui rami degli alberi.
La storia mi sembra interessante, incentrata da una parte su Aveline e sul suo passato, dall'altra sulla sua famiglia "adottiva" (visto che solo la mamma è adottiva, mentre il padre è biologico) e dall'altra ancora sulla condizione degli schiavi, che Aveline tenta di aiutare.
Il gioco scorre veloce e non fa sentire particolari mancanze, anzi, a differenza di Black Flag ci sono di nuovo gli edifici da ristrutturare, come nella trilogia di Ezio e nella tenuta di Connor in ACIII.
Insomma, non sentivo ancora il bisogno di allontanarmi dal Credo e Aveline mi sta tenendo piacevolmente legata alla serie!
Etichette:
Assassin's Creed,
Assassin's Creed III,
Assassin's Creed Liberation,
Aveline de Grandpré,
Black Flag,
Connor Kenway,
DLC,
Ezio Auditore,
Multiplayer,
Platino,
PlayStation,
Trofei
Ubicazione:
Torino, Italia
martedì 14 gennaio 2014
La quiete dopo la tempesta
Post su Assassin's Creed IV numero 4.
Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.
Dunque.
Respiriamo a fondo.
Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.
Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici. Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".
Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.
E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.
E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.
Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.
Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.
Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.
Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.
Il primo era pre-acquisto.
Il secondo era in-game.
Il terzo era... furia post-fine gioco.
Il quarto sarà quello conclusivo! Forse.
Dunque.
Respiriamo a fondo.
Assassin's Creed è una serie meravigliosa ma, come tante altre serie, ha raggiunto un punto di perfezione talmente alto, che non è più possibile raggiungerlo, eguagliarlo e meno che mai superarlo.
Il punto di perfezione è ovviamente Assassin's Creed II.
Cosa è successo di così perfetto in ACII e cosa è successo negli anni successivi da impedire di arrivare di nuovo a quel livello?
Semplice. Ubisoft si è lasciata distrarre dalle innovazioni nei giochi e ha perso di vista la trama.
Con Assassin's Creed è stato regalato al mondo videoludico un mondo nuovo, che ha fatto appassionare milioni di giocatori. Basta andare a qualunque fiera dei fumetti o dei videogames per vedere frotte di ragazzi e ragazze vestiti da Assassini.
Perchè AC è più di un gioco. Ha un'anima che ha conquistato il cuore dei fans, i giocatori si sono lasciati conquistare dal Credo, dal motto "niente è reale, tutto è lecito", dal loro simbolo, dai loro costumi. E' un mondo affascinante, popolato di personaggi memorabili, profondi, appassionati, forti e anche divertenti.
O almeno, lo era.
Tutto questo si aveva con Altair e con Ezio, ma si è perso nei giochi successivi.
Nel primo AC e nella trilogia di Ezio, tutto era incentrato sulla trama. C'erano sì tante missioni secondarie, di capitolo in capitolo c'erano innovazioni e aggiunte, ma la trama restava la cosa principale.
Altair viene "degradato" e bisogna seguirlo nel suo percorso per risalire i gradini che lo riporteranno ad essere un grande Assassino.
Ezio lo vediamo nascere, lo vediamo innamorarsi, lo vediamo fare lo scemo da ragazzo, conosciamo la sua famiglia e i suoi amici. Lo vediamo assistere alla morte della sua famiglia, lo vediamo diventare Assassino quasi per caso, lo vediamo indossare per la prima volta il costume da Assassino. Lo seguiamo nella sua ascesa fino a diventare il Mentore e ancora nel suo incontro con Altair, uno dei punti più alti di tutta la serie.
I fans adorano Ezio, lo considerano quasi una persona reale, tanto che il giorno del suo compleanno in rete fioccano post con "requiescat in pace, Mentore".
Ma ovviamente non si poteva andare avanti in eterno con Ezio, purtroppo. E Ubisoft ha deciso che questo immenso successo della serie doveva essere sfruttato fino in fondo.
Ma non sono più riusciti a dedicarsi principalmente alla trama. Il gioco è un action e hanno iniziato ad aggiungere sempre più cose, concentrandosi di volta in volta più sulle innovazioni che sulla storia da raccontare.
Assassin's Creed III è un bel gioco, poteva avere una bellissima storia, ma hanno lasciato mille buchi.
Pezzi di storia non raccontati, cose date per scontate senza mai spiegarle, interi anni tagliati via, rapporti su cui potevano approfondire alla grande, buttati lì e liquidati in due parole. E a volte nemmeno quello.
ACIII ha più spessore e sentimento in alcune missioni secondarie, rispetto alla storia principale.
Il risultato è stato che Connor non è piaciuto a moltissimi fans e che ACIII è stato liquidato come il peggiore della serie (complice anche il fatto che, a quanto pare, molti giocatori hanno riscontrato tantissimi bug).
Di contro, l'introduzione delle battaglie navali invece è piaciuta a molti. Io mi sono chiesta allora, e me lo chiedo tutt'ora, che bisogno c'era di inserire una cosa del genere in un gioco come AC.
E torniamo di nuovo a Black Flag.
Ero prevenuta, poi leggevo in giro commenti entusiastici nei quali veniva definito come "il miglior AC dopo ACII"... e volevo crederci.
Da una parte non mi aspettavo niente se non la delusione, dall'altro la speranza di sbagliarmi era altissima e la fiducia che davvero avessero fatto un buon lavoro era alle stelle.
E invece anche questo Black Flag come trama, è ad anni luce da ACII e dalla storia di Ezio.
Il gioco ti lascia intravedere sin dall'inizio un potenziale enorme, continui a giocare missione dopo missione aspettandoti quell'impennata nella trama... quel colpo di scena... quell'emozione fortissima...
E finisce il gioco.
E tu rimani come un allocco a chiederti "Ma come? Finisce tutto così? E il colpo di scena? E la svolta clamorosa? E l'emozione che mi fa strappare le mutande?".
Non c'è.
Rassegnati che non c'è.
Però ci sono una grafica bellissima, un'ambientazione stupenda, un personaggio fantastico che ti fa affezionare e che non puoi non trovare simpatico e carismatico. Ci sono MILLE missioni navali, quindi se ti sono piaciute in ACIII, vai sul sicuro. Ci sono tantissimi collezionabili e missioni secondarie.
Insomma, c'è un gioco divertente e ben fatto, con un buon personaggio. Ci sono moltissime ore di gioco che ti aspettano, ore che filano lisce e veloci e nemmeno te ne accorgi.
Ma una trama emozionante e completa, no. Quella proprio non c'è.
Non c'è nemmeno un protagonista Assassino, se vogliamo essere pignoli. Visto che, a conti fatti, Edward NON lo vedremo mai unirsi ufficialmente agli Assassini.
Però, se vuoi dare un senso al quadro generale di ACIII e anche di questo bel Black Flag, puoi cercare i libri e leggerli. Perchè tutto quello che manca nella trama dei videogiochi, tutto quello che non viene narrato e che devi immaginarti da solo/a... è tutto lì. Nei libri.
Se vuoi sapere qualcosa di più sul figlio di Edward/padre di Connor, il carissimo Haytham... vai a comprarti un libro e leggilo.
Non che questa sia una cosa negativa. Io adoro leggere... è la mia seconda passione dopo i videogames.
Ma quando leggo un libro, non mi aspetto di dover completare la trama giocando un videogame.
Etichette:
Altair,
Assassin's Creed,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
lunedì 13 gennaio 2014
Salpando, allibita.
Finito adesso ACIV Black Flag.
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.
Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.
All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?
Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?
Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!
Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.
A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!
Dire che sono allibita è poco. Quanto segue conterrà spoiler, quindi giocatore avvisato mezzo salvato.
Allora.
E' palese che come carattere e come dna Edward è un Assassino fatto e finito. Si passa tutto il gioco aspettando quel momento in cui lui finalmente entrerà di diritto nel Credo.
Ma il gioco finisce e lui non è mai diventato ufficialmente un Assassino.
All'inizio del gioco lascia la moglie, in un filmato si intuisce che è incinta... poi nessuno ne parla più.
E il gioco finisce con una lettera data a Edward e una nave che arriva con a bordo una bambina. Sua figlia.
Questo in un gioco in cui tutti si aspettano di veder sbucare Haytham, magari di capire cosa lo porterà a diventare un Templare... e invece no.
Haytham il traditore viene fatto vedere solo nell'ultimissimo filmato. In Inghilterra, Edward un po' invecchiato, la figlia cresciuta... e Haytham bambino. Si accenna ad un "tua madre", ma non si sa chi sia (visto che la moglie di Edward è morta).
Forse Anne?
Ecco... e a proposito di Anne e Mary.
Il solito maledetto vizio di Ubisoft di metterti le cose davanti al naso senza dare una spiegazione. Anne quando cavolo la conosce Edward? Mi sono persa qualcosa?
Si affezionano, è palese... ma mettere un cavolo di filmato in più per far vedere come cresce il loro legame, era troppo faticoso?
E Edward come fa a sapere che Mary aspettava una bambina? C'erano forse già le ecografie? Ma che cavolo...
Mary partorisce in cella, quindi Edward come diavolo fa a chiederle un minuto dopo "e la bambina?". Ma la bambina de che?? Sei appena arrivato, quella ha partorito mezzo minuto fa... tu come fai a sapere che era una femmina?
Esattamente come in ACIII... saltavano fuori pezzi di storia che nessuno aveva spiegato minimamente. Come il fatto che Connor sa che Haytham è suo padre.
Mi fanno saltare i nervi queste cose!
Adesso ovviamente c'è la solita mezz'ora di titoli di coda... mi auguro che alla fine ci sia almeno ancora UN filmato aggiuntivo.
A caldo, questo finale di ACIV mi fa venire voglia di usare il cd come freesbee.
Si salva solo perchè Edward mi piace e mi sono affezionata a lui quasi quanto Ezio e Altair. Si posiziona in mezzo, dopo Ezio e Altair... ma prima di Connor!
Etichette:
Altair,
Assassin's Creed,
Assassini,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
Templari,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
lunedì 6 gennaio 2014
Assassini dei Caraibi
Avevo scritto un post tempo fa, a proposito di Assassin's Creed IV: Black Flag.
Questo: Assassin's Creed IV
Il sunto del discorso era: non mi convince un pirata-assassino e non capisco come un pirata possa avere a che fare con il Credo degli Assassini.
E' passato del tempo, e poco dopo Natale il gioco è arrivato nelle mie mani, dopo un po' di peripezie con il corriere che doveva consegnarmelo PRIMA di Natale!
Che dire.
Speravo ardentemente che Ubisoft avesse pensato bene a quello che stava facendo e avevo molta fiducia in loro, visto quanti giochi grandiosi hanno sviluppato in passato.
Quindi, nonostante i molti dubbi, ho iniziato questo ACIV con una certa emozione, pronta a ricredermi dalla prima opinione. E devo dire che in parte Ubisoft non ha deluso le aspettative.
Premetto che buona parte della mia opinione negativa era dovuta ad uno dei trailer presentati prima del lancio del gioco. Trailer in cui il pirata Barbanera definiva Edward "Un cane rabbioso assetato di sangue e saccheggi".
Questa definizione mi aveva fatto prendere in odio Edward, perchè una persona del genere non può nemmeno sognarsi di essere accostato al Credo degli Assassini. E credo che sia stato un errore fare un trailer del genere, perchè temo che alcuni fans si siano lasciati confondere, decidendo di chiudere i rapporti con questa serie.
Giocando, scopro che Edward è tutt'altro.
A sorpresa, trovo molto di Ezio in Edward. Ha lo stesso carattere scanzonato e caparbio, anche se Ezio è diventato Assassino perchè messo di fronte alla morte di tutta la sua famiglia, mentre Edward fondamentalmente è solo interessato ai soldi facili.
Eppure già dall'inizio del gioco si capisce benissimo che in Edward c'è un Assassino nato, che ha il dono e il carattere per diventare un grande personaggio.
Adesso sono a metà della storia e Edward è già venuto a contatto con gli Assassini. Non è ancora entrato nell'Ordine, ma è palese che gli Assassini sanno già che diventerà uno di loro e che lui in fondo sa di essere destinato, anche se forse non se ne rende ancora conto.
Per quanto riguarda tutta la parte legata ai pirati...
Non avevo amato le missioni navali in ACIII, ed erano una minima parte del gioco. In questo ACIV invece occupano praticamente una buona metà del gioco.
Edward è un pirata e Ubisoft non ha deciso di mettere in secondo piano questa cosa. Anzi. E' in primo piano e lo è fin troppo. Intere sequenze sono completamente in mare, tra saccheggi ed abbordaggi e alla lunga può annoiare e allontanare dalla trama del gioco.
La storia inizia con Edward che viene attaccato da un Assassino, lo uccide per difendersi e gli ruba i vestiti, prendendo il suo posto e avvicinandosi ai Templari, a caccia di soldi ovviamente.
Quindi tutta la parte iniziale ha una trama solida e interessante, in perfetto stile AC. Poi il tutto viene interrotto da una lunghissima parte completamente in mare.
Proseguendo si riesce a trovare il giusto equilibrio tra fasi in mare e fasi a terra e se si gioca in modo intelligente è come avere due giochi in uno.
Se ci si annoia di scorrazzare sui tetti e di assassinare dai cespugli, si può salpare e abbordare navi o esplorare fondali e isole. E viceversa.
Giocando le parti in mare ci si dimentica della trama e giocando le parti a terra ci si dimentica completamente del mare.
Per quanto riguarda la trama forse avrebbero dovuto intrecciare un po' di più Assassini e Edward. Però ci sono delle bellissime missioni secondarie, che sto amando e a cui sto dando la precedenza: la caccia ai Templari. Sono tutte missioni in cui gli Assassini danno ad Edward degli incarichi, che piano piano lo stanno facendo avvicinare sempre di più al Credo.
Veniamo alla parte nei giorni nostri.
Desmond non c'è più, come era palese dalla fine di ACIII. Ubisoft si è inventata una cosa tutta nuova.
La Abstergo ha una filiale che produce videogames e questi prodotti vengono realizzati grazie ai ricordi che vengono prelevati dagli impiegati attraverso gli Animus.
Quindi noi vestiamo i panni (in prima persona) di uno di questi impiegati che, dalla sua bella scrivania, rivive la storia di Edward attraverso il dna prelevato da Desmond.
Inutile dire che anche questa parte di gioco sicuramente nasconde molto di più. Inizialmente sembra una banalità, una cosa tirata per i capelli... ma basta una breve fase di gioco per capire che c'è dell'altro e che le fasi nell'Abstergo saranno più interessanti di quello che sembra!
Insomma, a sorpresa questo ACIV mi sta completamente conquistando. E' un gioco che da assuefazione, tanto che (complici i giorni di vacanza) ci sto giocando fino alle 4/5 del mattino.
Oltretutto un altro dei regali di Natale è stato un tablet, sul quale ho scaricato la App Companion di ACIV, tramite la quale è possibile gestire tutta la parte di mappa, in tempo reale e sincronizzato con la PS3 mentre si gioca.
Si possono vedere le missioni sulla mappa, le icone dei collezionabili, inviare le navi in missione, consultare tutto il database Abstergo... bellissimo!
Resto molto curiosa a proposito di Haytham, figlio di Edward del quale per ora non c'è traccia. Avevo un sospetto su un personaggio e la trama mi ha dato ragione, ma non sono ancora sicura che questa parte c'entri con Haytham!
Insomma, brava Ubisoft ancora una volta. Non sbagliano un colpo e mi auguro che continuino a meritarsi la fiducia che gli viene data!
Questo: Assassin's Creed IV
Il sunto del discorso era: non mi convince un pirata-assassino e non capisco come un pirata possa avere a che fare con il Credo degli Assassini.
E' passato del tempo, e poco dopo Natale il gioco è arrivato nelle mie mani, dopo un po' di peripezie con il corriere che doveva consegnarmelo PRIMA di Natale!
Che dire.
Speravo ardentemente che Ubisoft avesse pensato bene a quello che stava facendo e avevo molta fiducia in loro, visto quanti giochi grandiosi hanno sviluppato in passato.
Quindi, nonostante i molti dubbi, ho iniziato questo ACIV con una certa emozione, pronta a ricredermi dalla prima opinione. E devo dire che in parte Ubisoft non ha deluso le aspettative.
Premetto che buona parte della mia opinione negativa era dovuta ad uno dei trailer presentati prima del lancio del gioco. Trailer in cui il pirata Barbanera definiva Edward "Un cane rabbioso assetato di sangue e saccheggi".
Questa definizione mi aveva fatto prendere in odio Edward, perchè una persona del genere non può nemmeno sognarsi di essere accostato al Credo degli Assassini. E credo che sia stato un errore fare un trailer del genere, perchè temo che alcuni fans si siano lasciati confondere, decidendo di chiudere i rapporti con questa serie.
Giocando, scopro che Edward è tutt'altro.
A sorpresa, trovo molto di Ezio in Edward. Ha lo stesso carattere scanzonato e caparbio, anche se Ezio è diventato Assassino perchè messo di fronte alla morte di tutta la sua famiglia, mentre Edward fondamentalmente è solo interessato ai soldi facili.
Eppure già dall'inizio del gioco si capisce benissimo che in Edward c'è un Assassino nato, che ha il dono e il carattere per diventare un grande personaggio.
Adesso sono a metà della storia e Edward è già venuto a contatto con gli Assassini. Non è ancora entrato nell'Ordine, ma è palese che gli Assassini sanno già che diventerà uno di loro e che lui in fondo sa di essere destinato, anche se forse non se ne rende ancora conto.
Per quanto riguarda tutta la parte legata ai pirati...
Non avevo amato le missioni navali in ACIII, ed erano una minima parte del gioco. In questo ACIV invece occupano praticamente una buona metà del gioco.
Edward è un pirata e Ubisoft non ha deciso di mettere in secondo piano questa cosa. Anzi. E' in primo piano e lo è fin troppo. Intere sequenze sono completamente in mare, tra saccheggi ed abbordaggi e alla lunga può annoiare e allontanare dalla trama del gioco.
La storia inizia con Edward che viene attaccato da un Assassino, lo uccide per difendersi e gli ruba i vestiti, prendendo il suo posto e avvicinandosi ai Templari, a caccia di soldi ovviamente.
Quindi tutta la parte iniziale ha una trama solida e interessante, in perfetto stile AC. Poi il tutto viene interrotto da una lunghissima parte completamente in mare.
Proseguendo si riesce a trovare il giusto equilibrio tra fasi in mare e fasi a terra e se si gioca in modo intelligente è come avere due giochi in uno.
Se ci si annoia di scorrazzare sui tetti e di assassinare dai cespugli, si può salpare e abbordare navi o esplorare fondali e isole. E viceversa.
Giocando le parti in mare ci si dimentica della trama e giocando le parti a terra ci si dimentica completamente del mare.
Per quanto riguarda la trama forse avrebbero dovuto intrecciare un po' di più Assassini e Edward. Però ci sono delle bellissime missioni secondarie, che sto amando e a cui sto dando la precedenza: la caccia ai Templari. Sono tutte missioni in cui gli Assassini danno ad Edward degli incarichi, che piano piano lo stanno facendo avvicinare sempre di più al Credo.
Veniamo alla parte nei giorni nostri.
Desmond non c'è più, come era palese dalla fine di ACIII. Ubisoft si è inventata una cosa tutta nuova.
La Abstergo ha una filiale che produce videogames e questi prodotti vengono realizzati grazie ai ricordi che vengono prelevati dagli impiegati attraverso gli Animus.
Quindi noi vestiamo i panni (in prima persona) di uno di questi impiegati che, dalla sua bella scrivania, rivive la storia di Edward attraverso il dna prelevato da Desmond.
Inutile dire che anche questa parte di gioco sicuramente nasconde molto di più. Inizialmente sembra una banalità, una cosa tirata per i capelli... ma basta una breve fase di gioco per capire che c'è dell'altro e che le fasi nell'Abstergo saranno più interessanti di quello che sembra!
Insomma, a sorpresa questo ACIV mi sta completamente conquistando. E' un gioco che da assuefazione, tanto che (complici i giorni di vacanza) ci sto giocando fino alle 4/5 del mattino.
Oltretutto un altro dei regali di Natale è stato un tablet, sul quale ho scaricato la App Companion di ACIV, tramite la quale è possibile gestire tutta la parte di mappa, in tempo reale e sincronizzato con la PS3 mentre si gioca.
Si possono vedere le missioni sulla mappa, le icone dei collezionabili, inviare le navi in missione, consultare tutto il database Abstergo... bellissimo!
Resto molto curiosa a proposito di Haytham, figlio di Edward del quale per ora non c'è traccia. Avevo un sospetto su un personaggio e la trama mi ha dato ragione, ma non sono ancora sicura che questa parte c'entri con Haytham!
Insomma, brava Ubisoft ancora una volta. Non sbagliano un colpo e mi auguro che continuino a meritarsi la fiducia che gli viene data!
Etichette:
Assassin's Creed,
Black Flag,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Ubisoft
domenica 15 settembre 2013
Le emozioni di una vera fan!
Ho già parlato della mia passione per Tomb Raider e probabilmente chi legge qui già mi conosce benissimo, quindi SA chi sono e cosa faccio per Tomb Raider e Lara.
Ma se c'è qualcuno che sta leggendo e che si chiede "ma chi caspita sei tu?", allora devo fare una premessa.
Siccome voglio parlare di un'altra cosa, la premessa sarà breve.
Il mio amore per Tomb Raider mi ha portata nel 2006 ad aprire un forum, poi diventato sito, poi diventato community completa con social e quant'altro... per finire come fansite ufficiale italiano.
Questo "titolo" e questa passione per Lara, mi portano spesso a girare per fiere ed eventi, a volte invitata, a volte per voglia mia personale.
Solitamente ne approfitto per dare la caccia alle cosplayers di Lara, per fotografarle, intervistarle e dar loro qualche gadget TombRaideriano.
Detto questo... oggi ero al Poirino in Cosplay. Una fiera giovane giovane, alla sua terza edizione, alle porte di Torino, organizzata da una ragazza conosciuta proprio grazie al mio sito.
Ebbene, tra foto, sfilate, interviste e sole cocente... oggi era ospite anche Renato Novara.
Chi è Renato Novara?
E' la voce di Ezio Auditore, l'altro mio grande amore. E' il doppiatore nei primi due episodi della trilogia, quindi la sola e unica voce di Ezio, per quanto mi riguarda!
Ho avuto la grande fortuna di vederlo entrare e, senza farmi troppi problemi, sono andata da lui a dirgli quanto amo Ezio e se mi concedeva un brevissimo video in cui lui recitava un paio di battute.
E' stato così gentile e carino da non mandarmi a quel paese! Ha confessato di non ricordarsi altro oltre al "requiescat in pace" e così gli ho suggerito io l'altra battuta.
Ne è venuto fuori un video brevissimo, ma che conserverò gelosamente per sempre. E' stata una bella emozione e lui è un ragazzo veramente carino e disponibile.
Per ringraziarlo gli ho anche regalato una copia di Tomb Raider per Xbox, con promessa da parte sua che ci giocherà insieme alla persona a cui lo regalerà, visto che lui la console nemmeno ce l'ha!
L'assurdità dei doppiatori di videogames: la maggior parte di loro non ha mai giocato in vita sua!
Ecco qui il video...
Oltre a questa emozione, Ezio è letteralmente tornato a casa con me, perchè ho trovato ad un prezzo abbordabile una bellissima action figure che avevo già addocchiato sia su ebay sia su Amazon, a prezzi più alti però.
Forse avrei preferito Ezio in ACII, ma questo in ACB mi va benissimo ugualmente! Ora è sul mobile accanto all'action figure di Lara. La mia coppia, i miei due amori videoludici finalmente insieme!
Ma se c'è qualcuno che sta leggendo e che si chiede "ma chi caspita sei tu?", allora devo fare una premessa.
Siccome voglio parlare di un'altra cosa, la premessa sarà breve.
Il mio amore per Tomb Raider mi ha portata nel 2006 ad aprire un forum, poi diventato sito, poi diventato community completa con social e quant'altro... per finire come fansite ufficiale italiano.
Questo "titolo" e questa passione per Lara, mi portano spesso a girare per fiere ed eventi, a volte invitata, a volte per voglia mia personale.
Solitamente ne approfitto per dare la caccia alle cosplayers di Lara, per fotografarle, intervistarle e dar loro qualche gadget TombRaideriano.
Detto questo... oggi ero al Poirino in Cosplay. Una fiera giovane giovane, alla sua terza edizione, alle porte di Torino, organizzata da una ragazza conosciuta proprio grazie al mio sito.
Ebbene, tra foto, sfilate, interviste e sole cocente... oggi era ospite anche Renato Novara.
Chi è Renato Novara?
E' la voce di Ezio Auditore, l'altro mio grande amore. E' il doppiatore nei primi due episodi della trilogia, quindi la sola e unica voce di Ezio, per quanto mi riguarda!
Ho avuto la grande fortuna di vederlo entrare e, senza farmi troppi problemi, sono andata da lui a dirgli quanto amo Ezio e se mi concedeva un brevissimo video in cui lui recitava un paio di battute.
E' stato così gentile e carino da non mandarmi a quel paese! Ha confessato di non ricordarsi altro oltre al "requiescat in pace" e così gli ho suggerito io l'altra battuta.
Ne è venuto fuori un video brevissimo, ma che conserverò gelosamente per sempre. E' stata una bella emozione e lui è un ragazzo veramente carino e disponibile.
Per ringraziarlo gli ho anche regalato una copia di Tomb Raider per Xbox, con promessa da parte sua che ci giocherà insieme alla persona a cui lo regalerà, visto che lui la console nemmeno ce l'ha!
L'assurdità dei doppiatori di videogames: la maggior parte di loro non ha mai giocato in vita sua!
Ecco qui il video...
Oltre a questa emozione, Ezio è letteralmente tornato a casa con me, perchè ho trovato ad un prezzo abbordabile una bellissima action figure che avevo già addocchiato sia su ebay sia su Amazon, a prezzi più alti però.
Forse avrei preferito Ezio in ACII, ma questo in ACB mi va benissimo ugualmente! Ora è sul mobile accanto all'action figure di Lara. La mia coppia, i miei due amori videoludici finalmente insieme!
Etichette:
Action Figure,
Assassin's Creed,
Cosplay,
Doppiaggio,
Ezio Auditore,
Lara Croft,
Poirino in Cosplay,
Renato Novara,
Tomb Raider
Ubicazione:
Torino, Italia
giovedì 8 agosto 2013
Rimandato a settembre
Finito questa sera Dante's Inferno. Magari chi sta leggendo e non vuole anticipazioni, eviti di leggere il seguito, perchè ci saranno spoiler.
Davvero un bel gioco. Finale spettacolare, con un dialogo con Lucifero bello da togliere il fiato, graficamente parlando.
Anche per quanto riguarda la storia il finale non mi ha lasciato l'amaro in bocca come mi è capitato parecchie volte nella mia carriera di giocatrice.
Abbiamo anche il nudo integrale di Dante, cosa volere di più? Ho sperato gioco dopo gioco in un nudo integrale di Ezio Auditore... ma niente. E ora mi becco il nudo di Dante, che nemmeno mi piace.
Dannazione. Queste sono ingiustizie belle e buone!
Ma tornando al finale, da persona seria quale io dovrei essere... Un finale sicuramente atteso, che non stupisce più di tanto. E una scritta "continua..." che fa pensare allo sviluppo di un "purgatorio" e di un "paradiso".
Chissà!
Leggendo un po' in giro ho visto che alcuni rumors su un seguito ci sono stati. Ma non mi pare di aver visto una notizia certa. Anzi, pare che gli sviluppatori nel frattempo siano anche falliti.
Non che questo sia un problema. Ci sono altri sviluppatori e non sarebbe la prima volta che un gioco viene affidato a qualcun'altro (oh, e io lo so bene!).
Ora sono curiosa di vedere cosa mi aspetta per il platino. So già che non avrò il 100% perchè è legato ai DLC. Maledizione.
Che fastidio.
Comunque al momento la percentuale è 45%. Non male per una prima run! Spero che non ci sia il trofeo che prevede di finire il gioco nella modalità più difficile, sbloccata fresca fresca dopo aver finito il gioco la prima volta.
Devo dire che scontri e boss nella modalità più semplice sono davvero una passeggiata. Bisogna vedere se hanno fatto una curva di difficoltà sensata.
Ma tutto questo lo scoprirò a settembre, al ritorno dalle vacanze!
Domani si parte per questi indesiderati quatto giorni in Sicilia e poi le mie amate montagne mi accoglieranno per il resto delle ferie, fino al 25 agosto o giù di li!
Davvero un bel gioco. Finale spettacolare, con un dialogo con Lucifero bello da togliere il fiato, graficamente parlando.
Anche per quanto riguarda la storia il finale non mi ha lasciato l'amaro in bocca come mi è capitato parecchie volte nella mia carriera di giocatrice.
Abbiamo anche il nudo integrale di Dante, cosa volere di più? Ho sperato gioco dopo gioco in un nudo integrale di Ezio Auditore... ma niente. E ora mi becco il nudo di Dante, che nemmeno mi piace.
Dannazione. Queste sono ingiustizie belle e buone!
Ma tornando al finale, da persona seria quale io dovrei essere... Un finale sicuramente atteso, che non stupisce più di tanto. E una scritta "continua..." che fa pensare allo sviluppo di un "purgatorio" e di un "paradiso".
Chissà!
Leggendo un po' in giro ho visto che alcuni rumors su un seguito ci sono stati. Ma non mi pare di aver visto una notizia certa. Anzi, pare che gli sviluppatori nel frattempo siano anche falliti.
Non che questo sia un problema. Ci sono altri sviluppatori e non sarebbe la prima volta che un gioco viene affidato a qualcun'altro (oh, e io lo so bene!).
Ora sono curiosa di vedere cosa mi aspetta per il platino. So già che non avrò il 100% perchè è legato ai DLC. Maledizione.
Che fastidio.
Comunque al momento la percentuale è 45%. Non male per una prima run! Spero che non ci sia il trofeo che prevede di finire il gioco nella modalità più difficile, sbloccata fresca fresca dopo aver finito il gioco la prima volta.
Devo dire che scontri e boss nella modalità più semplice sono davvero una passeggiata. Bisogna vedere se hanno fatto una curva di difficoltà sensata.
Ma tutto questo lo scoprirò a settembre, al ritorno dalle vacanze!
Domani si parte per questi indesiderati quatto giorni in Sicilia e poi le mie amate montagne mi accoglieranno per il resto delle ferie, fino al 25 agosto o giù di li!
Etichette:
Dante's Inferno,
Ezio Auditore,
Platino
Ubicazione:
Torino, Italia
lunedì 22 luglio 2013
Assassin's Creed Black Flag
AMO la serie Assassin's Creed.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.
Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.
Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.
Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.
Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.
E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.
Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.
Ho solo due cose da sperare:
1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.
E' stato uno dei giochi che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la PS3. Me ne sono innamorata vedendo il primissimo trailer del primissimo episodio.
Vista la pubblicità, desiderato il gioco. Automatico.
Quando finalmente ho avuto la PS3 è stato uno dei primi giochi a cui ho giocato, ovviamente. Confermando che il mio istinto aveva visto giusto.
Il primo AC è stupendo, Altair è un personaggio meraviglioso e le basi per una serie unica c'erano tutte.
Il passaggio alla trilogia di Ezio è stato immediato e obbligato.
ACII è un capolavoro assoluto, un gioco pressochè perfetto. Ezio è un personaggio che mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai più. Adoro Ezio, adoro la sua storia, il suo carattere, il suo temperamento, il suo spirito. Da giovane poi, è semplicemente stupendo!
Le ambientazioni di ACII mi hanno tolto il fiato, mi hanno emozionata come non aveva fatto nessun altro gioco (no, nemmeno QUEL gioco, per chi legge e mi conosce!).
I seguenti episodi della trilogia di Ezio forse non sono all'altezza del II, opinione personalissima ovviamente.
Brotherhood è molto molto molto bello, la storia interessante, Roma bellissima... ma mi ha emozionato meno di Firenze (forse perchè Firenze era già da prima la mia città preferita, da sempre).
Revelations è quello che mi è piaciuto di meno. Questo Ezio con una voce diversa, con un carattere così pacato e saggio... non sembra nemmeno lui.
Anche se l'intreccio con Altair è uno dei livelli più alti di tutta la serie. Da brividi.
Poi è arrivato Connor.
Come si fa a non affezionarsi a quel ragazzone un po' ingenuo? E' di una dolcezza disarmante.
ACIII ha i suoi difetti, non sarà mai ai livelli della trilogia di Ezio, ma non sono d'accordo con quelli che lo definiscono "una schifezza".
E' pur sempre un AC, con un gameplay simile agli altri. Connor ha una buona motivazione per combattere, così come era per Altair e Ezio.
E arriviamo a questo Black Flag, in arrivo ad ottobre.
Che dire?
Non sono ancora riuscita ad inserirlo nella mia wishlist. Non mi ha provocato nessuna emozione, nessun salto sulla sedia urlando "esce un altro AC!!!!".
Un AC ambientato... tra i pirati?
Interessante.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Un Assassino che combatte per... se stesso? Interessante anche questo.
Cosa c'entra con il Credo degli Assassini?
Carine le battaglie navali introdotte in ACIII, sì. Ma era il caso di incentrare un intero AC sulle battaglie navali?
Potremo nuotare sott'acqua! Wow, questo sì che mi fa desiderare ardentemente questo gioco.
Non lo so. Vedo immagini (stupende), vedo trailers (stupendi) e non sento alcune emozione o attrazione verso questo nonno di Connor.
Tra l'altro, anche questo salto indietro nel tempo. Boh? Era necessario? Connor faceva così schifo come personaggio da decidere di non dedicargli nemmeno più un angolino?
Non dico una trilogia come per Ezio, ma nemmeno buttarlo nel cesso così... per andare a finire su suo nonno.
Ho solo due cose da sperare:
1) che la fiducia che ho in Ubisoft sia ben riposta e che abbiano studiato bene questo Black Flag
2) che essendo il personaggio il nonno di Connor, venga svelato qualcosa di più su Haytham, cosa che non mi dispiacerebbe affatto. A me Haytham come personaggio alla fine è piaciuto, anche se la storia tra lui e Connor l'hanno risolta in poche battute.
Potevano dilungarsi molto di più sul rapporto tra loro due... e invece hanno lasciato molte cose alla libera interpretazione del giocatore.
Costava troppo mettere due filmati in più, evidentemente.
Etichette:
Altair,
Assassin's Creed,
Black Flag,
Connor Kenway,
Edward Kenway,
Ezio Auditore,
Haytham Kenway,
Ubisoft
Ubicazione:
Torino, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)




